Permessi Legge 104 2026: quanti giorni spettano, novità e come fare domanda

Invalidità e Disabilità, Lavoro - 19 Mag 2026

Questa guida fa parte della sezione Invalidità e Disabilità 2026 di ENAC Informa.

Aggiornato il 19-05-2026

I permessi Legge 104 2026 spettano ai lavoratori dipendenti con disabilità grave e ai lavoratori che assistono un familiare riconosciuto in situazione di gravità. La tutela principale resta quella prevista dall’articolo 33 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104: tre giorni mensili di permesso retribuito, anche frazionabili in ore. Dal 1° gennaio 2026, inoltre, la Legge 18 luglio 2025, n. 106 introduce 10 ore annue aggiuntive per visite, esami, analisi e cure mediche in favore di specifiche categorie di lavoratori con gravi patologie. Le istruzioni operative sono state fornite dall’INPS con la circolare INPS n. 152 del 19 dicembre 2025. Vediamo requisiti, familiari ammessi, domanda online e controlli da fare con il patronato.

Permessi Legge 104 2026: chi può chiederli

I permessi retribuiti della Legge 104 spettano ai lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico. L’INPS chiarisce che possono richiederli i lavoratori disabili in situazione di gravità, i genitori di figli disabili gravi, il coniuge, la parte dell’unione civile, il convivente di fatto, i parenti e gli affini entro il terzo grado della persona con disabilità grave.

Il requisito sanitario centrale è il riconoscimento della disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992. Senza questo riconoscimento, il lavoratore non può accedere ai tre giorni mensili di permesso. Inoltre, la persona assistita non deve essere ricoverata a tempo pieno, salvo specifiche eccezioni indicate dall’INPS, ad esempio quando i sanitari richiedono la presenza del familiare che presta assistenza.

L’INPS precisa anche i soggetti esclusi. Non possono beneficiare dei permessi i lavoratori a domicilio, gli addetti ai lavori domestici e familiari, i lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata, i lavoratori autonomi e i lavoratori parasubordinati. Pertanto, prima di presentare domanda, occorre verificare non solo la condizione sanitaria, ma anche il tipo di rapporto di lavoro.

Per un quadro più ampio sulle tutele fiscali e assistenziali collegate alla disabilità, può essere utile consultare anche la guida Agevolazioni fiscali disabili 2026: detrazioni, esenzioni e bonus.

Quanti giorni spettano nel 2026: permessi mensili e 10 ore extra

Nel 2026 restano confermati i 3 giorni mensili di permesso retribuito per i lavoratori aventi diritto. Questi giorni possono essere fruiti anche in modalità frazionata a ore, secondo le regole applicabili al rapporto di lavoro e alle indicazioni INPS.

La novità più importante riguarda le 10 ore annue aggiuntive previste dalla Legge 106/2025. Attenzione però: queste ore non spettano a tutti i beneficiari della Legge 104. Sono una tutela distinta, destinata a lavoratori con patologie oncologiche, malattie invalidanti o croniche, anche rare, con invalidità pari o superiore al 74%, e ai genitori di figli minorenni nelle medesime condizioni.

Misura Durata 2026 A chi spetta
Permessi Legge 104 3 giorni al mese, anche frazionabili in ore Lavoratori dipendenti con disabilità grave o familiari che prestano assistenza
10 ore aggiuntive annue 10 ore all’anno per visite, esami, analisi e cure Lavoratori con gravi patologie e genitori di minori nelle stesse condizioni
Congedo straordinario Fino a 24 mesi nell’intera vita lavorativa Familiari che assistono persona con disabilità grave, secondo ordine di priorità

Le tre misure non vanno confuse. I tre giorni mensili sono la tutela ordinaria della Legge 104. Le 10 ore annue della Legge 106/2025 sono una tutela sanitaria aggiuntiva per specifiche patologie. Il congedo straordinario, invece, è un istituto diverso e segue regole proprie. Per approfondire le assenze legate alla famiglia e ai figli, puoi leggere anche Congedo parentale 2026: novità, domanda INPS e figli fino a 14 anni.

Permessi Legge 104 2026 e 10 ore aggiuntive: la novità della Legge 106

La Legge 106/2025 introduce dal 1° gennaio 2026 ulteriori 10 ore annue di permesso retribuito per visite mediche, esami strumentali, analisi cliniche, analisi microbiologiche e cure mediche frequenti. L’INPS chiarisce che questa agevolazione riguarda lavoratori dipendenti pubblici e privati con patologie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce, oppure con malattie invalidanti o croniche, anche rare, con invalidità pari o superiore al 74%.

La tutela si estende anche ai genitori di figli minorenni affetti dalle stesse patologie. Nel caso dei figli minori, l’INPS precisa che il requisito del grado di invalidità si considera soddisfatto se il minore è già titolare dell’indennità di frequenza. Inoltre, serve una prescrizione del medico di medicina generale o del medico specialista per visite, esami o cure.

Ogni assenza deve essere documentata. Di conseguenza, il lavoratore deve conservare certificazioni, prescrizioni e documenti sanitari collegati all’utilizzo delle ore. Nel settore privato, l’indennità è anticipata dal datore di lavoro e poi conguagliata secondo le istruzioni INPS.

Riforma disabilità 2026: certificato medico e accertamento INPS

Nel 2026 continua anche la sperimentazione della riforma della disabilità. L’INPS ha comunicato che dal 1° marzo 2026 la nuova modalità di avvio del procedimento valutativo di base viene estesa ad altre 40 province. Nelle province coinvolte, il procedimento parte con la trasmissione telematica del certificato medico introduttivo all’INPS, senza ulteriore domanda amministrativa del cittadino.

Questa novità riguarda l’accertamento della condizione di disabilità e può incidere sul percorso che porta al riconoscimento dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104. Pertanto, chi non ha ancora un verbale di disabilità grave deve verificare se si trova in una provincia coinvolta nella sperimentazione e quale procedura deve seguire.

Fase Cosa fare Attenzione pratica
Certificato medico Il medico trasmette il certificato introduttivo all’INPS Nelle province sperimentali può bastare il certificato per avviare il procedimento
Accertamento sanitario L’INPS gestisce il processo valutativo di base Serve attendere il verbale con riconoscimento della gravità
Domanda permessi Il lavoratore presenta domanda per i permessi retribuiti La domanda decorre dalla presentazione
Variazioni successive Comunicare cambiamenti delle situazioni dichiarate L’INPS richiede comunicazione entro 30 giorni dal cambiamento

Per chi deve controllare verbali, percentuali e prestazioni collegate, è utile consultare anche Invalidità civile 2026: requisiti e importi aggiornati.

Come fare domanda per i permessi Legge 104 2026

La domanda per i permessi Legge 104 2026 si presenta online tramite il servizio INPS dedicato all’indennità per permessi fruiti dai lavoratori disabili gravi o dai lavoratori che assistono familiari con disabilità grave. Il servizio ufficiale è disponibile nella pagina INPS permessi per lavoratori disabili e familiari.

Procedura pratica per lavoratori e familiari

  1. Verifica il verbale di disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, Legge 104/1992.
  2. Controlla se il richiedente è lavoratore dipendente e rientra tra i soggetti ammessi.
  3. Verifica il rapporto familiare con la persona assistita.
  4. Controlla l’eventuale ricovero a tempo pieno e le eccezioni previste.
  5. Accedi al servizio INPS con SPID, CIE, CNS o tramite patronato.
  6. Compila la domanda con i dati del lavoratore e della persona assistita.
  7. Comunica al datore di lavoro l’autorizzazione e programma la fruizione dei permessi.

La domanda ha validità dalla sua presentazione. Inoltre, il richiedente deve comunicare entro 30 giorni le eventuali variazioni delle situazioni dichiarate nella domanda. Questa regola è importante perché cambiamenti su ricovero, convivenza, rapporto di parentela, attività lavorativa o condizioni dichiarate possono incidere sul diritto ai permessi.

Uso improprio dei permessi: cosa rischia il lavoratore

I permessi Legge 104 2026 devono essere utilizzati per le finalità previste dalla norma: assistenza alla persona con disabilità grave oppure esigenze collegate alla condizione del lavoratore disabile. L’uso per scopi estranei può avere conseguenze disciplinari e può esporre il lavoratore a contestazioni da parte del datore di lavoro.

Il rischio più grave riguarda i comportamenti fraudolenti, cioè l’utilizzo dei permessi per attività incompatibili con l’assistenza o con la finalità sanitaria. In questi casi, il datore di lavoro può avviare un procedimento disciplinare. Inoltre, l’INPS può valutare il recupero di somme non dovute se il beneficio è stato fruito senza diritto.

Per evitare problemi, il lavoratore dovrebbe conservare comunicazioni, autorizzazioni, documentazione sanitaria e ogni elemento utile a dimostrare la correttezza della fruizione. In caso di dubbi, conviene chiedere assistenza prima di utilizzare permessi in situazioni non chiare.

Permessi Legge 104 2026 e patronato ENAC: quando chiedere assistenza

Il patronato ENAC può aiutare il lavoratore a verificare se esistono i requisiti per presentare domanda, controllare il verbale di disabilità grave, interpretare la documentazione INPS e correggere eventuali errori nella richiesta. L’assistenza è utile anche quando più familiari vogliono alternarsi nell’assistenza alla stessa persona disabile, perché resta fermo il limite complessivo dei tre giorni mensili per lo stesso assistito.

Il supporto diventa particolarmente importante nei casi di genitori, figli, caregiver, disabilità grave, ricovero, part-time, variazioni familiari o dubbi sulle nuove 10 ore annue della Legge 106/2025. Inoltre, chi riceve altre prestazioni o deve aggiornare la situazione economica può leggere anche ISEE 2026: come richiederlo e novità DSU precompilata e Assegno di inclusione 2026: importo, requisiti e novità.

In conclusione, i permessi Legge 104 2026 restano una tutela centrale per lavoratori con disabilità grave e familiari caregiver. Tuttavia, le novità del 2026, la riforma dell’accertamento e le 10 ore aggiuntive per gravi patologie rendono necessario un controllo più attento dei requisiti prima della domanda.

FAQ — Permessi Legge 104 2026

Permessi Legge 104 2026: domande frequenti su giorni, 10 ore e domanda INPS

Quanti giorni di permesso Legge 104 spettano nel 2026?
Nel 2026 spettano 3 giorni mensili di permesso retribuito ai lavoratori dipendenti con disabilità grave o ai lavoratori che assistono un familiare con disabilità grave. I giorni possono essere frazionati in ore secondo le regole applicabili.

Cosa sono le 10 ore aggiuntive dal 2026?
Sono 10 ore annue di permesso retribuito introdotte dalla Legge 106/2025 per visite, esami, analisi e cure. Spettano a specifiche categorie di lavoratori con patologie oncologiche, croniche o invalidanti e ai genitori di figli minori nelle stesse condizioni.

Chi può chiedere i permessi Legge 104 per assistere un familiare?
Possono chiederli coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, genitori, figli, parenti e affini entro il terzo grado, nei limiti indicati dall’INPS. La persona assistita deve avere riconoscimento di disabilità grave.

Come si presenta la domanda all’INPS?
La domanda si presenta online tramite il servizio INPS dedicato, con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato. Occorre indicare i dati del lavoratore, della persona assistita e il rapporto familiare.

I permessi Legge 104 valgono ai fini pensionistici?
I permessi retribuiti sono coperti da contribuzione figurativa secondo le regole INPS. Per questo motivo incidono sulla posizione assicurativa del lavoratore e vanno verificati correttamente nell’estratto conto contributivo.

Cosa bisogna comunicare se cambiano le condizioni?
Il richiedente deve comunicare entro 30 giorni eventuali variazioni delle situazioni dichiarate nella domanda. Rientrano, ad esempio, cambiamenti su ricovero, rapporto familiare, attività lavorativa o condizioni che incidono sul diritto.