Carta Dedicata a te 2026: liste dei Comuni entro il 13 ottobre, 500 euro dal 4 novembre

Sostegno al Reddito - 5 Ago 2026

Aggiornato al 09/10/2026

ℹ️ In breve: la Carta Dedicata a te 2026 vale 500 euro per nucleo, senza domanda. I Comuni chiudono le liste martedì 13 ottobre alle 14, poi l’INPS ha dieci giorni per renderle definitive. Le carte si attivano dal 4 novembre 2026. Servono ISEE ordinario fino a 15.000 euro e nessuna misura incompatibile, ma le carte sono limitate.

🔔 Aggiornamento del 9 ottobre 2026: il termine per i Comuni resta quello del messaggio INPS 2906, “inderogabilmente entro le ore 14 del 13 ottobre 2026”. Al 9 ottobre non risultano proroghe né nuovi atti dell’INPS o del Ministero dell’Agricoltura.

La Carta Dedicata a te 2026 si riceve senza domanda: l’INPS individua le famiglie, i Comuni chiudono le liste entro martedì 13 ottobre 2026 e le carte si attivano dal 4 novembre con la prima ricarica di 500 euro. Le date sono nel messaggio INPS n. 2906 del 22 settembre 2026. Le regole sono fissate dal decreto interministeriale del 24 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 agosto.

Per il 2026 e il 2027 c’è un’unica lista di beneficiari, valida per entrambi gli anni. Le carte disponibili in tutta Italia sono 1.177.597, come stabilito dal decreto direttoriale del 1° settembre 2026 citato dall’INPS. Il decreto ammette un solo contributo per nucleo familiare, non uno per ogni componente.

Cosa succede dopo il 13 ottobre: liste, carte e ritiro

Dal 24 settembre i Comuni lavorano sulle liste preparate dall’INPS. Controllano residenza e incompatibilità con misure locali, poi consolidano gli elenchi entro le 14 del 13 ottobre. A quel punto il servizio chiude.

Dopo il 13 ottobre l’INPS rende definitive le liste “entro dieci giorni dal termine del caricamento dei dati” e le trasmette a Poste Italiane. Secondo il nostro calcolo, il termine è venerdì 23 ottobre 2026. Poste prepara le carte e l’INPS comunica ai Comuni il numero identificativo di ciascuna.

Ogni Comune pubblica sul proprio sito l’elenco dei beneficiari, con modalità che proteggono la riservatezza. Spiega anche come prenotare e ritirare la carta negli uffici postali abilitati. Secondo l’INPS, i nuovi beneficiari vengono informati dal Comune di residenza. Chi ha già la carta e resta nelle liste riceve la ricarica sulla carta che possiede.

Carta Dedicata a te 2026-2027: il calendario
Fase Quando
Requisiti ISEE e anagrafe verificati Alla data del 3 agosto 2026
Liste dell’INPS ai Comuni Dal 24 settembre 2026, ore 14
Consolidamento delle liste da parte dei Comuni Entro martedì 13 ottobre 2026, ore 14
Liste definitive dell’INPS a Poste Entro dieci giorni (nostro calcolo: 23 ottobre 2026)
Attivazione delle carte con 500 euro Dal 4 novembre 2026
Primo pagamento, pena la perdita della quota 2026 Entro il 16 dicembre 2026
Seconda ricarica (2027) A partire da aprile 2027
Utilizzo di tutte le somme Entro il 10 ottobre 2027

Il decreto parlava di accredito “a partire dal mese di ottobre 2026”. La data operativa l’ha poi fissata l’INPS: attivazione dal 4 novembre. Fino ad allora conviene seguire il sito del proprio Comune e non andare alle Poste prima delle sue istruzioni.

Chi può ricevere la Carta Dedicata a te 2026

I requisiti dovevano esserci al 3 agosto 2026, giorno di pubblicazione del decreto. Tutti i componenti del nucleo devono essere iscritti nell’anagrafe della popolazione residente. Il nucleo deve avere un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro.

I due requisiti servono insieme. Chi a quella data non aveva un ISEE valido non rientra nella platea di questa edizione. Per controllare attestazione e componenti del nucleo c’è la nostra guida all’ISEE 2026.

Rispettare i requisiti però non basta. Le carte sono limitate e ripartite tra i Comuni: metà in base alla popolazione, metà in base a quanto il reddito medio del Comune è lontano dalla media nazionale.

L’ordine di priorità del decreto

L’INPS forma le liste seguendo l’articolo 6 del decreto, in ordine di priorità decrescente:

  • nuclei di almeno tre componenti con almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012;
  • nuclei di almeno tre componenti con almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008;
  • altri nuclei di almeno tre componenti.

In ogni fascia viene prima l’ISEE più basso. Se dopo questi criteri restano carte, il Comune può assegnarle ad altri nuclei dell’elenco INPS, “anche unipersonali”, che siano “in effettivo stato di bisogno”. È una possibilità residuale, non un diritto delle persone sole.

Esempio (nostro):
Famiglia A: due genitori e due figli, uno nato nel 2014, ISEE 12.000 € → prima fascia.
Famiglia B: stessa composizione, ISEE 8.000 € → prima fascia, ma viene prima di A.
Se A riceve la carta: 500 € per tutto il nucleo nel 2026, cioè 500 ÷ 12 = 41,67 € al mese.
L’esito dipende dalle carte assegnate al Comune.

Chi è escluso: ADI, Carta acquisti, NASpI e cassa integrazione

Il contributo non spetta ai nuclei che includono percettori di Assegno di inclusione, Carta acquisti o di qualsiasi altra misura contro la povertà con un sussidio economico nazionale, regionale o comunale. Il riferimento è la data di entrata in vigore del decreto.

Sono esclusi anche i nuclei in cui almeno un componente riceve NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, prestazioni dei fondi di solidarietà, cassa integrazione o altre integrazioni salariali e sostegni statali per disoccupazione involontaria.

Basta un componente per escludere tutta la famiglia. Se il richiedente non riceve nulla ma il coniuge prende la NASpI, il nucleo resta fuori. Chi percepisce l’Assegno di inclusione 2026 non può avere anche la Carta. Lo stesso vale per la NASpI 2026.

Cosa si può comprare e dove: lo sconto del 15%

Per il 2026 e il 2027 la carta serve solo per i beni alimentari di prima necessità elencati nell’Allegato 1 del decreto. Sono escluse tutte le bevande alcoliche. L’elenco comprende:

  • carni, pescato fresco, tonno e carne in scatola, latte e derivati, uova;
  • oli d’oliva e di semi, pane, pasticceria e biscotti, pizza e prodotti da forno surgelati;
  • pasta, riso e altri cereali, farine, ortaggi, pomodori pelati e conserve, legumi, semi e frutti oleosi, frutta;
  • alimenti per l’infanzia (compreso il latte di formula), lieviti, miele, zuccheri, cacao in polvere, cioccolato;
  • acque minerali, aceto di vino, caffè, tè, camomilla, prodotti DOP e IGP.

Carburanti, abbonamenti ai trasporti, farmaci e prodotti non alimentari non sono nell’elenco. La carta si può usare in tutti i negozi che vendono generi alimentari. Secondo il messaggio INPS 2906, i negozi convenzionati con il Ministero dell’Agricoltura applicano ai titolari uno sconto del 15%.

Le scadenze per non perdere i 500 euro

La carta è nominativa, prepagata e ricaricabile, ed è fornita da Poste Italiane tramite Postepay. Si ritira negli uffici postali abilitati dopo la prenotazione con i canali di Poste, “secondo un criterio di scaglionamento”. Le carte degli anni precedenti restano valide se il titolare è confermato nelle nuove liste.

Per la quota 2026 il primo pagamento va fatto entro il 16 dicembre 2026. Altrimenti si decade dal contributo del 2026, ma solo da quello. Chi non ha ritirato o attivato la carta nel 2026 può farlo per la sola quota 2027, con un pagamento tra il 1° aprile e il 31 agosto 2027.

La seconda ricarica arriva da aprile 2027 e vale 500 euro, salvo che il Ministero la ridetermini in base alle risorse residue. I 1.000 euro complessivi non sono quindi garantiti in ogni caso.

Tutte le somme vanno spese “entro e non oltre il 10 ottobre 2027”. Quel giorno è una domenica e il decreto non prevede slittamenti: per prudenza conviene usare il residuo entro venerdì 8 ottobre 2027.

FAQ — Carta Dedicata a te 2026

Domande frequenti su liste, requisiti e accredito

Quando arriva la Carta Dedicata a te 2026?
Le carte si attivano dal 4 novembre 2026 con la prima ricarica di 500 euro. Prima i Comuni chiudono le liste (13 ottobre) e l’INPS le rende definitive entro dieci giorni.

Il termine del 13 ottobre è stato prorogato?
No. Al 9 ottobre vale quanto scritto nel messaggio INPS 2906: consolidamento “inderogabilmente entro le ore 14 del 13 ottobre 2026”.

Bisogna presentare domanda?
No. L’INPS individua i nuclei con i dati ISEE, il Comune verifica e pubblica gli elenchi, Poste consegna la carta. Non c’è un’istanza né all’INPS né al Comune.

Come so se ho diritto alla carta?
Lo comunica il Comune di residenza, che pubblica l’elenco dei beneficiari sul proprio sito e indica come prenotare il ritiro negli uffici postali abilitati.

Quale ISEE serve?
Un ISEE ordinario valido al 3 agosto 2026 non superiore a 15.000 euro, con tutti i componenti iscritti in anagrafe. Non basta: contano le priorità e le carte assegnate al Comune.

Chi è escluso dalla Carta Dedicata a te?
I nuclei con percettori di ADI, Carta acquisti o altri sussidi contro la povertà, e quelli in cui un componente riceve NASpI, DIS-COLL, mobilità, fondi di solidarietà o cassa integrazione.

Una persona sola può riceverla?
Solo se nel Comune restano carte dopo le tre fasce di priorità: il Comune può assegnarle, nell’elenco INPS, a nuclei anche unipersonali in effettivo stato di bisogno.

Entro quando va usata la carta?
Primo pagamento entro il 16 dicembre 2026 per non perdere la quota 2026. Tutte le somme vanno spese entro il 10 ottobre 2027, che è una domenica.