Innovazione industriale 2026: contributi a fondo perduto, domande entro il 18 febbraio
Lavoro, Primo piano - 24 Gen 2026
Nel 2026 è aperta una importante opportunità per le imprese che intendono sviluppare progetti di innovazione industriale con finanziamenti a fondo perduto e agevolati. Il bando, destinato a sostenere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al miglioramento significativo di quelli esistenti, richiede la presentazione delle domande entro il 18 febbraio 2026. Questa misura si inserisce nell’ambito delle politiche di innovazione tecnologica, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese italiane, favorire l’adozione di tecnologie avanzate e stimolare la collaborazione tra aziende e centri di ricerca.
Requisiti principali e spese ammissibili
I progetti che possono accedere al contributo devono prevedere spese ammissibili che vanno da un minimo di 5 milioni di euro a un massimo di 40 milioni di euro e avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi. Le iniziative devono essere avviate successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione: in caso contrario le spese sostenute prima della presentazione non saranno considerate ammissibili. Le attività finanziabili comprendono la ricerca industriale, ossia la generazione di nuove conoscenze e tecnologie, e lo sviluppo sperimentale, cioè la realizzazione di prototipi, prodotti pilota o processi pilota, oltre alle attività di validazione in un contesto rilevante.
Forma e intensità degli aiuti
Le agevolazioni sono concesse principalmente sotto forma di contributo diretto alla spesa (fondo perduto) e, su richiesta del soggetto proponente, possono essere affiancate da finanziamenti agevolati. L’intensità dell’aiuto varia in base alla dimensione dell’impresa proponente: per le piccole imprese è pari al 45% dei costi ammissibili, per le medie imprese al 35% e per le grandi imprese al 25%. Il finanziamento agevolato, quando richiesto, può coprire fino al 20% del totale delle spese ammissibili del progetto. Questa combinazione di strumenti consente di sostenere in modo significativo l’impatto finanziario dei progetti di innovazione, favorendo investimenti più ambiziosi.
Partecipazione e gestione della domanda
Possono presentare domanda imprese singole oppure raggruppamenti di impresa in qualità di capofila o co-proponenti, con la possibilità di combinare competenze diverse per progetti di maggiore complessità tecnologica. È importante verificare con attenzione i documenti di bando e la modulistica per assicurarsi che tutte le informazioni richieste siano complete e conformi alle istruzioni. I tempi di valutazione e di ammissibilità delle domande sono rigorosi: la domanda deve essere inviata entro le ore 18:00 del 18 febbraio 2026, pena l’esclusione. Dopo la fase di selezione, i progetti ritenuti ammissibili saranno sostenuti con i contributi previsti dal bando.
Impatto per le imprese e prospettive di innovazione
Questa misura rappresenta un’opportunità concreta per le imprese italiane che intendono accrescere la propria capacità innovativa e competitiva nei mercati nazionali e internazionali. Le agevolazioni favoriscono non solo la realizzazione di tecnologie avanzate, ma anche la creazione di sinergie tra imprese e centri di ricerca, la diffusione di competenze specialistiche e l’adozione di modelli produttivi più efficienti. In un contesto economico in rapida evoluzione, il sostegno pubblico alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale si configura come un elemento chiave per la transizione tecnologica e la crescita sostenibile del sistema produttivo.
FAQ – Bando Innovazione industriale 2026
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda deve essere presentata entro le ore 18:00 del 18 febbraio 2026.
Qual è l’importo minimo di spesa ammesso?
I progetti devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro.
Qual è il limite massimo di spesa?
Le spese ammissibili non possono superare 40 milioni di euro.
Che tipo di aiuti sono concessi?
Si tratta di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati fino al 20% delle spese.
Come varia l’intensità dell’aiuto?
L’intensità massima del contributo diretto alla spesa è: 45% per piccole imprese, 35% per medie, 25% per grandi.