NASpI ottobre 2026: quando arriva il pagamento e cosa controllare

Disoccupazione e Ammortizzatori Sociali - 25 Set 2026

Pubblicato il 25/09/2026

ℹ️ In breve: la NASpI non ha una data di pagamento fissa: a ottobre 2026 l’accredito avviene dopo l’elaborazione mensile dell’INPS e va verificato sulla propria posizione; il primo pagamento richiede più tempo. L’importo può ridursi con il décalage (-3% dal 6° mese) e ha un massimale 2026 di 1.584,70 €. Si controlla su MyINPS.

Chi percepisce la NASpI, l’indennità di disoccupazione INPS, si chiede ogni mese quando arriva il pagamento. A differenza delle pensioni, la NASpI non ha una data unica: l’accredito di ottobre 2026 dipende dai tempi di elaborazione della pratica e dalla data della domanda.

Quando arriva la NASpI di ottobre 2026

L’INPS elabora e paga la NASpI nel corso del mese, dopo aver consolidato le informazioni sulla singola posizione. Non esiste un giorno valido per tutti: il primo pagamento arriva più tardi, perché richiede la lavorazione iniziale della domanda, mentre per le mensilità successive i tempi si regolarizzano. La data va sempre verificata sulla propria posizione, come per la NASpI di settembre 2026.

Come controllare il pagamento su MyINPS

Il modo più affidabile per sapere quando arriva è controllare lo stato dei pagamenti nell’area MyINPS, dove sono indicati esito, data e importo di ogni rata. La procedura è nella guida ENAC su come vedere lo stato dei pagamenti NASpI su MyINPS.

Quanto spetta: massimali e calcolo 2026

NASpI 2026: valori di calcolo (Circolare INPS n. 4/2026)
Voce Valore 2026
Retribuzione di riferimento 1.456,72 € al mese
Massimale dell’indennità 1.584,70 € lordi al mese
Calcolo 75% fino alla soglia; +25% sulla parte eccedente

Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore alla soglia, la NASpI è il 75%; se la supera, si aggiunge il 25% della parte eccedente, entro il massimale. I requisiti e il calcolo completo sono nella guida NASpI 2026.

Il décalage: la riduzione nel tempo

Décalage NASpI: quando e quanto si riduce
Situazione Riduzione
Fino al 5° mese nessuna riduzione
Dal 6° mese (151° giorno) -3% ogni mese
Chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda -3% dall’8° mese (211° giorno)

Esempio. Se a ottobre viene raggiunto il 151° giorno di fruizione, da quel momento scatta la riduzione del 3%. Per chi aveva già compiuto 55 anni alla data della domanda, invece, la riduzione decorre più avanti, dal 211° giorno di fruizione.

Cosa può cambiare o sospendere il pagamento

L’importo o la continuità della NASpI possono variare in presenza di eventi da comunicare all’INPS (un nuovo lavoro, un’attività autonoma, variazioni di reddito) tramite il servizio NASpI-Com. In questi casi il pagamento può essere ricalcolato o sospeso.

Cosa controllare a ottobre

In sintesi: verificare lo stato del pagamento su MyINPS, considerare l’eventuale décalage se si è oltre il quinto mese e comunicare per tempo ogni variazione. Le informazioni ufficiali sono nella scheda INPS del servizio NASpI e nella Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 sui valori aggiornati.

FAQ — NASpI ottobre 2026

Domande frequenti su date, importi e décalage

Che giorno arriva la NASpI di ottobre 2026?
Non c’è una data fissa: l’accredito avviene dopo l’elaborazione mensile dell’INPS e va verificato sulla propria posizione. Il primo pagamento richiede più tempo.

Qual è il massimale della NASpI nel 2026?
1.584,70 euro lordi al mese, con retribuzione di riferimento pari a 1.456,72 euro.

Come si calcola l’importo della NASpI?
È il 75% della retribuzione media se pari o inferiore alla soglia; oltre la soglia si aggiunge il 25% dell’eccedenza, entro il massimale.

Quando cala l’importo della NASpI?
Dal sesto mese di fruizione l’importo si riduce del 3% al mese; per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda la riduzione parte dall’ottavo mese.

Dove controllo il pagamento della NASpI?
Nello stato dei pagamenti dell’area MyINPS, con SPID, CIE o CNS.

Cosa può sospendere la NASpI?
Un nuovo lavoro, un’attività autonoma o variazioni di reddito non comunicate: vanno segnalate all’INPS con il servizio NASpI-Com.