Opzione Donna 2027: non è prorogata. Chi può ancora usarla e cosa può cambiare
Previdenza - 7 Ott 2026
Pubblicato il 07/10/2026
ℹ️ In breve: Opzione Donna 2027 per ora non è prevista: la legge di bilancio 2026 non l’ha prorogata. Può ancora usarla chi aveva maturato entro il 31 dicembre 2024 almeno 35 anni di contributi e 61 anni di età, ridotti per i figli, e rientra in una delle tre categorie.
Opzione Donna 2027 oggi non esiste: l’ultima versione vale per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024, e la legge di bilancio 2026 non l’ha rinnovata. Lo ha comunicato l’INPS con la circolare n. 19 del 25 febbraio 2026. Chi ha già maturato i requisiti, invece, può ancora presentare domanda, anche dopo la prima data utile.
Il tema torna d’attualità perché si prepara la Manovra 2027. Il disegno di legge di bilancio va presentato alle Camere entro il 20 ottobre. Al 6 ottobre 2026 nessun atto ufficiale prevede una nuova proroga. Le regole in vigore sono nell’art. 16 del decreto-legge n. 4 del 2019.
Chi può ancora andare in pensione con Opzione Donna
La versione più recente richiede due requisiti maturati entro il 31 dicembre 2024: almeno 35 anni di contributi e almeno 61 anni di età. L’età scende di un anno per ogni figlio, fino a un massimo di due anni. Servono quindi 60 anni con un figlio e 59 anni con due o più figli. Lo riepiloga la scheda INPS su Opzione Donna.
Età e contributi non bastano. Alla data della domanda la lavoratrice deve trovarsi in almeno una delle tre condizioni previste dalla legge. Le condizioni si verificano a quella data e, precisa l’INPS, non vengono controllate di nuovo alla decorrenza della pensione.
Caregiver di un familiare con disabilità grave
Rientra chi assiste, alla data della domanda e da almeno sei mesi, il coniuge, la parte dell’unione civile o “un parente di primo grado convivente” con handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104. Vale anche l’assistenza a un parente o affine di secondo grado convivente. In questo caso, però, i genitori, il coniuge o l’unito civilmente della persona con disabilità devono avere almeno 70 anni, essere anch’essi affetti da patologie invalidanti oppure essere deceduti o mancanti.
Invalidità civile almeno al 74%
Rientra la lavoratrice con una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%. La percentuale deve essere accertata dalle commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile.
Dipendenti o licenziate da imprese con tavolo di crisi
Rientrano le lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale. Il tavolo deve essere aperto presso la struttura per la crisi d’impresa prevista dalla legge n. 296 del 2006. Per questa categoria la riduzione massima di due anni si applica anche senza figli: bastano 59 anni.
Le versioni precedenti valgono ancora: requisiti al 2021, 2022 e 2023
Opzione Donna è stata prorogata più volte, con regole diverse. Chi ha maturato i requisiti di una versione precedente può ancora usarla, anche dopo la prima decorrenza utile. Le condizioni richieste devono però esserci alla data della domanda. È un punto spesso dimenticato: chi aveva 58 anni e 35 anni di contributi a fine 2021 può avere ancora diritto.
| Requisiti maturati entro | Contributi ed età | Categorie richieste | Decorrenza non prima del |
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2021 | 35 anni; 58 anni dipendenti, 59 autonome | Nessuna | 2 gennaio 2022 |
| 31 dicembre 2022 | 35 anni; 60 anni, ridotti per i figli | Caregiver, invalide almeno 74%, tavolo di crisi | 2 gennaio 2023 |
| 31 dicembre 2023 | 35 anni; 61 anni, ridotti per i figli | Caregiver, invalide almeno 74%, tavolo di crisi | 2 gennaio 2024 |
| 31 dicembre 2024 | 35 anni; 61 anni, ridotti per i figli | Caregiver, invalide almeno 74%, tavolo di crisi | 2 gennaio 2025 |
Per la versione con requisiti al 2021 la scheda INPS dedicata non richiede le tre categorie. Per le dipendenti indica invece la cessazione del rapporto di lavoro. Prima di escludersi, quindi, conviene controllare la propria situazione a fine 2021, 2022 e 2023, non solo a fine 2024.
Quando arriva la pensione: finestra di 12 o 18 mesi
La pensione non parte subito. Dalla maturazione dei requisiti bisogna attendere 12 mesi se la pensione è a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti. Se è a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi, i mesi sono 18. Per scuola e AFAM la pensione decorre dal 1° settembre o dal 1° novembre, secondo l’anno scolastico o accademico.
Per chi ha maturato i requisiti entro il 2024 la finestra si è già chiusa: 12 mesi portano al più tardi a fine 2025, 18 mesi a metà 2026. Le regole per il personale della scuola che vuole lasciare il servizio nel 2027 sono nella guida ENAC sulle pensioni scuola 2027.
Esempio (nostro, costruito sulle regole INPS): una dipendente privata con due figli compie 59 anni nel 2023 e arriva a 35 anni di contributi a giugno 2024. Ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024 e la finestra di 12 mesi è trascorsa a giugno 2025. Se presenta domanda nel 2027 e a quella data assiste da almeno sei mesi la madre convivente con handicap grave, può ottenere Opzione Donna. Una collega che arriva a 35 anni di contributi nel 2025 non ha diritto, salvo una nuova legge.
Come si calcola l’assegno: sempre con il sistema contributivo
Opzione Donna è calcolata con le regole del sistema contributivo, come prevede la legge. L’assegno può quindi risultare più basso di quello che la stessa lavoratrice otterrebbe con un’altra pensione. La differenza dipende dalla storia contributiva: non esiste una percentuale di taglio uguale per tutte.
La domanda si presenta online all’INPS, tramite Contact Center (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) o tramite patronati e intermediari dell’Istituto. Prima di inviarla conviene chiedere al patronato un confronto tra l’assegno contributivo e quello delle altre uscite possibili.
Opzione Donna 2027: cosa può cambiare con la Manovra
Senza una nuova norma, chi raggiunge i requisiti per la prima volta nel 2025, nel 2026 o nel 2027 non può usare Opzione Donna. Lo stesso vale per chi li ha raggiunti nel 2024 ma non rientra in nessuna delle tre categorie. La legge di bilancio potrebbe prorogare la data o cambiare età e categorie: oggi sono solo ipotesi.
Il Documento programmatico di finanza pubblica approvato il 2 ottobre 2026 non indica misure su Opzione Donna. Il quadro delle ipotesi in discussione è nella guida ENAC su pensioni e Manovra 2027. Chi non rientra in Opzione Donna può valutare altre uscite con requisiti diversi. L’APE sociale, ad esempio, è prorogata fino al 31 dicembre 2026, richiede tra l’altro 63 anni e 5 mesi e prevede domande entro il 30 novembre 2026. I dettagli sono nella guida ENAC sulle novità pensioni 2026 della circolare 19. Il quadro dell’anno in corso è nella guida Opzione Donna 2026.
FAQ — Opzione Donna 2027
Domande frequenti su proroga, requisiti e decorrenza
Opzione Donna è stata prorogata al 2027?
No. La legge di bilancio 2026 non l’ha prorogata, come ha comunicato l’INPS con la circolare n. 19 del 2026. Al 6 ottobre 2026 nessun atto ufficiale prevede una proroga per il 2027.
Chi può ancora presentare domanda?
Chi ha maturato i requisiti di una delle versioni previste: l’ultima richiede 35 anni di contributi e 61 anni di età entro il 31 dicembre 2024, ridotti per i figli, più una delle tre condizioni alla data della domanda.
Quali sono le tre categorie ammesse?
Caregiver da almeno sei mesi di un familiare convivente con handicap grave, lavoratrici con invalidità civile almeno al 74%, dipendenti o licenziate da imprese con un tavolo di crisi attivo.
Ho compiuto 58 anni nel 2021 con 35 anni di contributi: posso ancora usarla?
Sì, se da dipendente avevi entrambi i requisiti entro il 31 dicembre 2021. Per quella versione la scheda INPS non richiede le tre categorie, ma per le dipendenti indica la cessazione del rapporto di lavoro.
Quando si riceve la pensione dopo la domanda?
Dalla maturazione dei requisiti servono 12 mesi per le dipendenti e 18 per le autonome. Chi ha già superato la finestra può ottenere la pensione anche dopo la prima data utile.
Come si calcola l’assegno?
Sempre con il sistema contributivo. L’importo può essere più basso rispetto ad altre pensioni: la differenza dipende dalla storia contributiva di ciascuna.
Chi matura i requisiti nel 2026 ha alternative?
Opzione Donna no, salvo una nuova legge. Esistono altre uscite con requisiti diversi, ad esempio l’APE sociale, prorogata fino al 31 dicembre 2026.