Saldo IMU 2025: pagamento entro il 16 dicembre e regole aggiornate
Fisco - 17 Nov 2025
Il saldo IMU 2025 deve essere pagato entro il 16 dicembre, data che rappresenta la scadenza nazionale per la seconda rata dell’imposta municipale propria. Il versamento completa quanto già pagato con l’acconto di giugno e permette ai contribuenti di allinearsi alle aliquote stabilite dai singoli comuni per l’anno in corso.
Il pagamento può essere effettuato tramite modello F24, bollettino postale oppure piattaforme digitali abilitate ai pagamenti verso la Pubblica Amministrazione.
Quali immobili devono pagare l’IMU
L’imposta è dovuta dai proprietari di seconde case, immobili a disposizione, fabbricati di lusso e aree edificabili. Sono invece esenti l’abitazione principale e le relative pertinenze, a meno che non rientrino nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Il Comune può applicare aliquote differenziate in base alla tipologia dell’immobile e aggiornarle ogni anno tramite delibera: è quindi consigliabile verificare i valori validi per il 2025 sul portale dell’ente locale o tramite il proprio consulente.
Come si calcola l’importo dovuto
Il calcolo dell’IMU si basa sulla rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicata per il coefficiente previsto per la categoria dell’immobile. Sul valore ottenuto vengono applicate le aliquote deliberate dal Comune.
Chi ha già versato l’acconto di giugno deve semplicemente pagare la differenza per raggiungere l’importo annuo complessivo.
Per i contribuenti che possiedono più immobili o quote di proprietà, il calcolo deve essere effettuato per ogni singola unità.
Modalità di pagamento e codici tributo
Il versamento tramite modello F24 resta la modalità più utilizzata e permette di gestire agevolmente eventuali compensazioni.
Tra i principali codici tributo da utilizzare:
• 3918 – IMU per altri fabbricati
• 3914 – Terreni
• 3916 – Aree fabbricabili
• 3912 – Abitazione principale di lusso
Il pagamento è interamente a carico del proprietario o titolare di altro diritto reale, salvo specifiche regole per i comodati o gli immobili locati.
Cosa fare ora: verifiche e scadenze
Per evitare errori, è utile controllare:
• le delibere comunali 2025 sulle aliquote;
• l’importo dell’acconto già versato;
• la corretta categoria catastale dell’immobile;
• i codici tributo da indicare nel modello F24.
Il mancato pagamento del saldo comporta sanzioni e interessi, applicabili secondo le regole del ravvedimento operoso