Cessione del quinto pensione: nuovi tassi dal 1° luglio 2026, tabelle e guida pratica
Pensioni 2026 - 10 Lug 2026
Pubblicato il 10 luglio 2026
Cessione del quinto pensione: dal 1° luglio 2026 sono operative le nuove soglie TAEG e i nuovi Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) per i prestiti ai pensionati. Il riferimento normativo è il decreto MEF n. 31747 del 23 giugno 2026, recepito dall’INPS con il messaggio n. 2145 del 30 giugno 2026. I nuovi valori — validi fino al 30 settembre 2026 — introducono un rialzo asimmetrico: quasi invariato sui prestiti fino a 15.000 euro (+0,01 punti sul tasso medio), più marcato sugli importi superiori, dove il tasso medio sale di +0,13 punti (da 9,44% a 9,57%) e le soglie TAEG convenzionali per fascia d’età salgono di +0,09 punti. Se stai valutando un finanziamento sulla tua pensione, ecco tutto ciò che devi verificare prima di firmare.
Cessione del quinto pensione: cos’è e come funziona
La pensione percepita ogni mese può diventare la garanzia diretta per ottenere liquidità immediata senza busta paga, senza garanzie aggiuntive e — di norma — senza particolari requisiti di merito creditizio. Questo è il principio della cessione del quinto della pensione:
un prestito personale che si rimborsa con una trattenuta diretta pari al massimo a un quinto, cioè il 20%, dell’assegno mensile.
La rata viene prelevata alla fonte dall’INPS e girata alla banca o alla finanziaria.
Per questo motivo il rischio di insolvenza per il creditore è molto ridotto: l’Istituto funge da intermediario automatico e garantisce il pagamento puntuale di ogni rata.
La durata massima consentita è di 120 mesi (10 anni).
La cessione del quinto può essere richiesta da pensionati INPS ed ex INPDAP, con rate addebitate direttamente sull’assegno.
È accessibile anche a chi ha avuto problemi creditizi in passato, proprio per via della garanzia rappresentata dalla trattenuta diretta.
Il costo complessivo del finanziamento è espresso nel TAEG — Tasso Annuo Effettivo Globale.
Il TAEG comprende spese di istruttoria, commissioni, costi assicurativi e tutti gli altri oneri collegati al finanziamento, offrendo un’indicazione del costo complessivo del prestito.
Questa è la cifra da confrontare con le soglie ufficiali, non il solo tasso nominale.
Decreto MEF n. 31747 e messaggio INPS n. 2145: cosa cambia dal 1° luglio 2026
Ogni tre mesi il Ministero dell’Economia fissa i Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) rilevati dalla Banca d’Italia, e l’INPS li recepisce per i prestiti con cessione del quinto della pensione erogati da banche e finanziarie convenzionate.
Per il trimestre luglio-settembre 2026 i riferimenti sono il decreto MEF n. 31747 del 23 giugno 2026 e il messaggio INPS n. 2145 del 30 giugno 2026.
Le nuove tabelle sono operative da lunedì 1° luglio 2026 e resteranno in vigore fino al 30 settembre 2026.
Rispetto al secondo trimestre (messaggio INPS n. 1168 del 1° aprile 2026), il rialzo è asimmetrico. Sui prestiti oltre i 15.000 euro il tasso medio sale di +0,13 punti (dal 9,44% al 9,57%); le soglie TAEG convenzionali per fascia d’età crescono di +0,09 punti su tutte le classi anagrafiche. Fino a 15.000 euro, invece, l’incremento del tasso medio si ferma a +0,01 punti.
Per il terzo trimestre 2026 il Ministero dell’Economia ha fissato i Tassi Effettivi Globali Medi: per i prestiti fino a 15.000 euro il tasso medio è del 13,8700%, con soglia antiusura al 21,3375%; per i prestiti superiori a 15.000 euro il tasso medio è del 9,5700%, con soglia antiusura al 15,9625%.
| Fascia importo | Tasso medio (TEGM) | Soglia antiusura | Variazione TEGM vs 2° trim. |
|---|---|---|---|
| Fino a 15.000 € | 13,8700% | 21,3375% | +0,01 punti |
| Oltre 15.000 € | 9,5700% | 15,9625% | +0,13 punti |
Tabella TAEG massimo per fascia di età: i limiti dal 1° luglio 2026
In regime di convenzione INPS il costo massimo non dipende solo dall’importo ma dall’età che il pensionato avrà alla fine del piano di rimborso: conta l’età maturata a fine ammortamento, non quella alla firma. Più l’età sale, più il tetto è alto, perché cresce il costo della polizza vita obbligatoria.
Per i prestiti fino a 15.000 euro il TAEG massimo è pari al 10,04% fino a 59 anni, sale al 10,84% tra 60 e 64 anni, all’11,64% tra 65 e 69 anni, al 12,34% tra 70 e 74 anni e raggiunge il 13,14% tra 75 e 79 anni.
Per i pensionati con oltre 79 anni, i tassi soglia coincidono con i tassi soglia usura fissati dal decreto ministeriale: 21,3375% per importi fino a 15.000 euro e 15,9625% per importi superiori.
| Età a fine piano | TAEG max (fino a 15.000 €) | TAEG max (oltre 15.000 €) |
|---|---|---|
| Fino a 59 anni | 10,04% | 7,81% |
| 60 – 64 anni | 10,84% | 8,61% |
| 65 – 69 anni | 11,64% | 9,41% |
| 70 – 74 anni | 12,34% | 10,11% |
| 75 – 79 anni | 13,14% | 10,91% |
| Oltre 79 anni | Coincide con la soglia usura: 21,3375% (fino a 15.000 €) / 15,9625% (oltre 15.000 €) | |
Un esempio concreto:
un pensionato di 72 anni che chieda un prestito da 18.000 euro rientra nella fascia 70-74 anni, importo oltre i 15.000 euro: dal 1° luglio la soglia TAEG massima applicabile dal suo intermediario convenzionato è 10,11%, contro il 10,02% del trimestre precedente.
Quel valore è il tetto antiusura, non il costo del finanziamento, che in convenzione resta di norma più basso.
Come funziona la procedura INPS “Quote Quinto”: il controllo bloccante
A garanzia dei pensionati, l’INPS ricorda che la procedura informatica dedicata, chiamata Quote Quinto, effettua un controllo bloccante. Vale a dire che il sistema impedisce a banche e finanziarie di trasmettere all’Istituto i piani di cessione del quinto quando i tassi applicati superano quelli previsti dalla convenzione. In pratica, un contratto con un interesse fuori soglia non può nemmeno essere notificato all’INPS.
Questo meccanismo protegge il pensionato a monte, prima ancora che il contratto diventi operativo e che la trattenuta appaia sul cedolino.
Le soglie rimangono un tetto antiusura: il costo effettivo praticato dagli intermediari in convenzione si colloca di norma ben al di sotto di questi limiti.
Se vuoi verificare i dati del tuo cedolino o controllare l’avvio corretto di una trattenuta, puoi consultare la guida al cedolino pensione oppure il tuo fascicolo previdenziale INPS, dove le trattenute attive risultano di norma elencate.
Rata massima: quanto puoi ottenere con la cessione del quinto
La cessione del quinto è una forma di prestito personale in cui la rata viene trattenuta direttamente dall’assegno pensionistico. La trattenuta non può superare il 20% della pensione netta e viene versata dall’INPS all’istituto finanziatore per tutta la durata del prestito.
Con una pensione INPS di 1.500 euro al mese, ad esempio, la rata massima è 300 euro: su questa base, e in funzione della durata, si arriva all’importo complessivo applicando il TAN e il TAEG proposti da banche e finanziarie.
L’importo erogabile dipende quindi dall’assegno netto, dalla durata scelta (fino a 120 mesi) e dall’età del richiedente.
Chi percepisce una pensione più bassa può comunque accedere al prestito, ma con un importo erogato proporzionalmente ridotto. Controlla il cedolino di luglio 2026 per verificare l’importo netto della tua pensione, che è la base di calcolo della rata massima.
Chi può richiedere la cessione del quinto della pensione
Possono accedere alla cessione del quinto i pensionati INPS e i pensionati ex INPDAP (ora confluiti in INPS Gestione Dipendenti Pubblici), salvo verifica dei requisiti minimi di capienza dell’assegno. Di norma non è richiesta una storia creditizia positiva, non servono garanzie immobiliari e non è necessario indicare il motivo del finanziamento. Il prestito è, per definizione, non finalizzato.
Sono invece esclusi — salvo casi particolari da verificare con l’INPS — i titolari di pensioni di invalidità civile erogate in via assistenziale (e non previdenziale), i beneficiari di redditi di natura assistenziale puri — come l’Assegno di inclusione — nonché chi è titolare di una pensione troppo bassa per generare un quinto capiente rispetto alla rata minima applicabile dall’intermediario. La verifica dell’idoneità spetta all’INPS in fase di istruttoria del piano di ammortamento.
Puoi confrontare la tua posizione previdenziale complessiva e le trattenute attive attraverso il fascicolo previdenziale INPS, oppure rivolgerti direttamente agli sportelli di assistenza gratuita del patronato ENAC, che possono aiutarti a valutare se il piano proposto dalla banca rispetta le soglie TAEG aggiornate.
Cessione del quinto pensione: come verificare e come fare domanda
La domanda di cessione del quinto non si presenta all’INPS: si stipula direttamente con la banca o la finanziaria convenzionata. È l’intermediario che trasmette telematicamente il piano di ammortamento all’INPS tramite la procedura Quote Quinto.
L’INPS verifica preventivamente che il costo complessivo del finanziamento rispetti i limiti fissati dalla normativa, impedendo l’applicazione di condizioni non conformi.
Prima di firmare qualsiasi contratto, è opportuno seguire questi passaggi: confrontare il TAEG proposto dall’intermediario con la soglia TAEG massima della propria fascia d’età (vedi tabella sopra);
il dato da guardare non è soltanto il tasso nominale, ma il costo complessivo del credito, comprese spese, commissioni e oneri assicurativi.
Vale la pena confrontare il TAEG proposto dalla banca con la soglia corrispondente alla propria fascia di età e all’importo richiesto: se l’offerta si avvicina troppo al tetto, c’è margine per cercare condizioni migliori.
Se hai dubbi sulla sostenibilità della rata rispetto alla tua pensione, considera anche che altre voci possono già gravare sull’assegno, come i conguagli fiscali da 730 o le trattenute per contributi. Verifica sempre che il tuo assegno netto, dopo la rata, resti al di sopra del minimo vitale.
Polizza assicurativa obbligatoria: un costo da non sottovalutare
Ogni contratto di cessione del quinto della pensione prevede l’obbligo di una polizza vita e rischio impiego, il cui costo incide significativamente sul TAEG totale.
Più l’età sale, più il tetto è alto, perché cresce il costo della polizza vita obbligatoria.
Questo spiega perché le soglie TAEG massime crescono progressivamente con l’età del pensionato a fine piano.
Il premio assicurativo è incluso nel TAEG e non può essere fatturato separatamente in modo da aggirare le soglie antiusura. Se una banca propone un TAEG apparentemente basso ma somma separatamente i costi della polizza, quella pratica va segnalata all’Arbitro Bancario Finanziario della Banca d’Italia, l’organo competente per le controversie in materia di credito al consumo.
Chi è già titolare di una pensione di reversibilità o di una pensione anticipata deve verificare con attenzione che l’assegno, dopo la trattenuta del quinto, non scenda sotto le soglie minime di legge. In caso contrario, l’INPS non approverà il piano di ammortamento.
Scadenze e validità: fino a quando valgono i nuovi tassi
I nuovi valori restano in vigore fino al 30 settembre 2026, quando il Ministero dell’Economia pubblicherà l’aggiornamento per il trimestre successivo.
Dal 1° ottobre entrano in vigore i valori del quarto trimestre, fissati dal MEF sulla base delle rilevazioni della Banca d’Italia e recepiti dall’INPS con un nuovo messaggio. I contratti già firmati non subiscono variazioni.
Chi ha già in corso una cessione del quinto stipulata in trimestri precedenti non subisce modifiche: il tasso applicato è quello contrattuale, fisso per tutta la durata del piano. Le nuove soglie riguardano esclusivamente i nuovi contratti stipulati dal 1° luglio al 30 settembre 2026.
Per restare aggiornato sulle variazioni di ogni trimestre, puoi consultare direttamente la sezione notizie di INPS.it, dove ogni aggiornamento viene pubblicato entro la data di decorrenza.
Domande frequenti sulla cessione del quinto pensione 2026
Cos’è cambiato dal 1° luglio 2026?
Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore le nuove soglie TAEG e i nuovi TEGM per la cessione del quinto?
Sì.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il decreto n. 31747 del 23 giugno 2026, recepito dall’INPS con il messaggio n. 2145 del 30 giugno. Le tabelle aggiornate riguardano sia i tassi soglia antiusura sia i tassi TAEG per fascia di età, validi fino al 30 settembre 2026.
Come si calcola il quinto della pensione?
Come si calcola la rata massima trattenibile sulla pensione?
La rata mensile non può superare il 20% della pensione netta. Se la pensione netta è 1.200 euro, la rata massima è 240 euro al mese. L’importo totale erogato dipende da rata massima, durata del piano (max 120 mesi) e TAEG applicato.
I tassi cambiano se rinnovo un prestito già in corso?
Sì. Un rinnovo o una surroga generano un nuovo contratto, soggetto ai tassi vigenti al momento della stipula. I contratti già attivi non vengono modificati dalle nuove soglie trimestrali.
Cosa succede se la banca propone un TAEG superiore alla soglia INPS?
Se il tasso applicato da banche o intermediari finanziari supera quello previsto dalla convenzione, la procedura “Quote Quinto” impedirà la trasmissione telematica del piano di cessione del quinto.
Il contratto non può quindi diventare operativo.
Posso richiedere la cessione del quinto se sono pensionato invalido?
Dipende dalla tipologia di pensione. Le pensioni previdenziali di invalidità (assegno ordinario di invalidità) sono di norma ammesse. Le prestazioni puramente assistenziali — come l’indennità di accompagnamento — non lo sono, perché non rientrano nel regime di convenzionamento INPS. Rivolgiti agli sportelli del patronato ENAC per una verifica personalizzata sulla tua posizione.
Quanto dura la validità delle nuove soglie?
Le nuove soglie valgono per i prestiti stipulati a luglio, agosto e settembre 2026 e servono a fissare il tetto massimo di interesse che banche e finanziarie possono applicare ai pensionati.
Dal 1° ottobre 2026 entrerà in vigore il quarto trimestre.