Bando Agrisole 2026: contributi per l’autoproduzione di energia rinnovabile in agricoltura
Agricoltura - 12 Gen 2026
Il Bando Agrisole 2026 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti a sostegno della transizione energetica del settore agricolo. La misura è pensata per favorire l’installazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo, riducendo la dipendenza energetica delle aziende e migliorandone la sostenibilità economica e ambientale. L’intervento punta anche alla valorizzazione degli edifici produttivi esistenti, incentivando soluzioni che non comportano nuovo consumo di suolo e che si integrano con l’attività agricola quotidiana.
Beneficiari: chi può accedere ai contributi Agrisole
Possono presentare domanda le imprese agricole attive nella produzione primaria, le imprese agroindustriali e le cooperative agricole che operano nella trasformazione dei prodotti. L’accesso è consentito sia a soggetti individuali sia a imprese organizzate in forma societaria. Sono ammessi anche progetti presentati in forma aggregata, come reti di impresa o altre forme associative, purché coerenti con le finalità di autoproduzione energetica e con il fabbisogno reale delle aziende coinvolte. I beneficiari devono essere in regola sotto il profilo fiscale, contributivo e amministrativo.
Interventi ammessi e requisiti tecnici
Il contributo è riconosciuto per interventi finalizzati all’installazione di impianti fotovoltaici su edifici esistenti a uso produttivo, come stalle, magazzini, capannoni o strutture di servizio all’attività agricola. Gli impianti devono essere destinati prevalentemente all’autoconsumo aziendale, con una produzione energetica proporzionata ai reali fabbisogni dell’impresa. Tra le spese ammissibili rientrano la progettazione, l’acquisto dei materiali, l’installazione, gli eventuali sistemi di accumulo e gli interventi tecnici necessari alla piena funzionalità dell’impianto.
| Voce | Indicazioni principali |
|---|---|
| Beneficiari | Imprese agricole, agroindustriali e cooperative |
| Interventi ammessi | Impianti fotovoltaici per autoconsumo e sistemi di accumulo |
| Contributo | A fondo perduto, percentuale variabile in base all’investimento |
| Vincolo energetico | Produzione destinata esclusivamente al fabbisogno aziendale |
Entità dei contributi e risorse disponibili
Il Bando Agrisole 2026 prevede contributi a fondo perduto, calcolati in percentuale sulle spese ritenute ammissibili. L’intensità dell’aiuto varia in base alla tipologia di impresa e alla natura dell’intervento, nel rispetto dei massimali previsti. Una quota significativa delle risorse è destinata alle aziende situate nelle regioni del Mezzogiorno, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e l’efficientamento energetico nelle aree più esposte ai costi strutturali della produzione agricola.
Scadenze, tempi di realizzazione e cosa fare ora
I progetti ammessi al finanziamento devono essere realizzati entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo. Per questo motivo, le imprese interessate sono chiamate ad attivarsi per tempo, valutando i propri consumi energetici, verificando la disponibilità degli immobili e predisponendo una progettazione coerente e cantierabile. Una preparazione anticipata consente di presentare una domanda completa e competitiva, riducendo il rischio di esclusione e aumentando le possibilità di accesso alle risorse disponibili.
FAQ – Domande frequenti sul Bando Agrisole 2026
Chi può presentare domanda?
Imprese agricole, imprese agroindustriali e cooperative che operano nel settore agricolo e della trasformazione.
Gli impianti possono essere installati su terreni agricoli?
No, sono ammessi solo impianti installati su edifici produttivi esistenti.
L’energia prodotta può essere immessa in rete?
La misura è orientata all’autoconsumo; la produzione deve essere coerente con il fabbisogno aziendale.
Sono ammessi sistemi di accumulo?
Sì, se funzionali all’autoconsumo e integrati nel progetto.
Entro quando vanno conclusi i lavori?
Entro 18 mesi dalla concessione del contributo.