Invalidità civile 2026: cosa cambia con la riforma INPS

Previdenza - 26 Nov 2025

Dal 1° gennaio 2025 l’INPS ha avviato una fase sperimentale per il riconoscimento dell’invalidità civile, con l’obiettivo di semplificare e digitalizzare l’intero iter. La riforma, prevista dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, attribuisce all’INPS l’esclusiva responsabilità medico-legale per la valutazione di base, garantendo maggiore uniformità e trasparenza. Questo nuovo approccio permette di ridurre i tempi di attesa e di facilitare l’accesso ai servizi per i cittadini più fragili (circolare INPS).

Le principali novità operative

  1. Certificato medico introduttivo: la procedura può partire tramite invio telematico all’INPS, eliminando la modulistica cartacea e semplificando le visite.

  2. Valutazione multidimensionale: oltre alla condizione sanitaria, il processo considera il progetto di vita del cittadino, basato sulla classificazione ICF, per definire piani personalizzati di inclusione.

  3. Nuove province coinvolte: la fase sperimentale interessa alcune province selezionate, aumentando la disponibilità del servizio.

  4. Patologie aggiuntive: artrite reumatoide, cardiopatie, broncopatie e malattie oncologiche sono incluse dalla sperimentazione di settembre 2025.

  5. Revisioni semplificate: per patologie oncologiche documentate, l’accertamento può essere effettuato sugli atti; in caso contrario, è prevista nuova visita.

  6. Procedure per minori: i genitori o tutori possono trasmettere direttamente il certificato medico introduttivo senza compilare domande separate.

Impatto pratico per i cittadini

La riforma garantisce riduzione della burocrazia, maggiore equità territoriale e una valutazione completa delle esigenze reali del cittadino. L’approccio multidimensionale consente di identificare bisogni non solo sanitari ma anche sociali, migliorando la qualità dei servizi offerti. Inoltre, la digitalizzazione accelera i tempi di gestione delle pratiche, riducendo i disagi per chi richiede l’invalidità.

Cosa fare per richiedere l’accertamento

  • Verificare se la propria provincia è tra quelle sperimentali.

  • Chiedere al medico di rilasciare il certificato medico introduttivo e inviarlo telematicamente all’INPS.

  • Conservare tutta la documentazione sanitaria utile alla valutazione multidimensionale.

  • Informarsi sulle modalità di revisione secondo le nuove regole.

  • Rivolgersi a CAF, patronato o consulenti esperti per assistenza pratica.

Perché questa riforma è strategica

La riforma dell’invalidità civile rappresenta un passo avanti per cittadini e famiglie: consente un processo più rapido, trasparente e personalizzato, riduce gli ostacoli burocratici e valorizza il concetto di progetto di vita. Per molti utenti, significa poter accedere più facilmente a prestazioni e servizi essenziali.