Fondo affitti per genitori separati 2026: le novità
Famiglia - 19 Nov 2025
A partire dal 1° gennaio 2026, il Governo ha previsto un fondo da 20 milioni di euro all’anno dedicato ai genitori separati o divorziati che non hanno conservato l’abitazione familiare e che continuano a sostenere figli fiscalmente a carico. Questo intervento mira a supportare chi, dopo la fine del rapporto coniugale, deve affrontare il costo di un nuovo alloggio mantenendo il carico familiare.
Requisiti necessari
Possono beneficiare del fondo i genitori che soddisfano tre condizioni principali: non essere assegnatari della casa familiare, avere figli a carico (fino a 21 anni, secondo le bozze), e dimostrare una situazione economica compatibile con i criteri che saranno definiti tramite decreto. Tale decreto, atteso nei primi mesi del 2026, determinerà anche il parametro ISEE da applicare, le modalità di domanda, le verifiche e i limiti di importo.
Importo del contributo e modalità di erogazione
L’ammontare del contributo non è ancora stato ufficializzato: alcune fonti parlano di un aiuto fino a 800 euro al mese, ma non è chiaro se sarà erogato come contributo mensile, somma unica o sotto forma di agevolazione fiscale (credito o detrazione). Ogni decisione dipenderà dai criteri previsti nel decreto attuativo, che assegnerà le risorse in funzione delle richieste e dei requisiti.
Impatto della misura
Si tratta di una misura inedita e mirata, molto diversa dai bonus generalisti, perché punta a colmare una forte lacuna abitativa per i genitori non affidatari. In molte aree urbane gli affitti sono elevati e il costo della vita cresce: questo fondo può dunque ridurre il rischio di emarginazione sociale per chi ha dovuto lasciare la casa coniugale, ma continua ad avere responsabilità economiche verso i figli.
Cosa fare per prepararsi
Chi potrebbe essere interessato al sostegno dovrebbe iniziare sin da ora a raccogliere la documentazione utile: sentenza o provvedimento di separazione/divorzio, contratto di affitto o ricevute di pagamento, attestazione ISEE aggiornata, documentazione fiscale relativa ai figli a carico. Una volta pubblicato il decreto, sarà necessario presentare una domanda secondo le modalità che verranno definite.
Tempistiche e scadenze
La legge attiva il fondo dal 2026, ma l’effettiva operatività dipenderà dal decreto attuativo. Non è ancora nota la finestra per la presentazione delle richieste, per cui è fondamentale monitorare gli sviluppi nei primi mesi dell’anno. Considerando che le risorse sono limitate, è probabile che vi sarà una procedura competitiva o una priorità per chi ha maggiore fragilità economica.