Assegno nucleo familiare 2026-2027: nuove tabelle INPS dal 1° luglio
Bonus - 28 Mag 2026
L’assegno nucleo familiare 2026 cambia soglie e importi a partire dal 1° luglio 2026.
L’INPS, con la circolare n. 61 del 26 maggio 2026, ha pubblicato le nuove tabelle ANF valide per il periodo dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027.
I livelli di reddito familiare sono stati rivalutati sulla base della variazione dell’indice FOI ISTAT, pari a +1,4%.
In questa guida vediamo chi può ancora richiederlo, come leggere le nuove tabelle e quali errori evitare.
Cosa cambia dal 1° luglio 2026: la rivalutazione delle tabelle ANF
Dal 1° luglio 2026 cambiano i livelli di reddito familiare utili per il riconoscimento dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF). A comunicarlo è l’INPS con la circolare n. 61 del 26 maggio 2026, che aggiorna le tabelle degli importi e delle soglie reddituali valide fino al 30 giugno 2027.
Gli importi dell’assegno in sé non cambiano, ma vengono aggiornati i limiti di reddito che determinano la fascia in cui rientra il nucleo familiare e quindi la somma spettante.
Con l’innalzamento delle soglie reddituali, alcuni nuclei che oggi rientrano in una fascia meno conveniente potrebbero accedere a uno scaglione più favorevole, ottenendo così un assegno più alto.
La rivalutazione annuale degli assegni per il nucleo familiare deriva dal decreto-legge 69/1988, convertito dalla legge 153/1988, che prevede l’aggiornamento dei livelli di reddito in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Per il periodo 1° luglio 2026 – 30 giugno 2027, la variazione dell’indice FOI tra il 2024 e il 2025 è pari all’1,4%.
Chi ha ancora diritto all’assegno nucleo familiare nel 2026
Dopo l’introduzione dell’Assegno Unico e Universale dal marzo 2022, gli ANF sono stati aboliti per i nuclei con figli a carico. La prestazione continua a sopravvivere soltanto in alcune situazioni residuali previste dalla normativa.
I nuovi limiti di reddito e le relative tabelle non si applicano ai nuclei con figli a carico. Oggi l’Assegno Nucleo Familiare spetta esclusivamente ai nuclei composti da: coniugi, fratelli, sorelle e nipoti (in linea collaterale o retta, sempre in assenza di figli).
L’ANF continua a essere destinato ai lavoratori dipendenti del settore privato e agricolo, ai dipendenti di aziende cessate o fallite e ai titolari di prestazioni previdenziali derivanti da lavoro subordinato. Restano esclusi, tra gli altri, i lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti e coltivatori diretti.
Per le famiglie con figli, il riferimento resta invece l’Assegno Unico Universale 2026, che copre i figli minori di 21 anni. Per gli arretrati legati all’ISEE, è ancora possibile recuperarli: leggi la guida sugli arretrati assegno unico con ISEE entro il 30 giugno 2026.
Le tabelle aggiornate: quali sono e come si usano
La rivalutazione è stata predisposta solo con riferimento alle tabelle 19, 20A, 20B, 21A, 21B, 21C, 21D, in quanto, con decorrenza 1° marzo 2022, l’Assegno unico e universale per i figli a carico ha sostituito l’ANF per i nuclei con figli e orfanili.
La Tabella 21A è quella per nuclei familiari senza figli, con soli coniugi oppure con coniugi e almeno un fratello, una sorella o un nipote, in assenza di componenti inabili. La Tabella 21B riguarda i nuclei monoparentali senza figli con almeno un fratello, una sorella o un nipote, in assenza di componenti inabili. La Tabella 21C si applica ai nuclei senza figli in cui sia presente almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile. La Tabella 21D riguarda i nuclei monoparentali senza figli con almeno un fratello, una sorella o un nipote, in cui solo il richiedente sia inabile.
L’importo dell’ANF dipende da tre elementi: reddito complessivo del nucleo, numero dei componenti e tipologia familiare indicata nelle tabelle INPS.
Le fasce pubblicate per il periodo 2026-2027 servono sia per gli importi mensili sia per le quote giornaliere, settimanali, quattordicinali e quindicinali.
| Tabella INPS | Tipologia di nucleo | Note |
|---|---|---|
| Tab. 19 | Nuclei con componenti inabili (fino a 12 componenti) | Oltre 12 componenti: +10% e +67,95 € per ogni comp. dal 7° in su |
| Tab. 20A / 20B | Nuclei orfanili (senza e con componenti inabili) | Residuali, non sostituiti dall’AUU |
| Tab. 21A | Coniugi / coniugi + fratelli/sorelle/nipoti — nessun inabile | La più comune dopo la riforma AUU |
| Tab. 21B | Monoparentale + fratelli/sorelle/nipoti — nessun inabile | Richiedente non inabile |
| Tab. 21C | Nucleo senza figli con coniuge inabile | Solo il coniuge è inabile |
| Tab. 21D | Monoparentale + fratelli/sorelle/nipoti — richiedente inabile | Solo il richiedente è inabile |
Come si legge la tabella: fascia di reddito e importo mensile
Nelle tabelle relative ai nuclei senza figli e senza componenti inabili, quelle più “ordinarie” tra quelle ancora interessate dagli ANF, l’assegno va da un massimo di 46,48 euro al mese per un nucleo di un solo componente e 82,63 euro per un nucleo di due componenti, fino ad azzerarsi al superamento delle soglie reddituali previste.
Fino a luglio 2026, una famiglia con un reddito fino a 33.540,41 euro rientra nella soglia che dà diritto a 52,91 euro per componente. Chi ha un reddito più alto, ad esempio 34.009,98 euro, riceve invece 19,59 euro perché appartiene al secondo scaglione. Dal 1° luglio 2026, 34.009,98 euro diventa il limite massimo della prima soglia: in questo caso l’assegno passa quindi a 52,91 euro.
Non c’è un importo unico valido per tutti: per conoscere la cifra spettante bisogna incrociare il reddito familiare annuo con la tabella corrispondente alla propria composizione familiare. Più basso è il reddito e più numeroso — o più fragile — è il nucleo, maggiore sarà l’assegno riconosciuto.
Il reddito da dichiarare per l’ANF: cosa includere
Il reddito da considerare è quello assoggettabile a IRPEF, al lordo di detrazioni, oneri deducibili e ritenute. Rientrano anche i redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o imposta sostitutiva, se complessivamente superiori a 1.032,91 euro.
Il reddito familiare deve derivare almeno per il 70% da lavoro dipendente, pensione da lavoro dipendente o redditi assimilati.
Questo requisito di composizione reddituale è fondamentale: se non viene rispettato, l’ANF non spetta indipendentemente dall’importo del reddito.
ANF e assegni familiari non sottostanno al calcolo dell’indicatore ISEE, ma il diritto nasce in riferimento ai livelli di reddito, aggiornati di anno in anno dall’INPS.
Questo è un elemento distintivo rispetto a molte altre prestazioni di welfare: per l’ANF non occorre un ISEE aggiornato, ma è necessario presentare la documentazione reddituale corretta.
Per approfondire le prestazioni collegate a situazioni di fragilità o disabilità in famiglia, leggi anche la guida su invalidità civile 2026 e come fare domanda INPS. Per i permessi spettanti ai lavoratori con familiari disabili, consulta la guida ai permessi Legge 104 per lavoratori nel 2026.
Riepilogo: confronto tra vecchie e nuove soglie 2026
| Voce | Periodo fino al 30.06.2026 | Periodo dal 01.07.2026 |
|---|---|---|
| Rivalutazione applicata | Indice FOI 2023/2024 | +1,4% (FOI 2024/2025) |
| Soglia fascia 1 (nucleo 2 comp., Tab. 21A — esempio) | fino a 33.540,41 €/anno | fino a 34.009,98 €/anno |
| Importo massimo (nucleo 1 comp. senza inabili) | 46,48 €/mese | 46,48 €/mese (invariato) |
| Importo massimo (nucleo 2 comp. senza inabili) | 82,63 €/mese | 82,63 €/mese (invariato) |
| Circolare di riferimento | Circ. INPS precedente | Circ. INPS n. 61/2026 |
| Tabelle aggiornate | 19, 20A, 20B, 21A-D | 19, 20A, 20B, 21A, 21B, 21C, 21D |
| Applicazione in busta paga | — | Da luglio 2026 (competenze di luglio) |
Come fare domanda per l’ANF 2026: canali e scadenze
Per poter ricevere gli ANF, gli interessati devono inviare un’apposita domanda all’INPS. Per farlo è possibile utilizzare i vari canali messi a disposizione dall’Istituto, tra cui patronati e intermediari dell’INPS. La domanda deve essere presentata per ogni anno in cui si ha diritto alla prestazione, poiché non è previsto rinnovo automatico.
Per i lavoratori dipendenti del settore privato, la domanda ANF si presenta al datore di lavoro tramite il servizio ANF su INPS.it: è il datore che poi la anticipa in busta paga, recuperandola tramite conguaglio contributivo. Per i pensionati da lavoro dipendente, è invece l’INPS ad erogare direttamente l’importo.
I nuovi livelli reddituali saranno applicati dai datori di lavoro nelle buste paga a partire dalle competenze di luglio 2026.
I datori di lavoro e i cittadini possono verificare l’esatto importo dell’assegno spettante consultando l’Allegato 1 della Circolare n. 61 del 26 maggio 2026, che contiene il dettaglio analitico di tutte le fasce reddituali e i corrispondenti importi aggiornati.
Se hai dubbi sulla corretta compilazione della domanda o sulla tabella da applicare al tuo nucleo, puoi rivolgerti all’assistenza gratuita del patronato ENAC: i nostri operatori verificano la tua situazione reddituale, individuano la tabella corretta e presentano la domanda per tuo conto.
Vedi anche la guida al fascicolo previdenziale INPS per monitorare online le domande presentate e il loro stato di avanzamento. Per chi è in attesa di altre prestazioni, utile anche la guida all’Assegno di Inclusione luglio 2026.
ANF e Assegno Unico: i due sistemi a confronto
ANF e Assegno Unico hanno perimetri di nucleo diversi: l’Assegno Unico copre i figli minori di 21 anni, mentre l’ANF copre il coniuge, i fratelli/sorelle/nipoti orfani minori e i componenti inabili. Un nucleo con figli minori e coniuge a carico può ricevere entrambe le prestazioni.
Per il calcolo dell’Assegno Unico Universale è necessario presentare l’ISEE aggiornato, mentre per l’ANF servono i documenti reddituali del nucleo (730, CU, Redditi PF) dell’anno precedente.
È un errore comune pensare che siano in alternativa: verificare entrambe le prestazioni è sempre consigliabile.
Leggi anche la guida su quando arriva il pagamento INPS dell’assegno unico e la scadenza ISEE.
Tre errori da non commettere con le nuove tabelle ANF
Il primo errore è confondere ANF e Assegno Unico. Chi ha figli a carico deve verificare l’AUU, mentre l’ANF resta per nuclei specifici non coperti dalla prestazione universale per figli.
Il secondo errore è usare le vecchie tabelle. Dal 1° luglio 2026 si applicano i nuovi livelli reddituali pubblicati dall’INPS con la circolare n. 61/2026. Le tabelle precedenti valgono solo fino al 30 giugno 2026.
Il terzo errore è dichiarare redditi incompleti. Per l’ANF contano i redditi del nucleo familiare secondo le regole INPS, compresi alcuni redditi esenti o soggetti a ritenuta se superano la soglia prevista.
Infine, bisogna comunicare tempestivamente le variazioni del nucleo: un matrimonio, una separazione, una modifica della convivenza o la perdita di un requisito devono essere comunicati all’INPS entro 30 giorni.
Per la propria situazione previdenziale complessiva — contributi versati, posizione pensionistica, domande attive — è utile consultare il fascicolo previdenziale INPS. Chi sta valutando il futuro pensionistico può approfondire anche la previdenza complementare 2026 con TFR e fondi pensione.
Domande frequenti sull’assegno nucleo familiare 2026
Le domande più comuni
Da quando si applicano le nuove tabelle ANF 2026?
I nuovi importi si applicano a partire dal 1° luglio 2026 e fino al 30 giugno 2027.
I nuovi livelli reddituali saranno applicati dai datori di lavoro nelle buste paga a partire dalle competenze di luglio 2026. Attenzione: la domanda ANF deve essere presentata ogni anno — non è previsto rinnovo automatico. Chi ha già una domanda attiva per il periodo in corso non deve necessariamente ripresentarla per lo stesso periodo, ma dovrà presentare una nuova domanda per l’annualità successiva.
L’ANF spetta anche alle famiglie con figli?
Dopo l’introduzione dell’Assegno Unico Universale dal marzo 2022, gli ANF sono stati aboliti per i nuclei con figli a carico. La prestazione continua a sopravvivere soltanto in alcune situazioni residuali previste dalla normativa.
Le famiglie con figli devono fare riferimento all’Assegno Unico Universale.
Di quanto aumentano le soglie reddituali nel 2026?
La rivalutazione è calcolata in base alla variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolata dall’ISTAT tra il 2024 e il 2025, ed è pari a +1,4%.
Questo significa che le soglie si alzano, favorendo potenzialmente alcuni nuclei che prima rientravano in fasce meno convenienti.
L’ANF si calcola sull’ISEE?
No: sia ANF che assegni familiari non sottostanno al calcolo dell’indicatore ISEE, ma il diritto nasce in riferimento ai livelli di reddito, aggiornati di anno in anno dall’INPS.
Per l’ANF servono i documenti reddituali (730, CU, Redditi PF) relativi all’anno precedente.
Chi sono i lavoratori esclusi dall’ANF?
Restano esclusi, tra gli altri, i lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti e coltivatori diretti.
La prestazione è riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato e agricolo e ai titolari di prestazioni previdenziali da lavoro subordinato.
Come si fa domanda ANF 2026 se il datore di lavoro sbaglia la tabella?
Una gestione non aggiornata può comportare il riconoscimento di importi non corretti in busta paga.
In questo caso è possibile segnalare l’errore al datore di lavoro oppure rivolgersi a un patronato per la verifica e il recupero delle somme spettanti. La domanda di conguaglio può essere presentata direttamente all’INPS tramite i canali istituzionali.