Assegno unico agosto 2026: quando arriva il pagamento INPS e quanto spetta

Assegno Unico - 17 Lug 2026

Pubblicato il 17 luglio 2026

L’assegno unico agosto 2026 verrà accreditato nelle giornate di 18 e 19 agosto, secondo il calendario ufficiale comunicato dall’INPS con il Messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025. La misura, istituita dal D.Lgs. n. 230/2021, è pienamente attiva nel 2026 con importi rivalutati del +1,4% rispetto al 2025: da un minimo di 58,30 euro a un massimo di 203,80 euro per figlio al mese, secondo la Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026. Scopri date, importi per fascia ISEE, maggiorazioni e cosa fare se il bonifico non arriva.

Assegno unico agosto 2026: la data ufficiale di pagamento

Il pagamento dell’assegno unico di agosto 2026 è fissato per i giorni 18 e 19 agosto 2026, per tutti i beneficiari la cui posizione non ha subito variazioni rispetto al mese precedente. Si tratta della data comunicata dall’INPS nel Messaggio n. 3931/2025, che ha definito l’intero calendario annuale concentrando gli accrediti tra la terza e la quarta settimana di ogni mese.

Non tutti i beneficiari vedranno il pagamento accreditato nello stesso identico momento: la data effettiva di disponibilità delle somme può variare di qualche ora in base ai tempi tecnici dell’istituto bancario o postale sul quale viene effettuato l’accredito. Chi percepisce l’assegno unico insieme alla pensione segue invece il calendario pensionistico, e in agosto riceve la quota di norma già con il cedolino pensione. Consulta anche la guida su Pagamento pensioni luglio 2026: data di accredito, importi e cosa controllare.

Mese 2026 Date di pagamento (prestazioni in corso senza variazioni)
Giugno 18-19 giugno 2026
Luglio 20-21 luglio 2026
Agosto 18-19 agosto 2026
Settembre 21-22 settembre 2026
Ottobre 21-22 ottobre 2026
Novembre 19-20 novembre 2026
Dicembre 16-17 dicembre 2026

Fonte: Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025. Per le domande con variazioni o di nuova presentazione l’INPS comunica date separate mese per mese.

Chi riceve il pagamento il 18-19 agosto e chi no

Beneficiari senza variazioni

Il calendario del 18-19 agosto riguarda esclusivamente le prestazioni in corso di godimento che non hanno registrato alcuna modifica: né nella domanda, né nell’ISEE, né nella composizione del nucleo familiare, né in altri elementi che determinano l’importo dell’assegno. Chi rientra in questa categoria non è tenuto di norma a fare nulla e troverà l’accredito direttamente sul conto.

Nuove domande e posizioni escluse dal calendario

Sono invece esclusi da questa finestra i nuclei che hanno presentato una nuova domanda nel corso del mese di luglio 2026: per loro, il primo pagamento avviene di norma nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione, quindi a fine agosto, ma in una data comunicata separatamente dall’INPS. Una domanda trasmessa in luglio genera il diritto a partire dal mese di agosto, con accredito di norma entro fine mese. Restano invece esclusi dall’accredito di agosto i nuclei la cui domanda risulta sospesa, revocata o in attesa di verifica ISEE.

Per le domande presentate dopo il 30 giugno 2026, l’assegno decorre dal mese successivo alla presentazione ed è calcolato sull’ISEE disponibile in quel momento, senza riconoscimento di arretrati per i mesi precedenti.

Importi assegno unico agosto 2026: da 58,30 a 203,80 euro per figlio

Gli importi in vigore ad agosto 2026 sono quelli rivalutati del +1,4% stabiliti dalla Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026. La rivalutazione è stata applicata sia alle quote base mensili sia a tutte le maggiorazioni e alle soglie ISEE, in applicazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per l’anno 2025.

La quota base mensile per ogni figlio minorenne varia in modo progressivo tra 58,30 euro (per chi non ha presentato l’ISEE oppure ha un ISEE superiore a 46.582,71 euro) e 203,80 euro (per ISEE fino a 17.468,51 euro). Nella fascia intermedia l’importo decresce gradualmente: non si passa bruscamente dal massimo al minimo, ma si scala in proporzione all’aumentare del reddito familiare. La guida completa agli importi si trova nell’articolo Assegno Unico 2026: importi, ISEE, domanda e arretrati.

Fascia ISEE 2026 Importo base per figlio minorenne Note
Fino a 17.468,51 € 203,80 € / mese Importo massimo
Da 17.468,51 € a 46.582,71 € Decrescente (progressivo) Fascia intermedia
Oltre 46.582,71 € o senza ISEE 58,30 € / mese Importo minimo
Figlio maggiorenne (18-21 anni) — fascia max Fino a 99,10 € / mese Con requisiti studio/lavoro/disoccupazione
Figlio maggiorenne (18-21 anni) — minimo 29,10 € / mese Senza ISEE o ISEE oltre soglia massima

Fonte: Circolare INPS n. 7/2026 e tabella allegata. Verificare sulla tabella ufficiale allegata alla circolare l’importo esatto per la propria fascia ISEE.

Maggiorazioni 2026: le quote aggiuntive che si sommano all’importo base

All’importo base mensile si aggiungono diverse maggiorazioni, anch’esse rivalutate del +1,4% con la Circolare n. 7/2026. Le principali sono le seguenti.

Figli sotto 1 anno di età: maggiorazione del 50% sull’importo spettante, senza limiti di ISEE. Una famiglia con ISEE basso e un figlio nato da meno di 12 mesi può così arrivare a circa 305,70 euro mensili per quel figlio.

Nuclei con almeno 3 figli e ISEE fino a 46.582,71 euro: maggiorazione del 50% per ciascun figlio tra 1 e 3 anni di età.

Nuclei con almeno 4 figli: maggiorazione forfettaria di 150,00 euro al mese, indipendentemente dall’ISEE.

Figli con disabilità: da 99,10 euro (disabilità media) fino a 122,30 euro al mese (non autosufficienza) per i figli minori di 21 anni. Per i figli con disabilità riconosciuta l’assegno unico non ha limiti di età, come previsto espressamente dal D.Lgs. n. 230/2021.

Entrambi i genitori lavoratori: maggiorazione prevista per figlio minore; per l’importo esatto aggiornato alla Circolare n. 7/2026 si raccomanda di verificare la tabella allegata o rivolgersi agli operatori del patronato ENAC. Madre under 21: maggiorazione mensile prevista dalla normativa; anche in questo caso si rimanda alla tabella ufficiale INPS per il valore aggiornato 2026. Per chi ha figli con disabilità e vuole approfondire il riconoscimento, consulta l’articolo su Aggravamento invalidità civile 2026: come aggiornare la domanda INPS.

Niente nuova domanda: le regole di continuità nel 2026

Un dato importante che molte famiglie ignorano: per il 2026 di norma non è necessario presentare una nuova domanda di assegno unico se si ha già una pratica in stato “accolta”. L’INPS ha confermato che la prestazione viene erogata in continuità, in applicazione dell’art. 12 del D.Lgs. n. 230/2021, salvo che la domanda precedente non risulti decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

L’obbligo di presentare una nuova domanda sussiste solo in presenza di variazioni significative: nascita di un nuovo figlio, domanda decaduta o revocata, oppure aggiornamento della scheda al compimento dei 18 anni da parte di un figlio. In questi casi è necessario agire tempestivamente, perché l’assegno spetta di norma dal mese successivo alla presentazione della nuova domanda, senza recupero retroattivo. Per tutto ciò che riguarda bonus e misure legate ai nuovi nati, consulta anche Domanda bonus nuovi nati: 1.000 euro e scadenza 2026.

ISEE 2026 e arretrati: cosa succede se non hai ancora aggiornato la DSU

Il nodo più critico per il pagamento di agosto riguarda chi non ha ancora presentato la nuova DSU. Dal 1° marzo 2026 l’INPS calcola l’assegno unico esclusivamente sulla base del nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025). Chi non ha un ISEE valido riceve di norma soltanto 58,30 euro per figlio, anche se avrebbe diritto all’importo superiore.

La buona notizia è che il termine del 30 giugno 2026 per il recupero degli arretrati è ormai scaduto. Chi non ha presentato la DSU entro quella data non potrà di norma recuperare gli arretrati da marzo, ma può comunque presentarla adesso: l’INPS ricalcolerà l’importo corretto a partire dal mese successivo alla presentazione. Per la guida completa sugli arretrati leggi Arretrati assegno unico: ISEE entro il 30 giugno 2026. Per ottenere rapidamente la DSU precompilata, l’INPS mette a disposizione il Portale unico ISEE e l’app INPS Mobile.

Gli operatori del patronato ENAC offrono assistenza gratuita per la presentazione della DSU, il controllo della domanda in corso e la verifica degli importi spettanti: trova gli sportelli ENAC più vicini prima di presentare nuova documentazione.

Cosa fare se il pagamento di agosto non arriva

Verifica sul portale INPS

Se entro il 21 agosto 2026 il pagamento non risulta accreditato, è necessario procedere con una verifica a step. Il primo controllo è sul portale INPS (sezione Assegno Unico) con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi: verifica che la domanda risulti in stato “Accolta” e non in stato di sospensione o revisione.

IBAN, DSU e figli maggiorenni: gli altri controlli

Il secondo controllo riguarda l’IBAN comunicato: un codice errato o relativo a un conto chiuso può bloccare il pagamento. Il terzo elemento da verificare è la DSU 2026: se risulta scaduta o con anomalie, l’INPS potrebbe sospendere l’erogazione. Infine, chi ha un figlio che ha compiuto 18 anni nel 2025 o 2026 senza aver aggiornato la domanda rischia la sospensione di quella quota.

Un pagamento non ancora visibile entro il 21 agosto non significa necessariamente che la prestazione sia stata interrotta: la posizione potrebbe essere in fase di elaborazione oppure interessata da una variazione che richiede verifiche aggiuntive da parte dell’INPS. Controlla anche il tuo Fascicolo previdenziale INPS 2026: cos’è, come accedere e cosa trovi dentro per monitorare lo stato di tutte le prestazioni.

Assegno unico e altre prestazioni: cosa c’è in arrivo ad agosto

Agosto è un mese denso di accrediti INPS. Insieme all’assegno unico, a metà mese arrivano anche la NASpI, i conguagli fiscali del 730 e le pensioni. Per una visione d’insieme, consulta NASpI agosto 2026: quando arriva il pagamento INPS e come controllarlo e l’articolo sui Conguagli 730 sul cedolino agosto 2026: rimborsi, trattenute e calendario completo, che riguarda chi lavora come dipendente e avrà trattenute o rimborsi fiscali in busta paga. Chi beneficia invece dell’Assegno di inclusione trova le informazioni aggiornate in Assegno inclusione luglio 2026: ricarica, importi e novità confermati.

Per avere un quadro completo delle misure di sostegno al reddito familiare disponibili nel 2026, consulta anche Assegno di inclusione 2026: importi, requisiti aggiornati e novità sul rinnovo e il Bonus asilo nido 2026: ricevute, importi e domanda INPS, che si affianca all’assegno unico per le famiglie con figli piccoli.

Domande frequenti sull’assegno unico agosto 2026

Risposte alle domande più cercate

Quando arriva l’assegno unico ad agosto 2026?
Per chi ha già una domanda accolta e la cui posizione non ha subito variazioni, il pagamento è previsto nelle giornate del 18 e 19 agosto 2026, secondo il calendario ufficiale INPS comunicato con il Messaggio n. 3931/2025.

Quanto si prende con l’assegno unico ad agosto 2026?
L’importo va da un minimo di 58,30 euro per figlio (senza ISEE valido o con ISEE superiore a 46.582,71 euro) fino a un massimo di 203,80 euro per figlio (con ISEE fino a 17.468,51 euro), più eventuali maggiorazioni. Gli importi 2026 sono stati rivalutati del +1,4% dalla Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026.

Devo rinnovare la domanda per agosto 2026?
Di norma no. L’INPS ha confermato che le domande già in stato “accolta” continuano senza alcuna nuova richiesta, salvo casi di decadenza, revoca o respingimento. L’unica azione necessaria è aggiornare la DSU se non è ancora valida, per evitare di ricevere soltanto l’importo minimo di 58,30 euro.

Ho presentato la DSU solo adesso: recupero gli arretrati da marzo?
Di norma no: il termine del 30 giugno 2026 per il recupero degli arretrati da marzo è scaduto. Chi presenta la DSU da luglio 2026 in poi vedrà l’importo ricalcolato correttamente soltanto a partire dal mese successivo alla presentazione, senza recupero retroattivo.

Altre domande frequenti

Il pagamento di agosto è confermato anche in caso di IBAN diverso?
No: se hai cambiato banca o conto corrente, è necessario aggiornare l’IBAN nella domanda sul portale INPS prima del pagamento. Un IBAN errato o inattivo può bloccare il bonifico. Fai la verifica accedendo al servizio Assegno Unico con SPID o CIE.

Mio figlio compie 21 anni ad agosto: l’assegno si ferma?
Di norma sì: l’assegno unico per i figli maggiorenni cessa al compimento dei 21 anni, salvo che il figlio abbia una disabilità riconosciuta. In quel caso la prestazione continua senza limiti di età, come previsto dal D.Lgs. n. 230/2021. È necessario aggiornare la scheda del figlio nella domanda per non generare anomalie nel pagamento.