Assegno unico 2026 importi aggiornati: da 58,30 a 203,80 Euro, Scadenza ISEE e Arretrati di Marzo

Assegno Unico, Famiglia - 2 Mar 2026

Aggiornato al 14/07/2026

⚠️ Aggiornamento al 14 luglio 2026: il termine del 30 giugno per recuperare gli arretrati dell’Assegno unico da marzo è scaduto. La DSU 2026 può ancora essere presentata per ottenere l’importo collegato all’ISEE nelle mensilità successive, ma senza il ricalcolo retroattivo da marzo. Per le prestazioni in corso senza variazioni, il pagamento di luglio è previsto il 20 e 21 luglio 2026.

Gli importi dell’Assegno unico 2026 sono stati ufficializzati dall’INPS con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, che ha applicato la rivalutazione dell’+1,4% a tutte le quote base, alle maggiorazioni e alle soglie ISEE. La disciplina normativa è nel D.Lgs. n. 230/2021 art. 4 comma 11 su Normattiva. La quota base per ogni figlio minorenne sale da un minimo di 58,30 euro (senza ISEE o con ISEE superiore a 46.582,71 euro) a un massimo di 203,80 euro al mese (per ISEE fino a circa 17.444 euro). I nuovi importi sono in vigore dal 1° gennaio 2026. Senza ISEE 2026 correttamente attestato, da marzo si riceve l’importo minimo di 58,30 euro. Il termine del 30 giugno 2026 per ottenere il ricalcolo retroattivo da marzo è scaduto; la DSU resta comunque necessaria per ricevere un importo superiore al minimo nelle mensilità successive.

Assegno unico 2026 importi: la tabella per fascia ISEE

La rivalutazione del +1,4% aggiorna sia gli importi mensili che le soglie ISEE di accesso. Le fasce si allargano verso l’alto: alcune famiglie che nel 2025 si trovavano appena fuori dalla fascia più favorevole nel 2026 vi rientreranno automaticamente a parità di reddito, ottenendo un importo mensile più alto senza fare nulla.

Fascia ISEE Importo mensile per figlio minorenne Importo mensile figlio 18-21 anni
Fino a ~17.444 € 203,80 € (massimo) 99,10 € (massimo)
Fascia intermedia Proporzionale alla fascia Proporzionale alla fascia
Oltre 46.582,71 € o senza ISEE 58,30 € (minimo) 29,10 € (minimo)

Gli importi sono progressivi: non si passa bruscamente dal massimo al minimo, ma l’assegno decresce gradualmente all’aumentare dell’ISEE. Per conoscere l’importo esatto spettante, l’operatore ENAC può effettuare il calcolo preciso sulla base della tabella ufficiale allegata alla circolare n. 7/2026.

Assegno unico 2026: tutte le maggiorazioni aggiornate

Oltre alla quota base, gli importi includono maggiorazioni rivalutate del +1,4%. Alcune sono fisse e spettano indipendentemente dall’ISEE; altre variano in base al reddito familiare.

Tipo di maggiorazione Importo mensile 2026 Condizioni
Figlio con disabilità — non autosufficiente 122,30 € Per ogni figlio non autosufficiente
Figlio con disabilità grave 110,60 € Per ogni figlio con disabilità grave
Figlio con disabilità media 99,10 € Per ogni figlio con disabilità media
Figlio sotto 1 anno di vita +50% sulla quota base Per tutti i nuclei
Figlio 1-3 anni (nuclei con 3+ figli) +50% sulla quota base ISEE ≤ 46.582,71 €
Nucleo con 4 o più figli 150 € forfettari per nucleo Indipendente dall’ISEE
Madre under 21 22,80 € Per ogni figlio della madre under 21
Secondo percettore di reddito Fino a 34,00 € Entrambi i genitori lavorano — si azzera sopra 46.123 € ISEE

ISEE 2026 obbligatorio da marzo: cosa succede senza DSU

Dal 1° marzo 2026 l’INPS calcola l’assegno esclusivamente sulla base del nuovo ISEE 2026. Chi non ha presentato la nuova DSU 2026 riceve da marzo in poi solo l’importo minimo di 58,30 euro per figlio, anche se avrebbe diritto all’importo massimo.

Il termine del 30 giugno 2026 per ottenere il ricalcolo retroattivo e gli arretrati da marzo è ormai scaduto. Chi presenta la DSU dopo tale data può ancora ottenere l’importo calcolato sulla base dell’ISEE per le mensilità successive, secondo i tempi di acquisizione dell’INPS, ma non recupera le differenze relative ai mesi precedenti. La DSU deve inoltre risultare correttamente attestata: una dichiarazione con omissioni o difformità può impedire l’applicazione dell’importo superiore al minimo.

Chi deve presentare obbligatoriamente una nuova domanda

La circolare INPS n. 7/2026 conferma la continuità automatica per chi ha già la domanda in stato “accolta”: nessuna nuova domanda è richiesta. Devono invece aggiornare la domanda chi ha una domanda decaduta, revocata o respinta; chi ha avuto un figlio nel 2025 o 2026 e non ha ancora inserito il neonato nella scheda; chi ha un figlio che ha compiuto 18 anni e non ha aggiornato la scheda con i requisiti previsti per i maggiorenni, come studio o formazione, tirocinio o attività lavorativa con reddito annuo inferiore a 8.000 euro, registrazione come disoccupato o servizio civile universale. In tutti questi casi ENAC assiste gratuitamente.

Come presentare la DSU 2026 dopo il 30 giugno

La DSU 2026 può ancora essere presentata anche dopo il 30 giugno. L’INPS mette a disposizione la modalità DSU precompilata, accessibile tramite il Portale Unico ISEE o l’app INPS Mobile con SPID, CIE o CNS. I dati fiscali e patrimoniali disponibili vengono precompilati sulla base delle informazioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, ma il dichiarante deve comunque verificarli e completare quelli mancanti. In alternativa, uno sportello ENAC può assistere la famiglia nella presentazione della DSU e nel controllo di eventuali omissioni o difformità.

Assegno unico 2026 importi: esempio pratico di calcolo

Una famiglia con due figli minorenni, ISEE 20.000 euro e entrambi i genitori lavoratori riceve circa 170 euro al mese per ogni figlio dalla quota base, più la maggiorazione del secondo percettore di reddito. Il totale mensile si avvicina a 370 euro (circa 4.440 euro annui). Se uno dei due figli ha meno di 3 anni e la famiglia ha almeno 3 figli, si aggiunge il bonus del 50% sulla quota base per quel figlio, con un incremento ulteriore di circa 85 euro mensili. Ricevere solo il minimo di 58,30 euro per figlio anziché circa 170 euro significa incassare oltre 220 euro in meno al mese nel caso considerato. Dopo la scadenza del 30 giugno, le differenze relative ai mesi da marzo non possono più essere recuperate attraverso la presentazione tardiva della DSU.

ENAC Informa: aggiorna l’ISEE e verifica gli importi

Gli operatori ENAC assistono le famiglie nella presentazione della DSU 2026, nel calcolo preciso degli importi spettanti in base all’ISEE e all’età dei figli, e nella verifica delle maggiorazioni cui si ha diritto. Consulta anche la guida alle maggiorazioni dell’Assegno unico 2026, all’assegno unico luglio 2026 — quando arriva e all’ISEE 2026. Trova lo sportello ENAC più vicino.

FAQ — assegno unico 2026 importi

Domande frequenti su importi, DSU e maggiorazioni dell’assegno unico 2026

Quali sono gli importi dell’assegno unico 2026?
Con la rivalutazione +1,4% della circolare INPS n. 7/2026, l’importo base per ogni figlio minorenne va da un minimo di 58,30 euro (ISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE) a un massimo di 203,80 euro al mese (ISEE fino a circa 17.444 euro). Per i figli tra 18 e 21 anni il range e’ da 29,10 a 99,10 euro mensili.

Cosa succede se non ho ancora presentato l’ISEE 2026?
Dal 1° marzo 2026, senza una DSU 2026 correttamente attestata, l’INPS applica l’importo minimo di 58,30 euro per figlio. Il termine del 30 giugno per recuperare gli arretrati da marzo è scaduto. La DSU può ancora essere presentata per ottenere l’importo collegato all’ISEE nelle mensilità successive, senza ricalcolo retroattivo da marzo.

Devo fare una nuova domanda di assegno unico per il 2026?
No, se la domanda e’ in stato “accolta” l’erogazione prosegue automaticamente. La domanda va aggiornata in caso di variazioni, come la nascita di un figlio o il compimento dei 18 anni, mentre deve essere ripresentata se la precedente risulta decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

Quanto vale la maggiorazione per i figli disabili nel 2026?
Le maggiorazioni per disabilita’ aggiornate al 2026 sono: 122,30 euro per i figli non autosufficienti, 110,60 euro per la disabilita’ grave e 99,10 euro per la disabilita’ media. Questi importi si sommano alla quota base spettante in base all’ISEE.

Quando vengono pagati gli importi aggiornati 2026?
Gli importi rivalutati sono erogati dalla mensilita’ di febbraio 2026, mentre gli adeguamenti relativi a gennaio sono stati corrisposti a partire da marzo. Per le prestazioni in corso che non hanno subito variazioni, il pagamento di luglio 2026 è previsto il 20 e 21 luglio. Prime rate e conguagli seguono tempistiche differenti.

Come verifico se sto ricevendo l’importo corretto?
Accedendo al Fascicolo Previdenziale sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, puoi verificare lo stato della domanda e l’importo erogato. Un operatore ENAC controlla la tua posizione, confronta l’importo ricevuto con quello teorico spettante e segnala eventuali anomalie all’INPS.