Cuneo fiscale 2026 NASpI: come recuperarlo con la dichiarazione dei redditi
Lavoro - 11 Mag 2026
Il cuneo fiscale 2026 NASpI e una delle opportunita fiscali piu ignorate dai disoccupati italiani. Chi percepisce l’indennita di disoccupazione ha diritto — in presenza di certi requisiti reddituali — al trattamento integrativo e all’ulteriore detrazione introdotti dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) per ridurre il cuneo fiscale sui lavoratori dipendenti. Il punto chiave e questo: la NASpI e fiscalmente equiparata al reddito da lavoro dipendente ai sensi dell’art. 50 del TUIR, e quindi i suoi percettori hanno diritto alle stesse agevolazioni dei lavoratori. La Circolare INPS n. 49 del 22 aprile 2026 chiarisce le modalita operative per recuperare questi benefici tramite la dichiarazione dei redditi. Con il precompilato aperto dal 30 aprile, agire adesso e la scelta giusta. Questa guida ENAC spiega a chi spetta, quanto vale e come inserirlo nel 730.
Cuneo fiscale 2026 e NASpI: il collegamento che molti ignorano
La riduzione del cuneo fiscale e comunemente associata ai lavoratori dipendenti con busta paga mensile. Pochi sanno che la stessa agevolazione spetta anche a chi percepisce la NASpI, la DIS-COLL (indennita di disoccupazione per collaboratori) e altre prestazioni a sostegno del reddito dell’INPS. Il motivo e semplice: l’art. 50, co. 1, lett. c) del TUIR classifica queste prestazioni come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Da un punto di vista fiscale, la NASpI “vale” come stipendio. Chi la percepisce e quindi soggetto alle stesse regole IRPEF dei dipendenti — e ha diritto alle stesse riduzioni fiscali.
La differenza rispetto al lavoratore dipendente e pero operativa: il datore di lavoro applica automaticamente il cuneo fiscale in busta paga ogni mese. L’INPS, in qualita di sostituto d’imposta per la NASpI, non lo applica nella stessa misura. Il risultato e che molti percettori di cuneo fiscale 2026 NASpI hanno versato piu IRPEF del dovuto durante il periodo di disoccupazione. Recuperarlo e possibile, ma solo attraverso la dichiarazione dei redditi — e solo se si sa dove guardare nel modello 730.
Le due misure del cuneo fiscale 2026: quale spetta ai percettori NASpI
La Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) ha reso strutturali due distinte misure di riduzione del cuneo fiscale per i redditi da lavoro dipendente e assimilati. Entrambe possono riguardare i percettori di NASpI, ma in base a fasce reddituali diverse.
| Misura | Fascia di reddito complessivo | Importo annuo | Come si ottiene |
|---|---|---|---|
| Trattamento integrativo | Da 8.500 a 15.000 euro | 1.200 euro (100 €/mese) | Credito IRPEF — erogato in dichiarazione o in busta paga |
| Trattamento integrativo parziale | Da 15.001 a 28.000 euro | Importo decrescente (da circa 1.200 a 0 €) | Solo se le detrazioni da lavoro eccedono l’IRPEF lorda |
| Ulteriore detrazione | Da 15.001 a 28.000 euro | Importo variabile decrescente | Detrazione dall’IRPEF lorda — riduce l’imposta dovuta |
| Nessuna misura spettante | Oltre 28.000 euro | 0 euro | — |
Per i percettori di NASpI il reddito complessivo 2025 su cui si calcola la soglia comprende sia l’indennita ricevuta che eventuali altri redditi dell’anno: stipendi da lavori brevi, redditi da locazione, pensioni parziali. E fondamentale calcolare il reddito complessivo corretto prima di verificare a quale misura si ha diritto.
Quanto vale il trattamento integrativo: il calcolo esatto
Il trattamento integrativo e la misura piu rilevante per chi ha percepito NASpI nel 2025 con un reddito complessivo annuo tra 8.500 e 15.000 euro. Vale 1.200 euro annui, pari a 100 euro mensili, ed e un credito IRPEF — non una detrazione. La differenza e cruciale: mentre una detrazione riduce l’imposta dovuta, un credito viene erogato integralmente anche se superiore all’imposta da pagare. Se il contribuente non deve pagare IRPEF, riceve i 1.200 euro come rimborso diretto.
Il trattamento integrativo spetta pero solo se il reddito da lavoro dipendente o assimilato (NASpI inclusa) e almeno pari all’imposta lorda calcolata sul reddito complessivo — cioe se il contribuente ha effettivamente un’IRPEF lorda su cui la misura puo incidere. Per chi ha redditi bassissimi, quasi azzerati dall’imposta, la verifica va fatta caso per caso nel 730.
Esempio pratico: percettore NASpI con reddito 12.000 euro nel 2025
Mario ha lavorato da gennaio ad aprile 2025, poi ha perso il lavoro. Ha percepito 4 mesi di stipendio per 6.000 euro lordi e 8 mesi di NASpI per 6.000 euro. Reddito complessivo: 12.000 euro — nella fascia 8.500-15.000 euro. Il suo datore di lavoro ha applicato il trattamento integrativo sui 4 mesi di lavoro (circa 400 euro). L’INPS non ha applicato il residuo integrativo per gli 8 mesi di NASpI. Nel 730/2026, Mario recupera la differenza non erogata: circa 800 euro di credito IRPEF, che gli arrivano in busta paga a luglio se il suo nuovo datore e attivo, oppure direttamente dall’Agenzia delle Entrate se non ha un sostituto d’imposta.
La Circolare INPS 49/2026: cosa cambia operativamente
La Circolare INPS n. 49 del 22 aprile 2026 chiarisce tre punti operativi che riguardano direttamente i percettori di NASpI, CIG e DIS-COLL:
Il primo punto riguarda l’applicazione automatica: l’INPS applica il trattamento integrativo direttamente sull’indennita mensile solo quando dispone di tutti gli elementi per calcolarlo correttamente — cioe quando il percettore ha comunicato all’INPS la propria situazione reddituale complessiva tramite il modello ANF o altra autocertificazione. In assenza di questa comunicazione, l’INPS applica un importo prudenziale piu basso o non lo applica affatto, rimandando il conguaglio alla dichiarazione dei redditi.
Il secondo punto riguarda il conguaglio: chi nel 2025 ha ricevuto dalla NASpI un trattamento integrativo inferiore a quello spettante recupera la differenza nella dichiarazione dei redditi 2026. Chi invece ha ricevuto piu del dovuto (per esempio perche il reddito complessivo annuo ha superato la soglia) deve restituire la differenza, sempre tramite dichiarazione.
Il terzo punto riguarda chi non ha un sostituto d’imposta attivo nel 2026: i disoccupati senza nuovo datore di lavoro presentano il 730 nella modalita “senza sostituto” e ricevono il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico, entro dicembre 2026.
Come inserire il cuneo fiscale NASpI nel 730/2026: istruzioni operative
La NASpI va dichiarata nel modello 730/2026 nel Quadro C, come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente. In particolare:
- Rigo C1 — tipo di reddito: codice 2 (redditi assimilati percepiti in sostituzione di redditi da lavoro dipendente, quindi NASpI, CIG, DIS-COLL)
- Colonna 1: numero di giorni di durata della prestazione nel 2025
- Colonna 2: reddito imponibile della NASpI ricevuta (il dato si trova nella Certificazione Unica 2026 rilasciata dall’INPS, punto 1)
- Colonna 3 e 4: ritenute IRPEF operate dall’INPS (punti 21 e 22 della CU 2026)
Una volta inserita la NASpI nel Quadro C, il software del 730 precompilato o del CAF calcola automaticamente se spetta il trattamento integrativo e per quale importo. Se la CU dell’INPS non e ancora presente nel precompilato — alcune vengono trasmesse con ritardo — e necessario inserirla manualmente o rivolgersi al Patronato ENAC per la verifica.
| Documento necessario | Dove trovarlo | Dato da usare nel 730 |
|---|---|---|
| CU 2026 rilasciata dall’INPS | Area riservata INPS.it o per posta | Reddito imponibile NASpI (punto 1) e ritenute (punti 21-22) |
| CU 2026 del datore di lavoro | Dal datore di lavoro (entro aprile 2026) | Reddito da lavoro dipendente e trattamento integrativo gia erogato |
| Stato di disoccupazione | Comunicazione INPS di accoglimento NASpI | Data inizio e fine prestazione per compilare i giorni nel Quadro C |
| IBAN (per chi e senza sostituto) | Conto corrente bancario o postale | Per ricevere il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate |
DIS-COLL e CIG: stesse regole della NASpI
Le indicazioni della Circolare INPS 49/2026 si applicano anche ai percettori di DIS-COLL (indennita di disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi) e ai lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni (CIG ordinaria, straordinaria e in deroga). Anche queste prestazioni sono classificate come redditi assimilati al lavoro dipendente e generano il diritto al trattamento integrativo nelle stesse fasce reddituali della NASpI. Per la CIG c’e pero una differenza: il trattamento integrativo viene di norma applicato dall’INPS in modo automatico attraverso i flussi informativi tra l’Istituto e il datore di lavoro, riducendo — ma non eliminando — i casi in cui e necessario il conguaglio in dichiarazione.
ENAC Informa: verifica subito se hai diritto al recupero
Se nel 2025 hai percepito la NASpI anche solo per qualche mese, e probabile che tu abbia diritto a recuperare parte del cuneo fiscale tramite il 730/2026. Il Patronato ENAC verifica gratuitamente la tua posizione, calcola l’importo spettante e assiste nella presentazione della dichiarazione. Per approfondire, leggi anche le nostre guide sulla NASpI 2026, sulla NASpI e Lavoro Stagionale 2026 e sull’Indennita Malattia INPS 2026. Per prendere appuntamento, rivolgiti a uno degli Sportelli ENAC.
FAQ — Cuneo fiscale 2026 NASpI
Cuneo fiscale 2026 NASpI: domande su importi, requisiti e come dichiararlo
Chi percepisce la NASpI ha diritto al bonus cuneo fiscale 2026?
Si. La NASpI e classificata fiscalmente come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente (art. 50 TUIR), quindi i suoi percettori hanno diritto al trattamento integrativo e all’ulteriore detrazione nelle stesse fasce reddituali dei lavoratori dipendenti. Il recupero avviene tramite la dichiarazione dei redditi 730/2026.
A quanto ammonta il trattamento integrativo per i percettori di NASpI?
Per chi ha un reddito complessivo 2025 tra 8.500 e 15.000 euro, il trattamento integrativo e pari a 1.200 euro annui. Per redditi tra 15.001 e 28.000 euro l’importo e decrescente. Oltre 28.000 euro non spetta nulla. Il calcolo tiene conto di tutti i redditi dell’anno, non solo della NASpI.
L’INPS ha gia applicato il cuneo fiscale sulla mia NASpI mensile?
Dipende. L’INPS applica il trattamento integrativo direttamente sull’indennita mensile solo se dispone degli elementi per calcolarlo. In molti casi lo applica parzialmente o non lo applica, rimandando il conguaglio alla dichiarazione dei redditi. Per verificare quanto hai gia ricevuto, controlla il punto 390 della tua CU 2026 rilasciata dall’INPS.
Sono disoccupato e non ho un nuovo datore di lavoro: come ricevo il rimborso?
Presentando il 730 nella modalita “senza sostituto d’imposta” e indicando il tuo IBAN. Il rimborso arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico, entro dicembre 2026. Il Patronato ENAC ti assiste gratuitamente nella presentazione.
Dove trovo la CU 2026 dell’INPS con i dati della mia NASpI?
Nell’area riservata di INPS.it con SPID, CIE o CNS, nella sezione “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” — oppure l’INPS la invia per posta. In alternativa il Patronato ENAC puo recuperarla per te con delega.
Vale anche per chi ha percepito la CIG nel 2025?
Si. Le stesse regole si applicano ai percettori di Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria, straordinaria e in deroga) e di DIS-COLL. Anche queste prestazioni sono redditi assimilati al lavoro dipendente e danno diritto alle stesse misure di riduzione del cuneo fiscale.