Riscatto laurea agevolato 2026: costo, conviene e come fare domanda
Previdenza - 29 Giu 2026
Pubblicato il 29/06/2026
Il riscatto laurea agevolato 2026 e’ uno degli strumenti previdenziali piu’ efficaci per chi vuole anticipare la pensione o aumentare il proprio assegno futuro. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018, art. 1, co. 188-189), il meccanismo consente di trasformare gli anni universitari in vera contribuzione INPS a un costo fisso e indipendente dal reddito. Secondo la scheda operativa INPS sul riscatto della laurea, il costo ufficiale certificato per il 2025 era di 6.123,15 euro per anno, rivalutato per le domande presentate nel 2026 in base al nuovo minimale annuo INPS. In questa guida trovi tutto cio’ che serve per capire se fa al caso tuo.
Cos’e’ il riscatto laurea agevolato e a chi si rivolge
Il riscatto della laurea e’ una prestazione previdenziale — non assistenziale — che permette di acquistare, versando un onere all’INPS, la copertura contributiva relativa agli anni trascorsi all’universita’. Il periodo di studio viene cosi’ “trasformato” in anzianita’ contributiva utile sia per raggiungere il diritto alla pensione sia per aumentarne l’importo mensile.
La versione agevolata, introdotta nel 2019 e confermata come misura strutturale senza scadenza, si distingue da quella ordinaria per il criterio di calcolo del costo: non dipende dalla retribuzione del richiedente, ma da un parametro fisso stabilito annualmente dall’INPS. Questa caratteristica la rende particolarmente conveniente per chi ha redditi medio-alti, ma anche per i giovani con carriere appena avviate.
Il requisito soggettivo fondamentale e’ aver conseguito il titolo di studio: chi ha frequentato l’universita’ senza laurearsi non puo’ riscattare quegli anni. Possono fare domanda i lavoratori iscritti all’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) gestita dall’INPS, alle forme sostitutive ed esclusive, e anche i soggetti inoccupati che non hanno mai avviato attivita’ lavorativa e non sono iscritti ad alcuna gestione previdenziale.
La norma di riferimento e’ l’art. 2 del D.Lgs. 184/1997, modificato dalla Legge di Bilancio 2019.
Quali titoli si possono riscattare
La normativa INPS riconosce una vasta gamma di titoli accademici. Rientrano nell’agevolazione le lauree triennali, le lauree magistrali, le lauree a ciclo unico (ad esempio Medicina, Giurisprudenza, Farmacia), i diplomi universitari di durata biennale o triennale, i dottorati di ricerca e i diplomi di specializzazione post-laurea. Vi rientrano anche i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) a partire dall’anno accademico 2005/2006 e — come indicato dalla Circolare INPS n. 98/2024 — i diplomi ITS Academy rilasciati in conformita’ alla legge 99/2022.
I titoli conseguiti all’estero sono riscattabili, di norma, solo se rilasciati da istituti in paesi con accordi di reciprocita’ con l’Italia o espressamente riconosciuti dal Ministero dell’Universita’ e della Ricerca; si consiglia di verificare caso per caso presso il patronato.
Una regola fondamentale: si riscatta solo la durata legale del corso, non gli anni effettivi. Gli anni “fuori corso” non sono valorizzabili. Allo stesso modo, non possono essere riscattati i periodi gia’ coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa: se si lavorava e si versavano contributi nello stesso periodo in cui si studiava, quei mesi non sono riscattabili.
Riscatto laurea agevolato 2026: quanto costa — il calcolo ufficiale
Il cuore dell’agevolazione sta nel meccanismo di calcolo. A differenza del riscatto ordinario — in cui il costo dipende dalla retribuzione percepita nei 12 mesi precedenti la domanda e dall’aliquota previdenziale della propria gestione — il riscatto agevolato utilizza un valore fisso uguale per tutti.
La formula e’: minimale annuo per artigiani e commercianti × aliquota IVS (33%) × numero di anni da riscattare.
Per il 2025, l’INPS ha fissato il minimale a 18.555 euro, generando un costo ufficiale certificato di 6.123,15 euro per anno. Per le domande presentate nel 2026, il minimale e’ stato rivalutato: il costo esatto per anno e’ disponibile sulla scheda operativa INPS aggiornata, consultabile prima di presentare domanda.
| Tipo di laurea | Anni riscattabili | Costo 2025 ufficiale INPS | Costo ordinario (RAL 30.000 €) |
|---|---|---|---|
| Laurea triennale | 3 anni | 18.369,45 euro | circa 29.700 euro |
| Laurea magistrale (3+2) | 5 anni | 30.615,75 euro | circa 49.500 euro |
| Laurea a ciclo unico (5 anni) | 5 anni | 30.615,75 euro | circa 49.500 euro |
| Laurea a ciclo unico (6 anni) | 6 anni | 36.738,90 euro | circa 59.400 euro |
A confronto, il riscatto ordinario per un lavoratore con RAL di 30.000 euro supera i 9.900 euro per singolo anno accademico; con una RAL di 45.000 euro arriva a oltre 14.000 euro per anno. Il risparmio rispetto all’agevolato e’ sostanziale in entrambi i casi.
Agevolazioni fiscali: deducibile o detraibile?
Il beneficio fiscale del riscatto laurea agevolato e’ uno degli aspetti piu’ rilevanti. Le regole si differenziano in base a chi paga:
Se l’onere e’ versato direttamente dal lavoratore per se’ stesso, l’intero importo e’ interamente deducibile dal reddito imponibile IRPEF, senza tetti massimi. Questo significa che, in base allo scaglione IRPEF di appartenenza, si recupera tra il 23% e il 43% dell’investimento gia’ nella prima dichiarazione dei redditi (o pro-quota negli anni di rateizzazione). Per chi rientra nello scaglione IRPEF al 35% (redditi tra 28.001 e 50.000 euro), su una laurea magistrale da 30.615 euro si recuperano circa 10.715 euro gia’ in dichiarazione dei redditi, riducendo il costo netto a meno di 20.000 euro.
Se invece l’onere e’ versato da un genitore per un figlio fiscalmente a carico che non ha ancora contribuzione INPS, si applica la detrazione del 19% (rigo E8, codice 32 del Modello 730). Se il figlio ha gia’ una storia contributiva — anche solo un tirocinio retribuito con iscrizione alla Gestione Separata — il versamento torna deducibile (rigo E21).
Per poter fruire dei benefici fiscali, e’ obbligatorio effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili: bonifico bancario, postale o PagoPA.
Riscatto laurea agevolato 2026: conviene davvero?
La risposta dipende dalla situazione personale, dall’obiettivo previdenziale e dall’orizzonte temporale. Ecco i parametri chiave da valutare.
Il riscatto conviene in modo solido se si punta alla pensione anticipata: ogni anno riscattato contribuisce al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi richiesti agli uomini (41 anni e 10 mesi alle donne) per la pensione anticipata ordinaria. Per chi mira a pensioni anticipate 2026, riscattare 5 anni di laurea puo’ anticipare l’uscita dal lavoro anche di 5 anni. Puoi approfondire anche i requisiti specifici di Quota 103 2026 o dell’APE Sociale 2026 per capire come il riscatto si integra nella tua strategia complessiva.
Il break-even — il punto in cui si recupera quanto versato attraverso la pensione piu’ alta o piu’ lunga — si raggiunge mediamente in 8-12 anni di percezione dell’assegno, con un tasso di rendimento implicito stimato tra il 5% e il 7% annuo. Se si considera anche il risparmio fiscale immediato dalla deducibilita’ IRPEF, il costo netto dell’operazione si riduce significativamente gia’ nel primo anno.
Il riscatto e’ invece meno conveniente per chi e’ gia’ vicino ai requisiti pensionistici senza necessita’ di anni aggiuntivi, o per chi ha carriere molto discontinue con prospettive di assegno molto basso.
| Profilo | Convenienza | Motivazione principale |
|---|---|---|
| Under 45, reddito medio-alto, laurea magistrale | Alta | Risparmio fiscale immediato + anticipo pensione + lunga finestra temporale |
| Giovane inoccupato appena laureato | Media-alta | Costo fisso basso, contribuzione inizia subito |
| Genitore per figlio a carico | Media | Solo detrazione 19%, non deduzione piena |
| Lavoratore over 55, quasi a quota | Variabile | Solo se mancano anni utili; valuta con simulatore INPS |
| Carriera molto discontinua, reddito basso | Bassa | Beneficio sull’assegno limitato, break-even lungo |
Per una stima personalizzata, l’INPS mette a disposizione gratuitamente un simulatore del riscatto della laurea che consente di calcolare il costo e l’impatto sulla pensione futura sulla base della propria posizione contributiva reale. Il confronto con la previdenza complementare 2026 e’ utile per chi vuole valutare le alternative di investimento previdenziale.
Riscatto laurea agevolato 2026: come fare domanda INPS passo per passo
La domanda si presenta in via telematica, senza scadenze fisse: il diritto non decade nel tempo. Come confermato dalla Circolare INPS n. 45/2021, la domanda puo’ essere presentata in qualsiasi momento della vita assicurativa, senza termini di decadenza. Prima di procedere, e’ utile consultare il proprio fascicolo previdenziale INPS 2026 per verificare la posizione contributiva aggiornata.
I canali disponibili sono tre:
- Portale INPS online, accedendo con SPID, CIE o CNS al servizio “Riscatto di laurea” nella sezione Prestazioni e servizi.
- Contact Center INPS (numero 803.164 da rete fissa, 06.164.164 da cellulare).
- Patronato — il canale piu’ consigliato: l’assistenza e’ gratuita e garantisce la corretta verifica dei requisiti, il calcolo dell’onere e la presentazione della domanda. Puoi richiedere l’assistenza gratuita del patronato ENAC presso gli sportelli territoriali per un’analisi personalizzata della tua posizione previdenziale.
Documenti da preparare prima della domanda
Per presentare la domanda di riscatto laurea agevolato occorre avere a portata di mano:
- Documento di identita’ valido e codice fiscale
- Diploma di laurea o certificato di laurea con data di conseguimento e durata legale del corso
- Estratto contributivo INPS aggiornato (scaricabile dal fascicolo previdenziale)
- IBAN per l’eventuale addebito delle rate mensili
Pagamento: in un’unica soluzione o a rate
Una volta accettato il preventivo dell’INPS, e’ possibile versare l’onere in un’unica soluzione oppure a rate mensili fino a 120 mesi (10 anni), senza interessi. Il pagamento avviene tramite bollettino PagoPA, MAV o bonifico bancario — obbligatoriamente con strumenti tracciabili.
Attenzione: il mancato pagamento dell’importo totale o della prima rata equivale a rinuncia alla domanda. Una volta accreditata la contribuzione da riscatto, dopo il pagamento dell’onere, non e’ piu’ possibile chiedere la rinuncia o la revoca. Per chi utilizza la rateizzazione, la deduzione IRPEF avviene pro-quota nell’anno di versamento di ciascuna rata, distribuendo il beneficio fiscale nel tempo.
Puoi approfondire il tema dei versamenti volontari INPS 2026 e dei contributi figurativi INPS 2026 per capire come si integrano con il riscatto nella tua posizione previdenziale complessiva. Se hai debiti contributivi pregressi, consulta anche la guida sulla rateazione debiti contributivi INPS.
Esempio pratico: quanto si risparmia con la rateizzazione decennale
Lavoratore di 38 anni, RAL 36.000 euro, laurea magistrale (5 anni): costo agevolato 2025 di riferimento 30.615,75 euro. Optando per 120 rate mensili senza interessi: 255,13 euro al mese. Deduzione IRPEF annua (aliquota 35%): circa 1.072 euro/anno, che in 10 anni genera un risparmio fiscale totale di circa 10.715 euro. Costo netto effettivo dell’operazione: circa 19.900 euro su 10 anni, a fronte di 5 anni di contributi previdenziali aggiuntivi.
Novita’ 2026: cosa e’ cambiato (e cosa non e’ cambiato)
Durante l’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2026 era stata proposta una modifica che avrebbe ridotto il valore contributivo degli anni riscattati ai fini della pensione anticipata, con una riduzione progressiva a partire dal 2031. Nel testo definitivo questa previsione non e’ stata recepita: restano pertanto applicabili le regole del riscatto agevolato cosi’ come strutturate dalla Legge di Bilancio 2019. La misura rimane strutturale e senza scadenza.
Per le domande APE Sociale 2026 con scadenza 15 luglio, il riscatto della laurea puo’ incidere sul raggiungimento dei requisiti contributivi: e’ utile valutare le due pratiche in parallelo. Consulta anche i requisiti della pensione anticipata contributiva 2026 per capire come il riscatto si inserisce nella tua strategia complessiva.
Domande frequenti sul riscatto laurea agevolato 2026
Le risposte alle domande piu’ comuni
Chi puo’ richiedere il riscatto laurea agevolato nel 2026?
Possono richiederlo tutti coloro che hanno conseguito un titolo universitario riconosciuto e sono iscritti a una gestione INPS, oppure i soggetti inoccupati che non hanno mai lavorato ne’ versato contributi. Non e’ richiesta un’eta’ minima o massima, ne’ un numero minimo di anni di lavoro pregressi.
Quanto costa il riscatto laurea agevolato nel 2026?
Il costo ufficiale 2025 certificato da INPS e’ di 6.123,15 euro per anno di corso (minimale artigiani/commercianti 18.555 euro per 33%). Per le domande presentate nel 2026, il costo e’ stato rivalutato in base al nuovo minimale: il valore esatto e’ consultabile sulla scheda operativa INPS aggiornata. Una laurea triennale costa circa 18.369 euro (dato 2025); una magistrale circa 30.615 euro.
Il riscatto laurea agevolato ha una scadenza entro cui fare domanda?
No. La domanda puo’ essere presentata in qualsiasi momento della vita lavorativa, senza termini di decadenza. Lo conferma la Circolare INPS n. 45/2021. Aspettare non fa perdere il diritto, ma fa aumentare leggermente il costo per effetto della rivalutazione annuale del minimale.
E’ possibile rateizzare il pagamento del riscatto laurea?
Si’. L’INPS consente di pagare l’onere fino a 120 rate mensili senza interessi. Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili (PagoPA, bonifico, MAV). Il mancato pagamento della prima rata equivale a rinuncia della domanda.
L’importo versato per il riscatto laurea e’ deducibile dalla dichiarazione dei redditi?
Si’, se pagato direttamente dal lavoratore per se’ stesso, l’intero importo e’ deducibile dal reddito imponibile IRPEF senza limiti, con risparmio fiscale tra il 23% e il 43% in base allo scaglione. Se pagato da un genitore per un figlio a carico senza contribuzione, si applica invece la detrazione del 19%.
Il riscatto laurea agevolato vale anche per pensione anticipata e Quota 103?
Si’. I contributi generati dal riscatto sono utili a tutti gli effetti per il raggiungimento dei requisiti contributivi di tutte le forme di pensionamento anticipato, incluse la pensione anticipata ordinaria, Quota 103 2026 e la pensione anticipata contributiva 2026.