Novità Pensioni 2026 INPS: APE Sociale, Bonus Maroni Esteso, +20 Euro Maggiorazioni e Stop Definitivo a Opzione Donna e Quota 103

Pensioni 2026, Previdenza - 28 Feb 2026

Le novità pensioni 2026 INPS sono state ufficializzate con la circolare n. 19 del 25 febbraio 2026, con cui l’Istituto ha fornito le istruzioni operative per applicare le disposizioni della Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) in materia previdenziale. Il documento chiarisce quattro novità concrete: la proroga dell’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026 con età di accesso a 63 anni e 5 mesi; l’aumento di 20 euro mensili dell’incremento della maggiorazione sociale per i pensionati in difficoltà economica, con innalzamento del limite reddituale di 260 euro annui; l’estensione del Bonus Maroni anche ai lavoratori che maturano la pensione anticipata ordinaria entro il 31 dicembre 2026; e la soppressione definitiva della possibilità di usare la previdenza complementare per raggiungere la soglia di accesso alla pensione anticipata contributiva. Confermato inoltre lo stop senza appello a Opzione Donna e Quota 103. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere sulle novità pensioni 2026 INPS per pianificare la tua uscita.

Novità Pensioni 2026 INPS: APE Sociale Prorogata con Requisiti Invariati

La prima novità pensioni 2026 INPS riguarda l’APE Sociale, lo strumento che permette l’uscita anticipata dal lavoro a 63 anni e 5 mesi per lavoratori in condizioni di svantaggio. La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato la misura fino al 31 dicembre 2026 senza modificare nulla: stesse categorie ammesse, stessi requisiti contributivi, stesso regime di incumulabilità con redditi da lavoro dipendente o autonomo (ammesso solo il lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui).

Le categorie che possono accedere all’APE Sociale 2026 restano quattro: lavoratori con disabilità certificata almeno al 74%; caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare convivente con disabilità grave; lavoratori che svolgono attività gravose o usuranti specificamente elencate dalla normativa con almeno 7 anni negli ultimi 10; lavoratori disoccupati che hanno esaurito la NASpI. Il requisito contributivo varia per categoria: 30 anni per le categorie di disoccupati e caregiver, 32 anni per chi svolge attività gravose, 36 anni per specifiche categorie.

Finestra di domanda Scadenza Per chi
Prima finestra 2026 31 marzo 2026 Chi vuole l’APE da aprile 2026
Seconda finestra 2026 15 luglio 2026 Chi vuole l’APE da agosto 2026
Terza finestra 2026 (ultima) 30 novembre 2026 Ultima utile per il 2026

Chi ha già presentato domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso negli anni scorsi e ha ottenuto l’esito positivo non deve ripresentarla. La domanda di prestazione APE Sociale vera e propria va presentata separatamente, dopo il riconoscimento delle condizioni. Gli operatori ENAC assistono gratuitamente in entrambe le fasi.

+20 Euro Mensili sulle Maggiorazioni Sociali: chi Ne Beneficia

La seconda novità pensioni 2026 INPS riguarda l’incremento della maggiorazione sociale prevista per i pensionati in condizioni di disagio economico. Dal 1° gennaio 2026, in applicazione dell’art. 1 comma 179 della L. n. 199/2025, l’importo mensile della maggiorazione sociale aumenta di 20 euro, diventando misura strutturale per gli anni a venire. Contestualmente il limite reddituale annuo per accedere al beneficio sale di 260 euro.

La maggiorazione sociale spetta ai titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, di anzianità e di invalidità che abbiano compiuto 70 anni (60 anni per invalidi totali) e abbiano un reddito personale e coniugale entro i limiti stabiliti annualmente. L’aumento viene riconosciuto d’ufficio dall’INPS a chi è già titolare della maggiorazione: non è necessaria alcuna domanda. Chi invece non la percepisce ancora ma potrebbe averne diritto — considerando i nuovi limiti reddituali più alti — deve presentare domanda all’INPS o tramite patronato come ENAC.

Bonus Maroni 2026 Esteso: chi Può Chiedere il Contributo in Busta Paga

La terza novità pensioni 2026 INPS riguarda il Bonus Maroni — tecnicamente l’incentivo al posticipo del pensionamento — che dal 2026 viene esteso a una platea più ampia. In base all’art. 1 comma 194 della L. n. 199/2025, possono beneficiarne anche i lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria Fornero (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne).

Categoria Requisiti per il Bonus Maroni 2026 Beneficio
Lavoratori con pensione anticipata flessibile (Quota 103) Requisiti maturati entro il 31/12/2025 (62 anni + 41 anni contributi) Quota contributiva INPS a carico del lavoratore erogata in busta paga al posto di essere versata all’INPS
Lavoratori con pensione anticipata ordinaria Fornero Requisiti maturati entro il 31/12/2026 (42a10m uomini / 41a10m donne)

Il Bonus Maroni si traduce concretamente in un aumento netto dello stipendio: la quota contributiva che normalmente il lavoratore versa all’INPS (circa il 9,19% della retribuzione imponibile) viene invece accreditata direttamente in busta paga, aumentando il reddito mensile percepito. Il beneficio va richiesto dal lavoratore al proprio datore di lavoro e decorre dal mese successivo alla richiesta. Non è retroattivo e non si può recuperare per i mesi precedenti alla domanda.

Stop Definitivo alla Previdenza Complementare per la Pensione Anticipata Contributiva

La quarta novità pensioni 2026 INPS è la soppressione definitiva della possibilità — introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e mai entrata davvero in funzione — di sommare le rendite della previdenza complementare all’assegno INPS per raggiungere la soglia minima richiesta per la pensione anticipata nel sistema contributivo puro. La norma abrogata (comma 7-bis dell’art. 24 del DL n. 201/2011) era stata introdotta per facilitare l’uscita anticipata a 64 anni con 25 anni di contributi, consentendo di computare anche i fondi pensione nel calcolo della soglia di tre volte l’assegno sociale (circa 1.638 euro).

Con la sua abrogazione, dal 2026 chi vuole accedere alla pensione anticipata contributiva a 64 anni deve raggiungere la soglia di tre volte l’assegno sociale contando solo l’assegno INPS, senza possibilità di integrare con rendite di fondi pensione. La norma collegata che aumentava di 5 anni il requisito contributivo per chi usava i fondi pensione è stata anch’essa soppressa, essendo diventata inutile.

Stop Definitivo a Opzione Donna e Quota 103

Le novità pensioni 2026 INPS comprendono anche la conferma ufficiale dello stop senza appello a due misure di anticipo pensionistico che avevano caratterizzato gli ultimi anni. La circolare n. 19/2026 chiarisce che la Legge di Bilancio 2026 non ha prorogato né Opzione Donna né la pensione anticipata flessibile (Quota 103), le cui disposizioni non sono più in vigore.

Tuttavia chi aveva già maturato i requisiti entro le scadenze previste può ancora accedere a queste misure: per Opzione Donna i requisiti dovevano essere maturati entro il 31 dicembre 2024; per la pensione anticipata flessibile (Quota 103) — 62 anni di età e 41 anni di contributi — i requisiti dovevano essere maturati entro il 31 dicembre 2025. Chi soddisfa queste condizioni può ancora presentare domanda nel 2026.

Novità TFR 2026: Silenzio Assenso e Obbligo per Aziende con 60 Dipendenti

Accanto alle novità pensioni 2026 INPS trattate nella circolare 19, la Legge di Bilancio 2026 introduce anche importanti cambiamenti sulla previdenza complementare e il TFR. Dal 1° gennaio 2026 l’obbligo di versare il TFR dei dipendenti al Fondo di Tesoreria INPS si estende alle aziende con almeno 60 dipendenti medi annui (soglia che scenderà a 40 dipendenti dal 2032). Dal 1° luglio 2026 i nuovi assunti vengono iscritti automaticamente al fondo pensione contrattuale di categoria tramite silenzio assenso: hanno 60 giorni per manifestare la volontà di mantenere il TFR in azienda, altrimenti scatta il versamento automatico al fondo. Chi è già assunto e versa alla previdenza complementare ha 60 giorni per scegliere eventualmente un fondo diverso.

ENAC Informa: Pianifica il Tuo Pensionamento con un Esperto

Le novità pensioni 2026 INPS richiedono una valutazione personalizzata: la scadenza del 31 marzo 2026 per la prima finestra APE Sociale è alle porte, il Bonus Maroni va richiesto tempestivamente al datore di lavoro e la maggiorazione sociale potrebbe spettare a chi non la percepisce ancora grazie ai nuovi limiti reddituali. Gli operatori ENAC verificano la tua posizione contributiva, calcolano l’importo atteso, presentano le domande nei termini corretti e ti affiancano in ogni passaggio. Per approfondire consulta la nostra guida completa alle pensioni 2026, l’articolo sull’aumento pensioni 2026 e quello sull’assegno di invalidità contributivo. Per un appuntamento, trova lo sportello ENAC più vicino a te.

FAQ — Novità Pensioni 2026 INPS

Cosa prevede la circolare INPS n. 19 del 25 febbraio 2026?
La circolare INPS n. 19/2026 fornisce le istruzioni operative per applicare le disposizioni della Legge di Bilancio 2026 sulle pensioni: proroga APE Sociale fino al 31 dicembre 2026, aumento di 20 euro mensili delle maggiorazioni sociali, estensione del Bonus Maroni ai lavoratori con pensione anticipata ordinaria e soppressione della norma sulla previdenza complementare per la pensione contributiva.

L’APE Sociale è stata confermata nel 2026?
Sì. L’APE Sociale è prorogata fino al 31 dicembre 2026 con gli stessi requisiti degli anni precedenti: età minima 63 anni e 5 mesi, appartenenza a una delle quattro categorie ammesse (disabili, caregiver, lavoratori in attività gravose, disoccupati). Le scadenze per presentare domanda sono 31 marzo, 15 luglio e 30 novembre 2026.

Chi ha diritto all’aumento di 20 euro sulla maggiorazione sociale nel 2026?
I pensionati già titolari dell’incremento della maggiorazione sociale ricevono l’aumento di 20 euro mensili automaticamente dall’INPS, senza necessità di domanda. Chi non la percepisce ancora ma ha un reddito vicino ai nuovi limiti (aumentati di 260 euro annui) dovrebbe verificare se ora ne ha diritto presentando domanda tramite patronato.

Cos’è il Bonus Maroni e chi può richiederlo nel 2026?
Il Bonus Maroni è l’incentivo per i lavoratori dipendenti che pur avendo maturato i requisiti pensionistici scelgono di continuare a lavorare. Consiste nell’accredito in busta paga della quota contributiva INPS normalmente a carico del lavoratore (circa 9,19% della retribuzione). Dal 2026 può richiederlo anche chi matura la pensione anticipata ordinaria Fornero entro il 31 dicembre 2026. Va richiesto al proprio datore di lavoro.

Si può ancora andare in pensione con Opzione Donna o Quota 103 nel 2026?
Solo chi aveva già maturato i requisiti entro le scadenze previste: Opzione Donna entro il 31 dicembre 2024, Quota 103 entro il 31 dicembre 2025. Per chi non soddisfa queste condizioni le misure sono definitivamente chiuse. La Legge di Bilancio 2026 non ha introdotto proroghe.

Cosa cambia con la soppressione della norma sulla previdenza complementare?
Dal 2026 non è più possibile sommare le rendite dei fondi pensione all’assegno INPS per raggiungere la soglia necessaria per la pensione anticipata contributiva a 64 anni. Chi vuole accedere a questa forma di pensionamento deve raggiungere la soglia di tre volte l’assegno sociale (circa 1.638 euro) contando solo l’assegno INPS, senza integrazioni dalla previdenza complementare.

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