Pensione anticipata 2026: requisiti, finestre e come fare domanda

Pensioni 2026 - 27 Mar 2026

La pensione anticipata 2026 è uno degli argomenti previdenziali più cercati di quest’anno, e per una ragione precisa: il 2026 è l’ultimo anno in cui i requisiti contributivi restano bloccati. Dal 1° gennaio 2027 scatta l’adeguamento alla speranza di vita, con un incremento di un mese che salirà ulteriormente nel 2028. Chi ha maturato i contributi necessari deve quindi agire entro dicembre. In questa guida trovi i requisiti aggiornati per tutte le tipologie di uscita anticipata, le finestre di decorrenza, le misure non più disponibili e le istruzioni per presentare domanda tramite ENAC.

Cos’è la pensione anticipata ordinaria nel 2026

La pensione anticipata ordinaria è il principale canale di uscita prima dei 67 anni. Non richiede un’età minima: conta solo il numero di anni di contributi versati. Per il 2026 i requisiti contributivi sono rimasti identici rispetto all’anno precedente.

I valori in vigore fino al 31 dicembre 2026 sono:

Categoria Anni di contributi richiesti Finestra di attesa
Uomini (sistema misto o retributivo) 42 anni e 10 mesi 3 mesi
Donne (sistema misto o retributivo) 41 anni e 10 mesi 3 mesi
Dipendenti pubblici (uomini) 42 anni e 10 mesi 6 mesi
Dipendenti pubblici (donne) 41 anni e 10 mesi 6 mesi

Fonte: INPS, art. 24, commi 10 e 11, D.L. 201/2011 — Circolare INPS n. 19/2026.

La finestra mobile significa che anche chi matura i requisiti oggi non riceve subito l’assegno: deve attendere tre mesi (sei per i pubblici) dalla data di maturazione. Questo ha un impatto concreto sulla pianificazione: chi smette di lavorare a ottobre 2026 riceverà la prima pensione a gennaio 2027.

Pensione anticipata contributiva a 64 anni: chi ne ha diritto

Chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996 rientra nel sistema contributivo puro. Per questa categoria esiste un canale di uscita a 64 anni, con regole diverse rispetto all’ordinaria.

I requisiti sono tre e devono essere soddisfatti contemporaneamente:

  • Almeno 20 anni di contributi effettivi (esclusi i figurativi)
  • Assegno lordo mensile non inferiore a circa 1.603 euro (3 volte l’assegno sociale INPS 2026)
  • Età anagrafica di almeno 64 anni

Per le donne con figli la soglia di importo è ridotta: 2,8 volte l’assegno sociale con un figlio, 2,6 volte con due o più figli. Fino al raggiungimento dei 67 anni, l’assegno non può comunque superare 5 volte il trattamento minimo INPS, pari a 3.059,25 euro lordi mensili nel 2026.

Il mancato raggiungimento della soglia di importo minima è la principale causa di diniego per questa tipologia. Prima di presentare domanda è fondamentale verificare la propria posizione sull’estratto conto contributivo INPS.

Lavoratori precoci: requisiti e scadenza 2026

I lavoratori precoci sono coloro che hanno svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del diciannovesimo anno di età. Per loro il requisito contributivo è ridotto a 41 anni, indipendentemente dal sesso.

Anche questo requisito rimane bloccato fino al 31 dicembre 2026 grazie alla sospensione degli adeguamenti alla speranza di vita. Dal 1° gennaio 2027 scatterà un incremento.

Attenzione: la Legge di Bilancio 2026 ha ridotto i limiti di spesa per i lavoratori precoci negli anni successivi. Chi è vicino alla maturazione deve presentare domanda tempestivamente, perché in caso di superamento del limite di spesa l’INPS può differire la decorrenza. La priorità viene assegnata per data di maturazione dei requisiti e, a parità, per data di presentazione della domanda.

Stop definitivo a Quota 103 e Opzione Donna

La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha eliminato sia Quota 103 sia Opzione Donna. La circolare INPS n. 19 del 25 febbraio 2026 ha confermato che nessuna delle due misure è stata prorogata per il 2026.

Le due misure restano accessibili solo per chi aveva maturato i requisiti entro le scadenze precedenti: il 31 dicembre 2024 per Opzione Donna, il 31 dicembre 2025 per la pensione anticipata flessibile (Quota 103). Chi non rientrava in queste finestre non può più utilizzarle.

Per chi cercava Quota 103 come alternativa alla pensione anticipata ordinaria, il 2026 lascia aperte solo le vie illustrate in questa guida. Chi non raggiunge i requisiti dell’ordinaria ma è in una condizione di difficoltà (disoccupazione, invalidità, caregiver) può valutare l’APE Sociale.

APE Sociale 2026: l’alternativa per le categorie fragili

L’APE Sociale è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 con i requisiti invariati. Permette di ricevere un’indennità mensile a carico dello Stato a partire dai 63 anni e 5 mesi, in attesa della pensione di vecchiaia.

Possono accedere quattro categorie: lavoratori con disabilità certificata almeno al 74%, caregiver che assistono un familiare convivente con disabilità grave da almeno sei mesi, lavoratori impiegati in attività gravose o usuranti con almeno 7 anni negli ultimi 10, e disoccupati che hanno esaurito la NASpI.

Le domande di riconoscimento delle condizioni devono essere presentate entro il 31 marzo, il 15 luglio o il 30 novembre 2026. Chi ha già ottenuto l’esito positivo negli anni scorsi non deve ripresentare la domanda di riconoscimento. Gli operatori ENAC assistono in entrambe le fasi, gratuitamente.

Tutte le vie di uscita anticipata a confronto

Misura Età minima Contributi richiesti Attiva nel 2026
Anticipata ordinaria (uomini) Nessuna 42a 10m
Anticipata ordinaria (donne) Nessuna 41a 10m
Anticipata contributiva 64 anni 20 anni (post 1996)
Lavoratori precoci Nessuna 41 anni Sì (con limiti di spesa)
APE Sociale 63 anni e 5 mesi 30-36 anni Sì (categorie specifiche)
Quota 103 No (soppressa)
Opzione Donna No (soppressa)

Come presentare domanda di pensione anticipata

La domanda va presentata all’INPS prima della data di maturazione dei requisiti. Non è possibile presentarla in anticipo eccessivo, ma è fondamentale non aspettare l’ultimo momento: i tempi di istruttoria ordinari sono 30 giorni, ma possono estendersi.

Per i lavoratori dipendenti è obbligatoria la cessazione del rapporto di lavoro prima dell’erogazione della pensione. Per i lavoratori autonomi, invece, non è richiesta la cessazione dell’attività.

Puoi presentare domanda in tre modi: online tramite il portale INPS con SPID, CIE o CNS; telefonicamente al Contact Center INPS (numero 803 164 da rete fissa, gratuito); oppure rivolgendoti a un patronato abilitato come ENAC, che gestisce l’intera pratica gratuitamente per il cittadino.

Perché il 2026 è l’anno decisivo per la pensione anticipata

Dal 1° gennaio 2027 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria e per i lavoratori precoci aumenteranno di un mese, in applicazione dell’adeguamento alla speranza di vita. Dal 2028 l’incremento salirà ulteriormente.

Questo significa che chi matura 42 anni e 10 mesi di contributi (41a 10m per le donne) entro il 31 dicembre 2026 accede ancora con le regole attuali. Chi supera quella data troverà una soglia più alta. La differenza può valere anche un anno di lavoro in più.

Se sei vicino alla maturazione, è il momento di verificare il tuo estratto conto contributivo INPS e pianificare la data di presentazione della domanda. Gli sportelli ENAC offrono questo servizio gratuitamente.

Link utili su ENAC Informa

Domande frequenti sulla pensione anticipata 2026

Posso andare in pensione anticipata senza un’età minima?
Sì, con la pensione anticipata ordinaria non esiste un’età minima. Contano esclusivamente gli anni di contributi versati: 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne. Il requisito si applica a qualsiasi lavoratore iscritto all’Assicurazione Generale Obbligatoria.

Quando arriva il primo assegno dopo la maturazione dei requisiti?
Per i lavoratori dipendenti privati la finestra è di tre mesi: la pensione decorre tre mesi dopo la data in cui sono stati maturati tutti i requisiti. Per i dipendenti pubblici la finestra è di sei mesi. Occorre tenerne conto nella pianificazione dell’uscita dal lavoro.

Quota 103 è ancora disponibile nel 2026?
No. La Legge di Bilancio 2026 non ha prorogato Quota 103. La misura resta accessibile solo a chi aveva maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025. Per chi non rientrava in quella finestra, Quota 103 non è più una via percorribile.

I contributi figurativi contano per la pensione anticipata ordinaria?
Sì, per la pensione anticipata ordinaria contano tutti i contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo, inclusi i figurativi (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione). Non è così per la pensione anticipata contributiva a 64 anni, dove si computano solo i contributi effettivi.

Il 2026 è davvero l’ultimo anno con i requisiti attuali?
Sì. La legge di stabilità 2019 ha sospeso gli adeguamenti alla speranza di vita fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria aumenteranno di un mese, con ulteriori incrementi negli anni successivi. Chi è vicino alla maturazione ha interesse ad agire prima della fine dell’anno.

Come faccio domanda di pensione anticipata tramite ENAC?
Puoi rivolgerti direttamente a uno sportello ENAC. Il patronato verifica la tua posizione contributiva, prepara la documentazione necessaria e presenta la domanda all’INPS per tuo conto. Il servizio è gratuito per il cittadino, finanziato dallo Stato tramite i fondi destinati al patronato.