Redditi 2022 pensionati: come evitare la revoca entro il 15 settembre
Detrazioni Fiscali - 6 Lug 2026
Pubblicato il 06/07/2026
Chi riceve una prestazione collegata al reddito e non ha comunicato all’INPS e all’Agenzia delle Entrate i propri redditi 2022 trova sul cedolino di pensione di luglio 2026 un avviso preciso: la mancata dichiarazione comporta la revoca delle somme aggiuntive. Lo ha reso noto l’INPS nella comunicazione dedicata al cedolino di luglio. C’è tempo fino al 15 settembre 2026 per regolarizzare la posizione presentando una domanda di ricostituzione per sospensione, tramite il portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure gratuitamente tramite un patronato come ENAC. Chi ha già inviato la domanda può ignorare l’avviso.
Redditi 2022 pensionati: chi riceve l’avviso sul cedolino di luglio
Il messaggio non riguarda tutti i pensionati, ma solo chi percepisce prestazioni il cui diritto o il cui importo dipende dal reddito (del pensionato e, in alcuni casi, del coniuge o del nucleo familiare) e per cui l’INPS non dispone ancora dei dati reddituali relativi all’anno 2022. Senza queste informazioni l’Istituto non può verificare se le condizioni per ricevere la prestazione siano ancora rispettate, e attiva quindi un sollecito. Chi ha una posizione già regolare, o ha già presentato la comunicazione reddituale, non deve fare nulla: l’avviso non lo riguarda.
Come e quando arriva l’avviso
L’avviso compare direttamente sul cedolino della pensione di luglio 2026, consultabile online sul portale INPS o tramite l’app INPS Mobile. Per chi ha attivato i relativi servizi, l’INPS invia anche una notifica tramite l’app IO e un’email al contatto telematico certificato, se disponibile.
Quali prestazioni sono a rischio revoca
Le prestazioni collegate al reddito più diffuse tra i pensionati, e quindi potenzialmente coinvolte, sono le seguenti.
| Prestazione | Perché dipende dal reddito |
|---|---|
| Integrazione al trattamento minimo | Spetta solo entro precisi limiti di reddito personale e del coniuge |
| Maggiorazioni sociali | Riconosciute solo sotto soglie reddituali annuali |
| Quattordicesima (somma aggiuntiva) | L’importo varia in base al reddito individuale complessivo |
| Assegno sociale e pensione sociale | Il diritto stesso alla prestazione dipende dal reddito del nucleo |
Integrazione al minimo e maggiorazioni sociali
Per queste prestazioni l’INPS verifica ogni anno che il reddito personale (e, dove previsto, quello del coniuge) resti entro le soglie di legge. Se i dati del 2022 non risultano disponibili, l’integrazione o la maggiorazione erogata negli anni successivi viene considerata “provvisoria” fino a conferma, e può essere sospesa in assenza di riscontro.
Assegno sociale e quattordicesima collegata al reddito
Anche l’assegno sociale e la quattordicesima dipendono da soglie reddituali: per il 2026 il trattamento minimo annuo INPS di riferimento è pari a 7.954,05 euro, e i limiti per la quattordicesima sono fissati a 1,5 o 2 volte tale importo. Se l’INPS non ha conferma dei redditi 2022, non può escludere che negli anni successivi il pensionato abbia superato quelle soglie, da qui la richiesta di regolarizzazione.
Come presentare la domanda di ricostituzione per sospensione
Per evitare la revoca occorre presentare, entro il 15 settembre 2026, una domanda di ricostituzione per sospensione, con cui si comunicano all’INPS i redditi mancanti. Due le strade disponibili.
| Canale | Come si accede | Stato |
|---|---|---|
| Online, portale INPS | SPID, CIE o CNS, servizio “Ricostituzione della pensione” | ⏳ Sempre attivo |
| Patronato (es. ENAC) | Assistenza gratuita nella compilazione e nell’invio della domanda | ✅ Consigliato per chi ha dubbi |
Chi vive all’estero e deve comunicare i redditi percepiti fuori dall’Italia utilizza invece la procedura RedEst, con le stesse modalità e la stessa scadenza.
Cosa succede se non regolarizzi entro il 15 settembre 2026
Se la domanda di ricostituzione non viene presentata entro il termine, l’INPS procede alla sospensione e, in assenza di ulteriore riscontro, alla revoca delle sole prestazioni collegate al reddito: la pensione base non viene toccata, ma le somme aggiuntive (integrazione al minimo, maggiorazioni, quattordicesima nella parte eccedente) possono essere sospese e, se il reddito effettivo risultasse superiore alle soglie, richieste indietro per gli anni non dichiarati.
Esempio pratico: chi deve preoccuparsi e chi puo’ ignorare l’avviso
- Pensionato con pensione minima integrata al trattamento minimo, che negli ultimi anni ha avuto un reddito da locazione mai comunicato all’INPS: deve presentare la domanda di ricostituzione entro il 15 settembre 2026, altrimenti rischia la sospensione dell’integrazione.
- Pensionato che riceve solo la pensione INPS senza altri trattamenti collegati al reddito (nessuna integrazione, nessuna maggiorazione sociale): non riceverà l’avviso e non deve fare nulla.
- Pensionato che ha già presentato il modello RED o la ricostituzione negli scorsi mesi: puo’ ignorare il messaggio sul cedolino, anche se lo trova comunque riportato.
In caso di dubbi sulla propria situazione, il modo più sicuro per non rischiare interruzioni nei pagamenti è verificare subito la posizione presso uno dei nostri sportelli ENAC, dove il patronato controlla gratuitamente se l’avviso riguarda davvero la propria pensione e, in caso positivo, prepara la domanda di ricostituzione. Per informazioni sul cedolino di luglio nel suo complesso, inclusi gli importi della quattordicesima, consulta la nostra guida al pagamento delle pensioni di luglio 2026 e quella dedicata alla quattordicesima 2026. Chi percepisce l’assegno di inclusione può inoltre verificare i requisiti reddituali sulla pagina dedicata all’assegno di inclusione 2026.
FAQ — redditi 2022 pensionati e rischio revoca
Domande frequenti sulla comunicazione redditi 2022
Chi deve presentare la domanda di ricostituzione entro il 15 settembre 2026?
Solo i pensionati che percepiscono prestazioni collegate al reddito (integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, assegno sociale, quattordicesima) e non hanno ancora comunicato all’INPS i redditi relativi al 2022.
Come faccio a sapere se l’avviso riguarda la mia pensione?
Il messaggio compare direttamente sul cedolino di pensione di luglio 2026, consultabile online sul portale INPS o tramite l’app INPS Mobile.
Cosa succede se non presento la domanda entro il 15 settembre?
L’INPS puo’ sospendere e, in assenza di riscontro, revocare le prestazioni collegate al reddito. La pensione base non viene toccata.
Ho già presentato il modello RED o la ricostituzione: devo fare qualcosa?
No. Se hai già comunicato i redditi 2022 puoi ignorare l’avviso presente sul cedolino, anche se continua a comparire.
Come si presenta la domanda di ricostituzione per sospensione?
Online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure gratuitamente tramite un patronato come ENAC, che si occupa della compilazione e dell’invio.
La revoca riguarda anche la pensione ordinaria?
No, riguarda solo le somme aggiuntive collegate al reddito: integrazione al minimo, maggiorazioni sociali e quota di quattordicesima eccedente le soglie base.
Chi vive all’estero come comunica i redditi 2022?
Tramite la procedura RedEst, con le stesse modalità e la stessa scadenza del 15 settembre 2026 prevista per chi risiede in Italia.