Congedo parentale 2026: indennità all’80%, durata, requisiti e come fare domanda
Uncategorized - 22 Giu 2026
Pubblicato il 22/06/2026
Il congedo parentale 2026 è il periodo di astensione facoltativa dal lavoro che spetta a entrambi i genitori nei primi 12 anni di vita del figlio (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione). Con le novità introdotte dalla riforma del D.Lgs. n. 105/2022 su Normattiva, i genitori lavoratori dipendenti hanno diritto a un’indennità dell’80% della retribuzione per il primo mese, dell’80% per il secondo mese (novità 2025-2026) e del 60% per il terzo mese, a condizione che i mesi vengano fruiti entro i 6 anni di vita del figlio. Le istruzioni operative sono nella scheda ufficiale INPS sul congedo parentale per lavoratori dipendenti. In questa guida ENAC trovi durata, indennità per ogni categoria, come fare domanda e le novità 2026.
Congedo parentale 2026: chi ha diritto e per quanto tempo
Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori lavoratori dipendenti, autonomi e iscritti alla Gestione Separata INPS, in modo indipendente l’uno dall’altro. Ogni genitore ha un proprio diritto che non è trasferibile all’altro. La durata complessiva massima per entrambi i genitori è di 10 mesi, elevabili a 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi continuativi o frazionati.
| Genitore | Durata massima | Età massima del figlio |
|---|---|---|
| Madre | 6 mesi | 12 anni |
| Padre | 6 mesi (elevabili a 7 se fruisce almeno 3 mesi) | 12 anni |
| Genitore solo | 10 mesi | 12 anni |
| Totale coppia | 10 mesi (o 11 mesi con bonus padre) | 12 anni |
Il congedo può essere fruito in modo continuativo oppure frazionato a giorni o ore, compatibilmente con le esigenze organizzative del datore di lavoro. La fruizione a ore è disponibile per i soli lavoratori dipendenti del settore privato e va concordata con il datore almeno 5 giorni prima.
Congedo parentale 2026: indennità e novità
La riforma del D.Lgs. n. 105/2022 e le successive Leggi di Bilancio hanno progressivamente aumentato l’indennità spettante durante il congedo parentale. Per il 2026 la situazione è la seguente.
| Mese di congedo | Indennità 2026 | Condizione |
|---|---|---|
| Primo mese | 80% della retribuzione | Fruito entro i 6 anni del figlio |
| Secondo mese | 80% della retribuzione | Fruito entro i 6 anni del figlio — novità confermata per il 2026 |
| Terzo mese | 60% della retribuzione | Fruito entro i 6 anni del figlio |
| Mesi rimanenti | 30% della retribuzione | Fino ai 12 anni del figlio |
| Oltre i limiti | Nessuna indennità | Congedo non retribuito dopo esaurimento diritto |
La base di calcolo è la retribuzione media giornaliera del mese precedente l’inizio del congedo, comprensiva di tutti gli elementi fissi della retribuzione. L’INPS eroga l’indennità direttamente al lavoratore per il settore privato (conguaglio con il datore di lavoro), mentre per il settore pubblico provvede direttamente l’amministrazione.
Novità congedo parentale 2026: secondo mese all’80%
La conferma più importante del 2026 riguarda il secondo mese di congedo parentale all’80%, prorogato dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) anche per l’anno in corso. In assenza di ulteriori proroghe legislative, dal 2027 il secondo mese tornerebbe al 60%. Questo rende il 2026 un anno particolarmente conveniente per pianificare il congedo: i genitori con figli sotto i 6 anni che non hanno ancora utilizzato due mesi di congedo possono fruirne entrambi all’80%.
Congedo parentale per lavoratori autonomi e Gestione Separata
Anche i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata INPS hanno diritto al congedo parentale, con regole leggermente diverse. I lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) hanno diritto a un’indennità pari al 30% della retribuzione convenzionale giornaliera per un massimo di 3 mesi entro il primo anno di vita del figlio. Gli iscritti alla Gestione Separata (collaboratori, professionisti senza cassa) hanno diritto al congedo parentale per un massimo di 3 mesi entro i 12 anni del figlio, con indennità calcolata in base ai contributi versati nell’anno precedente.
Come fare domanda per il congedo parentale 2026
La domanda di congedo parentale si presenta esclusivamente in via telematica all’INPS, con un anticipo di almeno 5 giorni rispetto alla data di inizio per il congedo continuativo, e di almeno 5 giorni per il congedo frazionato a giorni. Per il congedo frazionato a ore il preavviso è di almeno 2 giorni.
I canali disponibili sono il portale INPS con SPID, CIE o CNS accedendo al servizio “Congedo parentale — domanda”; il contact center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare); oppure il Patronato ENAC, che presenta la domanda gratuitamente per conto del lavoratore e verifica che tutti i requisiti siano soddisfatti prima dell’invio.
Prima di presentare la domanda è necessario comunicare al datore di lavoro i periodi di congedo che si intendono fruire, in modo da consentire l’organizzazione del servizio. Per il congedo a ore è necessario concordare preventivamente con il datore le modalità di fruizione.
Congedo parentale e altri strumenti di conciliazione 2026
Il congedo parentale si affianca ad altri strumenti di sostegno alla genitorialità. Il congedo di maternità (5 mesi obbligatori per la madre) e il congedo di paternità obbligatorio (10 giorni per il padre, non cumulabili con il congedo parentale nei medesimi giorni) sono distinti e non scalano dal monte ore del congedo parentale. L’assegno unico universale continua a essere erogato normalmente durante il periodo di congedo parentale, senza alcuna riduzione. Il bonus asilo nido è compatibile con il congedo parentale per i mesi in cui il figlio frequenta la struttura.
ENAC Informa: assistenza per il congedo parentale 2026
Gli sportelli ENAC assistono i lavoratori nella presentazione della domanda di congedo parentale, nel calcolo dell’indennità spettante, nella verifica della compatibilità con altri benefici e nella gestione di situazioni particolari come il congedo per figli adottivi, il congedo in caso di figlio con disabilità grave o il congedo per genitori soli. Consulta anche le nostre guide sull’assegno unico 2026, sul bonus asilo nido 2026 e sull’ISEE 2026. Trova lo sportello ENAC più vicino.
FAQ — congedo parentale 2026
Domande frequenti su durata, indennità e domanda del congedo parentale 2026
Quanti mesi di congedo parentale spettano nel 2026?
Ogni genitore ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale (la madre) o 6 mesi elevabili a 7 (il padre, se ne fruisce almeno 3). Il totale per entrambi i genitori e’ di 10 mesi, elevabili a 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi. Il congedo puo’ essere fruito fino ai 12 anni di vita del figlio.
Qual e’ l’indennita’ del congedo parentale nel 2026?
Per il primo e secondo mese fruiti entro i 6 anni del figlio l’indennita’ e’ pari all’80% della retribuzione. Per il terzo mese (sempre entro i 6 anni) scende al 60%. Per i mesi successivi l’indennita’ e’ del 30%. Il secondo mese all’80% e’ una misura prorogata per il 2026 dalla Legge di Bilancio 2025.
Entro quando va presentata la domanda di congedo parentale?
La domanda va presentata all’INPS almeno 5 giorni prima dell’inizio del congedo continuativo o frazionato a giorni, e almeno 2 giorni prima per il congedo frazionato a ore. Va presentata online sul portale INPS con SPID o CIE, oppure tramite il Patronato ENAC gratuitamente.
Il congedo parentale si puo’ fruire a ore?
Si’, per i lavoratori dipendenti del settore privato. La fruizione a ore va concordata con il datore di lavoro e richiede un preavviso di almeno 2 giorni. Le modalita’ di calcolo delle ore vengono stabilite dai contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili.
L’assegno unico continua durante il congedo parentale?
Si’. Il congedo parentale non interrompe ne’ riduce l’assegno unico universale, che continua a essere erogato normalmente per tutti i figli a carico. Anche il bonus asilo nido rimane compatibile con il congedo parentale.
Il congedo parentale spetta anche ai lavoratori autonomi?
Si’, ma con regole diverse. I lavoratori autonomi (artigiani, commercianti) hanno diritto a 3 mesi di congedo entro il primo anno di vita del figlio, con indennita’ al 30% della retribuzione convenzionale. Gli iscritti alla Gestione Separata INPS hanno diritto a 3 mesi entro i 12 anni del figlio.