Linee guida INAIL per la sicurezza dei lavoratori con caldo torrido
Previdenza - 30 Giu 2025
Con l’arrivo della stagione estiva, il rischio caldo nei luoghi di lavoro torna ad essere un tema centrale per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Temperature elevate e umidità possono infatti provocare stress termico e gravi conseguenze per la salute, soprattutto nei settori più esposti. Per affrontare il problema, INAIL ha pubblicato un vademecum aggiornato, disponibile sul sito del progetto Worklimate, con linee guida, strumenti operativi e strategie di prevenzione.
Cosa si intende per stress da calore e quali sono i rischi per i lavoratori
Il caldo eccessivo sul lavoro può causare disturbi di varia entità, da semplici malesseri a condizioni potenzialmente letali. Nella guida INAIL vengono descritte le principali patologie da calore:
- crampi muscolari
- dermatite da sudore
- squilibri idrominerali
- colpo di calore, che può portare ad aritmie cardiache
Inoltre, lo stress termico ambientale aggrava il rischio nei soggetti con patologie croniche, come:
- malattie della tiroide
- obesità
- asma e bronchite cronica
- diabete
- malattie cardiovascolari
Queste condizioni rendono i lavoratori più vulnerabili agli effetti del caldo, soprattutto in ambienti esterni o in contesti produttivi ad alta temperatura.
Obblighi e azioni per i datori di lavoro: come prevenire lo stress da calore
Secondo le Linee guida INAIL, i datori di lavoro devono adottare misure preventive per tutelare la salute dei dipendenti durante le ondate di calore. Tra le principali azioni da intraprendere:
- nomina di un responsabile per il piano di sorveglianza del rischio da caldo
- formazione dei lavoratori sui rischi legati al calore e sulle misure di autoprotezione
- adozione di misure generali di prevenzione, come:
- garantire una corretta idratazione
- fornire abbigliamento adeguato
- riorganizzare i turni di lavoro nelle ore più fresche
- predisporre aree ombreggiate o climatizzate per le pause
Worklimate: strumenti e previsioni per gestire il rischio caldo
Sul portale Worklimate, realizzato da INAIL e CNR-Ibe (Istituto per la BioEconomia), sono disponibili strumenti operativi avanzati per la valutazione del rischio da calore:
- previsioni personalizzate di stress climatico occupazionale, basate su profili standard di lavoratori, per diverse fasce orarie (8:00, 12:00, 16:00, 20:00)
- previsioni locali del rischio caldo per i cinque giorni successivi, con mappatura oraria del rischio per lavoratori non acclimatati
Questi strumenti sono pensati per aiutare le imprese a pianificare in anticipo l’attività lavorativa, soprattutto in contesti ad alto rischio. Nel caso in cui le temperature rendano impossibile lo svolgimento del lavoro in sicurezza, è possibile attivare la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per eventi meteorologici eccezionali. Le istruzioni operative sono fornite direttamente da INPS.
L’importanza delle misure preventive
La gestione del rischio da caldo è una responsabilità condivisa tra datori di lavoro e lavoratori. Conoscere i sintomi, adottare misure preventive e utilizzare strumenti di monitoraggio come quelli offerti da Worklimate è fondamentale per proteggere la salute sul lavoro durante i mesi estivi. Prevenire lo stress termico significa anche garantire produttività e benessere in ogni contesto lavorativo.