Invalidità Civile 2026: requisiti, importi aggiornati e come fare domanda INPS

Invalidità e Disabilità - 8 Giu 2026

Aggiornato al 15/06/2026

L’invalidità civile 2026 è una prestazione assistenziale erogata dall’INPS che, dal 1° gennaio 2026, prevede importi aggiornati con la rivalutazione del +1,4% stabilita dalla Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025. La pensione di inabilità e l’assegno per invalidi parziali salgono a 340,71 euro mensili, l’indennità di accompagnamento raggiunge 552,57 euro senza alcun limite di reddito. Tutte le istruzioni operative sono disponibili sul portale ufficiale INPS alla sezione domanda invalidità civile, mentre il testo normativo di riferimento è consultabile su Normattiva — D.Lgs. n. 62/2024 sulla riforma della disabilità. In questa guida trovi tutti i requisiti, le soglie reddituali aggiornate e come presentare la domanda.

Che cos’è l’invalidità civile 2026: la prestazione e chi può richiederla

L’invalidità civile è il riconoscimento, da parte della commissione medico-legale INPS, di una riduzione permanente della capacità lavorativa causata da malattie, menomazioni o difetti fisici, psichici o sensoriali. Il sistema dell’invalidità civile 2026 prevede prestazioni diverse a seconda della percentuale di invalidità riconosciuta dalla commissione medica: non esiste una sola “pensione di invalidità”, ma quattro prestazioni distinte che si differenziano per importo, limiti di reddito e condizioni di accesso.

Può richiedere il riconoscimento qualsiasi cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante affetto da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali stabilizzate o progressive che riducono la capacità lavorativa o di svolgere le attività quotidiane. Non esiste un’età minima: la domanda può essere presentata anche per bambini e minori. Il beneficio economico può essere richiesto da soggetti che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 67 anni.

Per approfondire le agevolazioni collegate allo status di disabilità, leggi anche la guida alle Agevolazioni Fiscali Disabili 2026 e l’articolo sui Permessi Legge 104 2026.

Importi invalidità civile 2026: tabella aggiornata dalla Circolare INPS n. 153/2025

Come avviene ogni anno, anche per il 2026 l’INPS ha provveduto all’aggiornamento degli importi delle prestazioni assistenziali riconosciute a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti. Gli adeguamenti derivano dall’applicazione della perequazione automatica legata all’andamento dell’inflazione e sono stati ufficializzati con la Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025. Per il 2026 la perequazione provvisoria è fissata all’1,4%.

Prestazione % invalidità Importo mensile 2026 Mensilità Limite reddito annuo
Pensione di inabilità (invalidi civili totali) 100% 340,71 € 13 20.029,55 €
Assegno mensile (invalidi civili parziali) 74%–99% 340,71 € 13 5.852,21 €
Indennità di accompagnamento 100% + non autosufficienza 552,57 € 12 Nessuno
Indennità di frequenza (minori) Riconoscimento commissione 340,71 € 12 (per la durata delle cure) 5.852,21 €
Pensione ciechi civili assoluti (non ricoverati) Cecità assoluta 368,46 € 13 20.029,55 €
Accompagnamento ciechi assoluti Cecità assoluta 1.064,98 € 12 Nessuno

Fonte: Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025, Allegato 2 — Tabelle M3, M4, M5.

Requisiti per l’invalidità civile 2026: sanitari, anagrafici e reddituali

Requisiti sanitari: le soglie percentuali che contano

Con percentuale inferiore al 33% non si accede a nessuna prestazione assistenziale INPS. Con percentuale tra 33 e 45% si ha diritto ad alcune tutele lavorative ma non a prestazioni economiche. Tra il 46 e il 73% si ottiene l’esenzione dal ticket sanitario e alcune agevolazioni. Dal 74% in su si ha diritto all’assegno mensile di assistenza (se si è parzialmente capaci al lavoro). Al 100% si accede alla pensione di inabilità civile e, in caso di non autosufficienza, all’indennità di accompagnamento.

L’indennità di accompagnamento è riconosciuta agli invalidi civili totali che non sono in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure non riescono a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita. Questa prestazione non è legata al reddito personale e viene riconosciuta in presenza dei soli requisiti sanitari previsti.

Requisiti reddituali: cosa rientra nel calcolo

Per l’anno 2026 il limite di reddito annuo da rispettare è pari a 20.029,55 € per gli invalidi totali e 5.852,21 € per gli invalidi parziali. Nella determinazione del reddito rilevante sono valutabili i redditi di qualsiasi natura calcolati ai fini IRPEF al netto degli oneri deducibili e al lordo delle ritenute fiscali. Non entrano nella valutazione l’importo stesso della prestazione di invalidità, le rendite INAIL, le pensioni di guerra, l’indennità di accompagnamento, né i redditi assoggettabili a imposta sostitutiva dell’IRPEF.

Chi percepisce la pensione di invalidità civile e ha superato i 67 anni può avere diritto alla maggiorazione sociale. Per il 2026 la maggiorazione massima è di 407,58 euro mensili, che sommata alla pensione di inabilità porta il totale a un massimo di circa 748 euro al mese. Il limite per il pensionato non coniugato è di 9.727,77 euro annui; per il coniugato il reddito cumulato con il coniuge non deve superare 16.828,89 euro annui.

Leggi anche: Pensione reversibilità 2026: chi ha diritto, importi e soglie reddito aggiornate.

Come fare domanda di invalidità civile 2026 all’INPS: la procedura passo per passo

Il percorso per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile 2026 si articola in due fasi distinte: la prima riguarda l’accertamento sanitario, la seconda la domanda amministrativa per la prestazione economica.

1. Certificato medico introduttivo. Il medico curante compila e invia telematicamente all’INPS il certificato medico introduttivo, che attesta le patologie e le menomazioni del richiedente e genera un codice univoco da utilizzare nella domanda. Senza il certificato medico introduttivo non è possibile avviare la procedura. Il certificato ha una validità di 90 giorni dalla presentazione della domanda.

2. Domanda amministrativa all’INPS. Dopo aver ottenuto il numero del certificato, la domanda si presenta tramite il portale ufficiale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato abilitato. In alternativa è possibile chiamare il Contact Center INPS al numero 803 164.

3. Visita della commissione medica. Dopo l’invio della domanda, l’INPS convoca il cittadino per la visita medica della commissione sanitaria che stabilisce la percentuale di invalidità riconosciuta.

4. Decorrenza della prestazione. La prestazione decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa all’INPS, indipendentemente dalla data dell’esito della visita. Se la domanda viene presentata a giugno 2026 e il verbale favorevole arriva a ottobre, il pagamento parte retroattivamente da luglio 2026 con l’erogazione degli arretrati nel primo cedolino utile. Per questo motivo è fondamentale presentare la domanda senza ritardi.

Novità 2026: riforma della disabilità e nuove province sperimentali

A partire dal 1° marzo 2026 la sperimentazione della nuova normativa sulla disabilità è stata ampliata ad altre quaranta province italiane, in attuazione dell’art. 7 del D.L. n. 19 del 19 febbraio 2026 (DL PNRR 2026) e in continuità con il percorso avviato dal D.Lgs. n. 62/2024. La riforma introduce nuovi criteri e modalità di accertamento della disabilità, con previsione di una “valutazione di base” unitaria affidata all’INPS.

Per tutti i residenti al di fuori delle province sperimentali, la procedura previgente rimane invariata fino all’entrata a regime della riforma su tutto il territorio nazionale, prevista dal 1° gennaio 2027. Per gli ultrasettantenni con patologie croniche e riduzione progressiva dell’autonomia, anche nelle province sperimentali continua ad applicarsi la procedura tradizionale fino al 31 dicembre 2027.

Con il Messaggio INPS n. 1750 del 27 maggio 2026, l’INPS ha fornito nuove istruzioni operative rivolte ai medici certificatori per la gestione dei cittadini con almeno settant’anni di età nelle province coinvolte dalla sperimentazione. A partire dal 1° giugno 2026, il sistema INPS verifica automaticamente l’età del richiedente tramite codice fiscale e indirizza il certificato verso l’iter appropriato.

Dal 1° gennaio 2027 prenderà il via il nuovo procedimento valutativo di base per l’accertamento della disabilità, a regime su tutto il territorio nazionale.

Decadenza e incompatibilità: quando si perde il diritto

La prestazione di invalidità civile può essere sospesa o revocata nei seguenti casi principali: superamento del limite di reddito annuo applicabile (non vale per l’indennità di accompagnamento); compimento dei 67 anni di età, dopo i quali la pensione di inabilità viene trasformata automaticamente in assegno sociale sostitutivo; esito negativo della visita di revisione per i verbali “rivedibili”; ricovero in struttura a carico dello Stato per più di 29 giorni consecutivi (per alcune prestazioni specifiche).

Il cittadino che si trova in prossimità della scadenza della revisione riceve una comunicazione con l’invito a inviare documentazione sanitaria aggiornata entro 40 giorni tramite il servizio online apposito sul portale INPS. Durante il periodo di revisione la prestazione continua a essere erogata regolarmente.

Tabella comparativa: soglie di invalidità e prestazioni accessibili

% Invalidità Prestazioni economiche INPS Altre tutele
Inferiore al 33% Nessuna Nessuna tutela specifica
33%–45% Nessuna Alcune tutele lavorative
46%–73% Nessuna Esenzione ticket sanitario, agevolazioni fiscali
74%–99% Assegno mensile 340,71 € (limite reddito 5.852,21 €/anno) Collocamento obbligatorio, Legge 104, esenzione ticket
100% Pensione inabilità 340,71 € (limite reddito 20.029,55 €/anno) Legge 104, agevolazioni fiscali, esenzione ticket
100% + non autosufficienza Pensione inabilità + Indennità accompagnamento 552,57 € (nessun limite reddito) Tutte le tutele previste per disabilità grave

Per verificare gli importi sul tuo cedolino mensile, consulta la guida al Cedolino pensione giugno 2026. Se hai diritto anche all’Assegno di Inclusione, leggi: Assegno di Inclusione 2026: importi e requisiti aggiornati.

FAQ — invalidità civile 2026

Domande frequenti su requisiti, importi e domanda invalidità civile 2026

Qual e’ l’importo dell’indennita’ di accompagnamento nel 2026?
L’indennita’ di accompagnamento per invalidi civili nel 2026 e’ di 552,57 euro mensili per 12 mensilita’. Non c’e’ alcun limite di reddito per accedere a questa prestazione.

Chi ha diritto all’assegno mensile per invalidi parziali?
L’assegno mensile di assistenza spetta agli invalidi civili parziali con percentuale di invalidita’ compresa tra il 74% e il 99%, di eta’ compresa tra 18 e 67 anni. Per il 2026, il limite di reddito personale e’ pari a 5.852,21 euro annui.

Da quando decorre la prestazione di invalidita’ civile?
La prestazione decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa all’INPS, indipendentemente dalla data dell’esito della visita medica. E’ quindi importante presentare la domanda il prima possibile per non perdere mesi di arretrati.

Cosa cambia con la riforma della disabilita’ dal 1° marzo 2026?
A partire dal 1° marzo 2026 la sperimentazione e’ stata ampliata ad altre quaranta province italiane. La riforma introduce una valutazione di base unitaria affidata all’INPS che comporta cambiamenti immediati per chi risiede nelle province sperimentali e presenta una nuova domanda. Per i residenti fuori dalle province sperimentali la procedura previgente rimane invariata fino al 1° gennaio 2027.

L’indennita’ di accompagnamento si cumula con la pensione di invalidita’?
Si’. L’indennita’ di accompagnamento spetta agli invalidi civili totali (100%) che non riescono a deambulare senza accompagnatore o che necessitano di assistenza continua per gli atti quotidiani. Dal 1° gennaio 2026 l’importo mensile e’ di 552,57 euro per 12 mensilita’ e puo’ cumularsi con la pensione di inabilita’, laddove sussistano entrambi i requisiti.

Come si presenta la domanda di invalidita’ civile all’INPS nel 2026?
Una volta ottenuto il codice del certificato medico introduttivo dal proprio medico, la domanda si presenta online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite il patronato ENAC o il Contact Center INPS al 803 164. Il patronato ENAC offre assistenza gratuita in ogni fase della procedura.