Indennità accompagnamento 2026: importo aggiornato, requisiti e domanda INPS
Disabilità e Agevolazioni - 10 Giu 2026
L’indennità accompagnamento 2026 è pari a 551,53 euro al mese, per 12 mensilità, senza limiti di reddito e senza ISEE. La prestazione è erogata dall’INPS agli invalidi civili totali per i quali sia stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua. In questa guida trovi importo aggiornato, requisiti, compatibilità, domanda INPS e novità della riforma della disabilità nel 2026.
Cos’è l’indennità di accompagnamento: prestazione assistenziale, non pensione
L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica assistenziale, erogata a domanda dall’INPS ai soggetti mutilati o invalidi totali che non riescono a deambulare autonomamente oppure non sono in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua.
Non è una pensione previdenziale, non è reversibile, non è soggetta a IRPEF e non richiede contributi versati. La prestazione è riconosciuta in base alla condizione sanitaria e alla residenza stabile in Italia, indipendentemente dal reddito personale o familiare.
Questa caratteristica la distingue dalla pensione di inabilità civile, che invece è soggetta a limiti reddituali. Una persona invalida civile totale può quindi non avere diritto alla pensione di inabilità per superamento del reddito, ma avere comunque diritto all’indennità di accompagnamento se sussistono i requisiti sanitari.
Per approfondire la distinzione tra le diverse prestazioni, leggi anche la guida: Invalidità civile 2026: requisiti, importi e domanda INPS.
Indennità accompagnamento 2026: importo aggiornato
Dal 1° gennaio 2026 l’importo dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili è pari a 551,53 euro mensili. Il pagamento avviene per 12 mensilità, senza tredicesima, per un totale annuo di 6.618,36 euro.
L’importo è stato aggiornato dall’INPS per il 2026 e risulta confermato nelle informazioni ufficiali dell’Istituto. Il beneficio è fisso: non diminuisce al crescere del reddito, non è collegato all’ISEE e non subisce riduzioni in presenza di pensioni o altri redditi.
| Prestazione | Importo mensile 2026 | Mensilità | Totale annuo | Limite reddito / ISEE |
|---|---|---|---|---|
| Indennità accompagnamento invalidi civili | 551,53 euro | 12 | 6.618,36 euro | Nessuno |
Requisiti per ottenere l’indennità accompagnamento 2026
Per avere diritto all’indennità di accompagnamento è necessario soddisfare requisiti sanitari e amministrativi.
- Invalidità civile totale e permanente al 100%, riconosciuta dalla commissione competente;
- Impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, oppure incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua;
- residenza stabile e abituale in Italia;
- cittadinanza italiana, oppure cittadinanza UE con iscrizione anagrafica, oppure cittadinanza extra UE con permesso di soggiorno di almeno un anno.
Attenzione: l’invalidità civile al 100% è necessaria ma non basta da sola. La commissione deve accertare anche la condizione di non autosufficienza, cioè l’impossibilità di deambulare senza aiuto permanente o l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua.
Compatibilità, incompatibilità e sospensione
L’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa, dipendente o autonoma, e con la titolarità di patente speciale. È inoltre compatibile con altre prestazioni se riguardano minorazioni diverse, nei casi previsti dalla normativa.
La prestazione è invece incompatibile con analoghe indennità concesse per invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio. In questo caso il cittadino può scegliere il trattamento più favorevole.
Il pagamento viene sospeso in caso di ricovero gratuito a totale carico dello Stato per un periodo superiore a 29 giorni. Il day hospital non costituisce ricovero ai fini della sospensione.
Scopri anche le regole sulla pensione di reversibilità 2026.
Decorrenza e pagamento dell’indennità
L’indennità decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda oppure, in casi particolari, dalla data indicata dalla commissione sanitaria nel verbale di riconoscimento.
Se i tempi di visita e definizione della pratica sono lunghi, una volta riconosciuto il diritto l’INPS liquida anche gli eventuali arretrati maturati. Il pagamento avviene su conto corrente, libretto, carta prepagata abilitata o altro strumento indicato dal beneficiario.
Domanda indennità accompagnamento 2026: nuova e vecchia procedura
Nel 2026 la procedura dipende dal territorio di residenza o domicilio, perché è in corso la sperimentazione della riforma della disabilità prevista dal D.Lgs. n. 62/2024.
Province in sperimentazione: certificato medico come avvio del procedimento
Nelle province coinvolte nella sperimentazione, dal 1° marzo 2026 il certificato medico introduttivo trasmesso dal medico certificatore all’INPS è lo strumento che avvia il procedimento di riconoscimento della condizione di disabilità. Non è richiesta una domanda amministrativa separata del cittadino per l’avvio dell’accertamento.
La sperimentazione comprende le prime 9 province partite nel 2025, le ulteriori 11 province attivate dal 30 settembre 2025 e le 40 province aggiunte dal 1° marzo 2026. L’entrata a regime nazionale è prevista dal 1° gennaio 2027.
Province fuori sperimentazione: procedura tradizionale fino al 31 dicembre 2026
Nei territori non coinvolti nella sperimentazione resta in vigore la procedura tradizionale fino al 31 dicembre 2026:
- il medico invia all’INPS il certificato medico introduttivo;
- il cittadino presenta la domanda amministrativa entro 90 giorni;
- l’INPS o la commissione competente convoca a visita;
- in caso di verbale favorevole, l’Istituto procede alla liquidazione della prestazione.
La domanda può essere presentata tramite portale INPS, Contact Center o patronato. È consigliabile rivolgersi a un patronato per verificare certificato, verbale, dati socioeconomici e documentazione sanitaria.
| Aspetto | Province in sperimentazione | Province fuori sperimentazione |
|---|---|---|
| Avvio procedimento | Certificato medico introduttivo telematico | Certificato medico + domanda amministrativa |
| Domanda amministrativa separata | Non richiesta per l’avvio dell’accertamento | Richiesta entro 90 giorni |
| Gestione accertamento | INPS titolare del procedimento | Procedura previgente fino al 31 dicembre 2026 |
| Entrata a regime nazionale | Dal 1° gennaio 2027 | Procedura transitoria fino al 31 dicembre 2026 |
Indennità accompagnamento e altre prestazioni
L’indennità di accompagnamento può cumularsi con altre misure di invalidità civile, se ne ricorrono i requisiti. Può essere riconosciuta insieme alla pensione di inabilità civile totale, che però è soggetta a limiti reddituali.
La prestazione è compatibile anche con agevolazioni fiscali, permessi Legge 104 e altre tutele collegate alla condizione di disabilità. Per approfondire consulta le guide su Agevolazioni fiscali disabili 2026 e Permessi Legge 104 2026.
Minori e maggiore età: attenzione al modello AP70
I minori titolari di indennità di accompagnamento, al compimento dei 18 anni, devono presentare il modello AP70 per l’erogazione della prestazione da maggiorenne, senza necessità di effettuare un nuovo accertamento sanitario nei casi previsti.
È opportuno muoversi con anticipo e verificare le comunicazioni INPS, così da evitare interruzioni o ritardi nel pagamento.
Assistenza patronato per domanda e verbale
La procedura di riconoscimento può cambiare in base alla provincia e alla fase della riforma della disabilità. Per questo è utile farsi assistere nella verifica del certificato medico, nella trasmissione della domanda, nella lettura del verbale e nell’eventuale ricorso.
Puoi rivolgerti a un patronato ENAC per controllare la pratica di invalidità civile, l’indennità di accompagnamento e le prestazioni collegate.
FAQ — Domande frequenti sull’indennità accompagnamento 2026
Le 6 risposte più cercate
Quanto è l’indennità di accompagnamento nel 2026?
L’importo è di 551,53 euro al mese, per 12 mensilità, pari a 6.618,36 euro annui. Non è prevista tredicesima.
L’indennità di accompagnamento dipende da reddito o ISEE?
No. La prestazione è indipendente dal reddito personale e familiare e non richiede ISEE. Conta esclusivamente la condizione sanitaria accertata e la residenza stabile in Italia.
Basta avere invalidità civile al 100%?
No. L’invalidità al 100% è necessaria ma non sufficiente. Deve essere accertata anche l’impossibilità di deambulare senza aiuto permanente oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua.
L’indennità viene sospesa durante il ricovero?
Sì, ma solo in caso di ricovero gratuito a totale carico dello Stato per oltre 29 giorni. Il day hospital non comporta sospensione.
Si può lavorare e percepire l’indennità?
Sì. L’indennità di accompagnamento è compatibile con attività lavorativa dipendente o autonoma e con la titolarità di patente speciale.
Come cambia la domanda nelle province in sperimentazione?
Nelle province coinvolte nella sperimentazione della riforma della disabilità, il procedimento è avviato dal certificato medico introduttivo trasmesso all’INPS. Nei territori fuori sperimentazione resta la procedura tradizionale fino al 31 dicembre 2026.
Fonti istituzionali: INPS — Indennità di accompagnamento agli invalidi civili | INPS — Messaggio n. 628 del 23 febbraio 2026 | INPS — Certificato medico introduttivo invalidità civile | INPS — Riforma disabilità, terza fase sperimentale