Contributi figurativi INPS 2026: quando spettano e come chiederli
Pensioni 2026 - 8 Giu 2026
I contributi figurativi INPS sono periodi di copertura previdenziale riconosciuti gratuitamente ai lavoratori che si trovano in situazioni tutelate dalla legge — disoccupazione, maternità, malattia, cassa integrazione — senza che il lavoratore o il datore di lavoro versino alcunché. In questa guida aggiornata al 2026 trovi chi ne ha diritto, quando l’accredito è automatico, quando invece occorre presentare domanda e come controllare la propria posizione contributiva su INPS.
Che cosa sono i contributi figurativi INPS
I contributi figurativi sono contributi “fittizi” accreditati senza alcun onere a carico del lavoratore o del datore di lavoro, posti interamente a carico della gestione pensionistica di appartenenza. Lo chiarisce la stessa pagina ufficiale INPS dedicata all’accredito contributivo: “sono riferiti a periodi, tassativamente individuati dalla legge, durante i quali, nonostante si sia verificata un’interruzione o una riduzione dell’attività lavorativa, viene comunque garantita la copertura contributiva.”
Questi periodi, salvo specifiche eccezioni, sono utili sia per conseguire il diritto alla pensione sia per calcolarne l’importo. Non si tratta quindi di un beneficio marginale: per molti lavoratori i contributi figurativi rappresentano mesi o addirittura anni di anzianità previdenziale che incidono concretamente sulla data di pensionamento e sull’assegno mensile.
Per approfondire il tema della posizione previdenziale complessiva, leggi anche la nostra guida al Fascicolo previdenziale INPS: contributi, domande e pagamenti online.
Contributi figurativi INPS 2026: i casi in cui spettano
La normativa individua in modo tassativo i periodi che danno diritto all’accredito figurativo. Nel 2026 le casistiche restano invariate rispetto agli anni precedenti, confermate dalla disciplina vigente. Ecco i principali:
| Evento tutelato | Modalità di accredito | Note principali |
|---|---|---|
| Disoccupazione indennizzata (NASpI, DIS-COLL) | Automatico (d’ufficio) | Periodo coperto = durata dell’indennità; serve almeno 1 settimana contributiva precedente |
| Cassa integrazione (ordinaria e straordinaria) | Automatico (d’ufficio) | Sia sospensione totale che riduzione orario; serve almeno 1 settimana contributiva precedente |
| Malattia e infortunio sul lavoro | Automatico (d’ufficio o a domanda) | Malattia minimo 7 giorni; max 22 mesi nell’intera vita assicurativa; serve almeno 1 contributo obbligatorio precedente |
| Maternità obbligatoria durante il rapporto di lavoro | Automatico (d’ufficio) | 5 mesi astensione obbligatoria; accreditati senza domanda nella gran parte dei casi |
| Maternità al di fuori del rapporto di lavoro | A domanda | Richiede almeno 5 anni di contributi effettivi (260 settimane) versati nell’intera vita assicurativa |
| Congedo parentale durante il rapporto di lavoro | Automatico / a domanda | Durata complessiva max 10 mesi (elevabile a 11 mesi se il padre ne fruisce per almeno 3 mesi continuativi) nei primi 12 anni di vita del bambino |
| Malattia del figlio (fino a 3 anni) | A domanda | Intera durata sotto i 3 anni; max 5 giorni/anno tra i 3 e i 12 anni; richiede certificato medico specialista |
| Servizio militare o civile | A domanda | Domanda da presentare al patronato o via INPS.it |
| Aspettativa per cariche pubbliche elettive o sindacali | A domanda | Domanda entro il 30 settembre dell’anno successivo all’inizio o alla prosecuzione del periodo di aspettativa; per incarichi pluriennali si rinnova tacitamente |
| Donazione di sangue ed emocomponenti | Automatico | Solo lavoratori dipendenti; accredito all’aggiornamento del conto assicurativo |
Accredito automatico e accredito a domanda: le differenze nel 2026
Una distinzione fondamentale — che molti lavoratori ignorano — riguarda quando l’accredito avviene in automatico e quando invece occorre attivarsi con una domanda specifica.
Secondo la pagina ufficiale INPS “Riconoscimento dei contributi figurativi”, i contributi figurativi sono accreditati d’ufficio, senza specifica domanda, nei periodi in cui il lavoratore ha usufruito di: “cassa integrazione guadagni straordinaria, contratto di solidarietà difensivi, indennità di mobilità, indennità di disoccupazione, indennità in ambito ASPI e NASpI.” Gli stessi vengono accreditati d’ufficio anche durante la maternità obbligatoria in costanza di rapporto di lavoro e durante i periodi di malattia e infortunio gestiti direttamente dall’INPS.
Per contro, devono essere richiesti con apposita domanda i contributi figurativi relativi a: servizio militare o civile, maternità al di fuori del rapporto di lavoro, aspettativa per cariche elettive o sindacali, malattia del figlio e congedo parentale in determinati casi.
Il consiglio pratico: anche quando l’accredito è teoricamente automatico, è sempre prudente verificare sull’estratto conto contributivo che i periodi siano stati effettivamente registrati. Puoi farlo accedendo a MyINPS oppure rivolgendoti al tuo patronato.
Come valgono i contributi figurativi per la pensione 2026
I contributi figurativi non hanno tutti lo stesso “peso” ai fini pensionistici. Ecco le regole in vigore nel 2026:
- Pensione di vecchiaia (67 anni + 20 anni di contributi nel 2026): i figurativi valgono al 100% per raggiungere i 20 anni richiesti.
- Pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne): secondo l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione (sentt. nn. 24916 e 24952/2024; ord. n. 27910/2025), i contributi figurativi concorrono a pieno titolo al raggiungimento del requisito contributivo complessivo. La Suprema Corte ha chiarito che la legge Fornero non richiede contribuzione “effettiva” per la pensione anticipata ordinaria (comma 10), a differenza della pensione anticipata contributiva (comma 11). L’INPS ha storicamente applicato in senso restrittivo l’art. 22, comma 1, L. 153/1969, richiedendo almeno 35 anni di contribuzione effettiva, ma tale prassi è stata superata dalla giurisprudenza di legittimità. I lavoratori che si sono visti respingere la domanda per questo motivo possono valutare di ricorrere.
- Pensione anticipata contributiva (post-1995, con 64 anni di età): richiede almeno 20 anni di contribuzione effettiva, con esclusione dei figurativi.
- Limite di 5 anni per assicurati dal 1° gennaio 1993: per i lavoratori iscritti per la prima volta a forme pensionistiche obbligatorie a decorrere dal 1° gennaio 1993, l’art. 15 del d.lgs. 503/1992 limita a un massimo di cinque anni la valutazione della contribuzione figurativa ai fini del perfezionamento del requisito contributivo per la pensione anticipata. Tale limite non opera per i soggetti con primo accredito contributivo dal 1° gennaio 1996 né per chi ha optato al sistema contributivo.
- LSU e lavoratori socialmente utili: i contributi figurativi di questa categoria sono utili solo per il diritto a pensione, non per aumentarne l’importo.
Stai pianificando la pensione anticipata? Leggi la nostra guida su pensioni anticipate 2026: requisiti, riscatto laurea e controlli INPS e quella su pensione anticipata 2026: requisiti, finestre e come fare domanda.
Il limite di retribuzione per l’accredito contributivo 2026
Un dato tecnico aggiornato dalla Circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026 riguarda la soglia minima di retribuzione settimanale necessaria per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi. Per il 2026, il limite è fissato al 40% del trattamento minimo di pensione in vigore al 1° gennaio 2026, pari a 611,85 euro mensili: la retribuzione settimanale di riferimento è quindi 244,74 euro. Sotto tale soglia, la settimana lavorativa non è accreditata come “intera”.
Questo parametro è rilevante anche ai fini del calcolo delle settimane coperte da contribuzione figurativa nel sistema contributivo: il valore della contribuzione figurativa accreditata è calcolato sulla base della retribuzione media dell’anno solare precedente all’evento (disoccupazione, malattia, maternità), oppure — in caso di cassa integrazione o mobilità — sulla retribuzione utile ai fini della stessa CIG.
| Parametro 2026 (Circolare INPS n. 6/2026) | Importo |
|---|---|
| Trattamento minimo di pensione FPLD (base di calcolo) | 611,85 euro/mese |
| Limite retribuzione settimanale per accredito contributi obbligatori e figurativi (40% del minimo) | 244,74 euro |
| Massimale annuo base contributiva e pensionabile (iscritti post-1995 o opzione contributiva) | 122.295 euro |
| Importo a carico Stato per prestazioni maternità obbligatoria | 2.543,15 euro |
| Minimale retribuzione giornaliera per contributi obbligatori | 58,13 euro |
Come fare domanda di accredito dei contributi figurativi INPS nel 2026
Per i casi in cui l’accredito non è automatico, il lavoratore deve presentare apposita istanza. Nel 2026 i canali disponibili sono:
- MyINPS — area “Accredito contributi figurativi”: il portale ufficiale INPS (inps.it) mette a disposizione servizi distinti per ogni tipologia: maternità al di fuori del rapporto di lavoro, congedo parentale, servizio militare, servizio civile, cariche pubbliche e sindacali, LSU.
- Patronato: il canale più consigliato per chi non è pratico dei portali online. Il patronato assiste il lavoratore nella raccolta dei documenti e nella trasmissione telematica della domanda.
- Sede INPS territoriale: solo in casi particolari che richiedono verifica documentale diretta.
Documenti generalmente richiesti
- Certificazione del periodo di assenza (esempio: certificato di malattia, provvedimento di CIG, estratto dello stato di servizio militare).
- Per la maternità fuori dal rapporto di lavoro: documentazione anagrafica del figlio e attestazione di almeno 5 anni di contributi effettivi versati.
- Per malattia e infortunio: certificazione medica con data di inizio e di cessazione; per periodi ante-1980, certificazione INAM; per infortuni, certificazione INAIL.
- Per le cariche elettive o sindacali: domanda entro il 30 settembre dell’anno successivo all’inizio o alla prosecuzione del periodo di aspettativa, con documentazione attestante il collocamento in aspettativa non retribuita e la funzione svolta.
Termine di prescrizione: in linea generale, la domanda di accredito può essere presentata all’INPS in qualsiasi momento. Il termine per proporre ricorso in caso di diniego è di 10 anni dalla ricezione del provvedimento di rifiuto.
Hai già ricevuto un diniego INPS su una prestazione correlata? Controlla anche la guida sull’APE Sociale 2026: guida completa ai requisiti e domanda.
Come verificare i contributi figurativi sull’estratto conto INPS
Controllare il proprio estratto conto contributivo è il primo passo per sapere se i periodi figurativi sono stati correttamente registrati. Accedi a MyINPS → Fascicolo previdenziale del cittadino → Estratto conto contributivo. Nella colonna “Causale” o “Tipo contribuzione” troverai sigle identificative:
- FIG MAT = contributi figurativi per maternità
- FIG DISOC = contributi figurativi per disoccupazione (NASpI)
- FIG MAL = contributi figurativi per malattia
- FIG CIG = contributi figurativi per cassa integrazione
I contributi figurativi sono espressi in settimane, esattamente come quelli obbligatori. Se rilevi che mancano periodi che ti spettano (ad esempio, hai percepito la NASpI per 6 mesi ma non trovi i relativi contributi figurativi), puoi presentare domanda di accredito tramite il portale INPS o rivolgerti a un patronato. Per capire cosa leggere nel cedolino pensione una volta maturato il diritto, consulta la nostra guida al Cedolino pensione giugno 2026: quando arriva e cosa leggere.
Contributi figurativi e pensione reversibilità: un legame spesso trascurato
I contributi figurativi accreditati durante la vita lavorativa influiscono anche sull’importo della pensione di reversibilità spettante al coniuge superstite, poiché concorrono a determinare il trattamento pensionistico del de cuius. Per conoscere le soglie reddituali 2026 aggiornate che condizionano la misura della reversibilità, leggi la guida a Pensione reversibilità 2026: chi ha diritto, importi e soglie reddito aggiornate.
FAQ — Domande frequenti sui contributi figurativi INPS 2026
Le risposte alle domande più comuni
I contributi figurativi per la NASpI valgono per la pensione anticipata?
Secondo l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione (sentt. nn. 24916 e 24952/2024; ord. n. 27910/2025), i contributi figurativi — inclusi quelli per disoccupazione indennizzata (NASpI) — concorrono a pieno titolo al raggiungimento del requisito contributivo complessivo per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne). La Suprema Corte ha chiarito che la legge Fornero non richiede contribuzione “effettiva” per la pensione anticipata ordinaria. Resta invece il requisito di 20 anni di contribuzione effettiva per la sola pensione anticipata contributiva (riservata ai lavoratori con primo accredito post-1995 e 64 anni di età). Chi si fosse già visto respingere una domanda per il motivo del difetto di contribuzione effettiva può valutare di ricorrere avvalendosi di un patronato o di un legale.
La maternità obbligatoria viene sempre accreditata automaticamente?
Nella maggior parte dei casi sì: i contributi figurativi per maternità obbligatoria durante il rapporto di lavoro vengono accreditati d’ufficio dall’INPS, senza necessità di domanda. Tuttavia è sempre consigliabile verificare sull’estratto conto che l’accredito sia avvenuto correttamente. Se mancano i periodi, è possibile presentare domanda.
Qual è il limite massimo di contributi figurativi per malattia nell’intera carriera?
Il limite massimo di contributi figurativi accreditabili per malattia e infortunio è di 22 mesi complessivi nell’intera vita assicurativa. Per ottenere l’accredito è richiesto almeno un contributo obbligatorio versato prima dell’inizio della malattia, e la malattia deve avere una durata non inferiore a 7 giorni.
I contributi figurativi per cassa integrazione come vengono calcolati?
Quando il lavoratore è in cassa integrazione, la base di calcolo per i contributi figurativi è la retribuzione utile ai fini della CIG stessa. Questi contributi sono accreditati d’ufficio, sia per la sospensione totale che per la riduzione dell’orario lavorativo. È necessario che prima del periodo di CIG sia stato versato almeno un contributo obbligatorio settimanale.
Quanto tempo ho per presentare domanda di accredito per le cariche sindacali o elettive?
Per i periodi di aspettativa per cariche pubbliche elettive o per cariche sindacali, la domanda deve essere presentata entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello in cui si è verificato l’inizio o la prosecuzione del periodo di aspettativa. In caso di incarichi pluriennali, la domanda si intende tacitamente rinnovata ogni anno, salvo indicazione contraria dell’interessato.
I contributi figurativi si possono “riscattare” o integrare con versamenti volontari?
No: i contributi figurativi coprono già quei periodi, quindi non è possibile integrarli con versamenti volontari per lo stesso arco temporale. I versamenti volontari servono invece per coprire periodi di inattività non coperti da contribuzione figurativa (ad esempio pause lavorative volontarie, disoccupazione non indennizzata, lavoro all’estero fuori dall’UE). Per approfondire, leggi la guida ai Versamenti volontari 2026: avvisi e pagamenti solo online.