NASpI 2026: Requisiti, Importo Massimo, Calcolo e Come Fare Domanda all’INPS

Disoccupazione e Ammortizzatori Sociali, Lavoro - 27 Feb 2026

La NASpI 2026 — Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego — è il principale ammortizzatore sociale per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Nel 2026 i requisiti di accesso restano invariati ma gli importi salgono grazie all’adeguamento ISTAT: il massimale mensile passa a 1.584,70 euro lordi, con una soglia di calcolo aggiornata a 1.456,72 euro. La novità più rilevante introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda la NASpI anticipata, che dal 1° gennaio 2026 viene erogata in due rate anziché in un’unica soluzione. Attenzione anche alla stretta sulle dimissioni volontarie entrata in vigore nel 2025: chi si dimette e poi perde il lavoro involontariamente deve soddisfare requisiti contributivi aggiuntivi. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere sulla NASpI 2026: chi ne ha diritto, quanto spetta, come si calcola, quanto dura e come presentare la domanda all’INPS.

NASpI 2026: Requisiti per Accedere all’Indennità di Disoccupazione

Per ottenere la NASpI 2026 è necessario soddisfare tre requisiti fondamentali, tutti verificati dall’INPS al momento della domanda. Il primo è la disoccupazione involontaria: il lavoratore deve aver perso il lavoro per cause indipendenti dalla propria volontà — licenziamento, scadenza di contratto a termine, risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria, o dimissioni per giusta causa. Le dimissioni volontarie ordinarie non danno diritto alla NASpI, salvo i casi di giusta causa documentata.

Il secondo requisito è contributivo: almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro. Il terzo è lo stato di disoccupazione: il lavoratore deve rilasciare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al lavoro presso il Centro per l’Impiego o attraverso il portale ANPAL. Senza la DID la domanda non può essere accolta.

Novità 2025-2026 — Stretta sulle dimissioni: per gli eventi di disoccupazione involontaria dal 1° gennaio 2025, chi ha cessato volontariamente un rapporto a tempo indeterminato nei 12 mesi precedenti deve aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione tra la data delle dimissioni volontarie e quella della cessazione involontaria per cui chiede la NASpI. Questa norma colpisce il cosiddetto “schema del licenziamento concordato” usato da chi si dimetteva strategicamente per poi farsi licenziare. Inoltre dal 2024 l’assenza ingiustificata protratta per 15 giorni è equiparata alle dimissioni volontarie e non dà diritto alla NASpI.

NASpI 2026: Importo Massimo e Calcolo

L’importo della NASpI 2026 viene aggiornato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Per effetto della rivalutazione del +1,4% — la stessa applicata alle pensioni — i valori di riferimento per il 2026 sono i seguenti: la soglia di calcolo del 75% sale a 1.456,72 euro e il massimale mensile lordo sale a 1.584,70 euro, rispetto agli 1.521,73 euro del 2025.

Retribuzione media mensile Formula di calcolo NASpI 2026 Esempio pratico
Fino a 1.456,72 €/mese 75% della retribuzione media Es. 1.200€ → NASpI ~900€/mese
Oltre 1.456,72 €/mese 75% di 1.456,72€ + 25% della differenza eccedente Es. 2.000€ → NASpI ~1.226€/mese
Massimale assoluto Non può superare 1.584,70 € lordi/mese Netto stimato: ~1.200-1.260€/mese

La retribuzione media mensile su cui si basa il calcolo si ottiene sommando tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, dividendo il risultato per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicando per il coefficiente 4,33. È importante ricordare che l’importo indicato è lordo: al netto della tassazione IRPEF l’importo effettivo risulta circa il 20-25% inferiore. L’INPS agisce come sostituto d’imposta e rilascia annualmente la Certificazione Unica (CU) ai percettori di NASpI.

Durata della NASpI 2026 e Meccanismo del Decalage

La durata della NASpI 2026 è direttamente proporzionale alla storia contributiva del lavoratore: viene riconosciuta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive maturate nei 4 anni precedenti la cessazione. Il limite massimo di fruizione è di 24 mesi (104 settimane).

Dal sesto mese di fruizione (181° giorno) scatta il meccanismo del decalage: l’indennità si riduce del 3% ogni mese, per incentivare la ricerca attiva di una nuova occupazione. Per i lavoratori che al momento della domanda avevano già compiuto i 55 anni, la riduzione scatta dall’ottavo mese (241° giorno). Il decalage continua fino alla scadenza della NASpI o fino alla ripresa dell’attività lavorativa.

Fascia Durata massima Decalage -3%/mese da
Under 55 anni Fino a 24 mesi 6° mese (181° giorno)
Over 55 anni Fino a 24 mesi 8° mese (241° giorno)

Novità 2026: NASpI Anticipata in Due Rate

La novità più rilevante introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 176, L. n. 199/2025) riguarda le modalità di erogazione della NASpI anticipata — la possibilità di ricevere in anticipo le rate residue dell’indennità per avviare un’attività di lavoro autonomo, una ditta individuale o partecipare a una cooperativa di lavoro.

Dal 1° gennaio 2026 l’anticipazione non avviene più in un’unica soluzione ma viene suddivisa in due rate: una prima tranche pari al 70% dell’importo spettante, erogata dopo l’accoglimento della domanda, e una seconda rata pari al 30% restante, liquidata al termine della durata teorica della NASpI oppure entro sei mesi dalla presentazione della domanda di anticipazione. La misura non cambia per chi fruisce della NASpI in modalità ordinaria mensile.

Come Fare la Domanda NASpI 2026: Scadenze e Procedura

La domanda di NASpI 2026 va presentata esclusivamente in modalità telematica all’INPS, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Superato questo termine la prestazione decade, salvo comprovate cause di forza maggiore. La tempistica di presentazione incide anche sulla decorrenza dell’indennità: chi presenta entro 8 giorni dalla cessazione riceve la NASpI dall’8° giorno successivo alla cessazione stessa; chi presenta dopo l’8° giorno riceve la NASpI dal giorno successivo alla presentazione della domanda, perdendo i giorni intercorsi.

La domanda si presenta tramite tre canali: direttamente sul portale INPS con SPID livello 2, CIE 3.0 o CNS (percorso: Prestazioni e servizi → NASpI → Nuova domanda); tramite il numero verde INPS; oppure rivolgendosi a un patronato o a un ente di assistenza abilitato come ENAC. Il primo pagamento arriva generalmente entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda.

Obblighi del Percettore NASpI 2026: SIISL e Patto di Attivazione

Chi percepisce la NASpI 2026 ha obblighi precisi da rispettare pena la sospensione o la decadenza dell’indennità. Dal 24 novembre 2024 i beneficiari di NASpI sono iscritti automaticamente al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e devono sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) entro 15 giorni dall’inizio della fruizione. Chi non adempie rischia conseguenze gravi.

Se durante la NASpI si svolge un’attività lavorativa dipendente con reddito annuo fino a 8.500 euro, l’indennità non decade ma viene ridotta dell’80% del reddito previsto. Per il lavoro autonomo o la partita IVA il limite è di 5.500 euro annui, con obbligo di inviare all’INPS il modello NASpI-COM entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Superati questi limiti la NASpI decade completamente. Il periodo coperto da NASpI è accreditato con contribuzione figurativa INPS, utile ai fini pensionistici, senza oneri a carico del lavoratore.

ENAC Informa: Supporto per la Domanda NASpI 2026

Presentare la domanda NASpI nei tempi corretti, verificare i requisiti contributivi, calcolare l’importo spettante e gestire gli obblighi successivi — dal PAD al modello NASpI-COM — richiede attenzione e aggiornamento normativo. ENAC supporta i lavoratori in ogni fase, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, fino al monitoraggio dei pagamenti. Per approfondire le misure di sostegno al reddito disponibili nel 2026 consulta anche la nostra guida completa alle pensioni 2026 e le informazioni sulle agevolazioni per le persone con disabilità. Per un appuntamento, trova lo sportello ENAC più vicino a te.

FAQ — NASpI 2026

Chi ha diritto alla NASpI 2026?
Hanno diritto alla NASpI 2026 i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro per licenziamento, scadenza di contratto a termine, risoluzione consensuale o dimissioni per giusta causa. Servono almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti e la presentazione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID).

Quanto è l’importo massimo della NASpI 2026?
Il massimale mensile lordo della NASpI 2026 è pari a 1.584,70 euro. L’importo effettivo dipende dalla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni: 75% della retribuzione fino a 1.456,72 euro, più il 25% della parte eccedente. Al netto IRPEF l’importo è circa il 20-25% inferiore.

Entro quando va presentata la domanda NASpI 2026?
La domanda va presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Chi presenta entro 8 giorni riceve la NASpI dall’8° giorno successivo alla cessazione. Chi presenta dopo l’8° giorno perde i giorni trascorsi.

Quanto dura la NASpI 2026?
La durata è pari alla metà delle settimane contributive maturate nei 4 anni precedenti, con un massimo di 24 mesi. Dal sesto mese (ottavo per gli over 55) scatta il decalage: riduzione del 3% mensile sull’importo dell’indennità.

Cosa cambia per la NASpI anticipata nel 2026?
Dal 1° gennaio 2026 l’anticipazione dell’indennità per chi avvia un’attività autonoma viene erogata in due rate: 70% subito dopo l’accoglimento della domanda e 30% al termine della durata teorica o entro sei mesi dalla domanda di anticipazione. Non si eroga più in un’unica soluzione.

Si può lavorare mentre si percepisce la NASpI 2026?
Sì, entro certi limiti. Con lavoro dipendente il reddito annuo non deve superare 8.500 euro; con lavoro autonomo o partita IVA il limite è 5.500 euro. In entrambi i casi la NASpI viene ridotta dell’80% del reddito previsto e bisogna comunicarlo all’INPS entro 30 giorni tramite il modello NASpI-COM.