Reddito di libertà 2026: importo INPS e come fare domanda
Sostegno al Reddito - 9 Giu 2026
Il reddito di libertà 2026 è ancora attivo e vale di più: con la circolare INPS n. 44 del 9 aprile 2026, l’importo mensile è salito a 530 euro per un massimo di 12 mensilità, per un totale di 6.360 euro annui. La misura è destinata alle donne vittime di violenza in condizione di bisogno, seguite da un centro antiviolenza e dai servizi sociali. Le domande si presentano tramite il Comune di residenza, con il modulo SR208, entro il 31 dicembre 2026.
Reddito di libertà 2026: cos’è e chi lo gestisce
Il reddito di libertà è un contributo economico introdotto dall’art. 105-bis del decreto legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio), convertito con Legge n. 77/2020, e successivamente finanziato e aggiornato dalle leggi di bilancio successive, da ultimo dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024, art. 1, comma 222).
Si tratta di una misura di sostegno destinata alle donne vittime di violenza, con o senza figli minori, che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità economica. L’obiettivo principale è favorire percorsi di autonomia e emancipazione attraverso l’indipendenza abitativa, il reinserimento lavorativo e la tutela della salute fisica e psicologica.
Il contributo viene erogato dall’INPS su segnalazione dei Comuni e dei servizi sociali territoriali.
È una prestazione di natura assistenziale, non previdenziale: non richiede requisiti contributivi, ma la sussistenza di uno stato di bisogno certificato dai servizi competenti.
Per un quadro completo sulle altre misure di sostegno al reddito, consulta anche la guida su Calcolo Assegno Inclusione 2026: Requisiti e Guida INPS.
Importo reddito di libertà 2026: 530 euro al mese
Con la pubblicazione della circolare INPS 9 aprile 2026, n. 44 — che aggiorna le indicazioni operative già fornite con la circolare INPS 5 marzo 2025, n. 54 — l’Istituto riepiloga le principali novità relative alla misura. In attuazione del decreto interministeriale del 17 settembre 2025 (pubblicato in GU n. 289 del 13 dicembre 2025), l’importo del contributo mensile è stato incrementato a 530 euro, per un massimo di 12 mensilità, nei limiti delle risorse disponibili.
Il contributo era pari a 400 euro mensili nel 2023 e 2024 e a 500 euro nel 2025.
Il contributo mensile passa ora da 500 a 530 euro, con un aumento che su base annua si traduce in 360 euro in più. Considerando le dodici mensilità previste, il sostegno può arrivare fino a 6.360 euro complessivi.
| Anno | Importo mensile | Massimo annuo (12 mesi) | Fonte normativa |
|---|---|---|---|
| 2023–2024 | 400 euro | 4.800 euro | Art. 105-bis D.L. 34/2020 (conv. L. 77/2020) |
| 2025 | 500 euro | 6.000 euro | Circolare INPS n. 54/2025 |
| 2026 | 530 euro | 6.360 euro | Decreto intermin. 17/09/2025 — Circolare INPS n. 44/2026 |
Chi ha diritto al reddito di libertà 2026: i requisiti
Il reddito di libertà è un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali. Possono accedere anche le cittadine di Stato extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, permesso per protezione speciale o carta di soggiorno per familiari di cittadini dell’Unione europea. Sono equiparate alle cittadine italiane le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria, purché in condizione di povertà legata a uno stato di bisogno straordinario o urgente, dichiarato dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale.
Perché la domanda sia inviata all’INPS, le donne devono essere seguite da un centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione e da un servizio sociale.
Per accedere al contributo, il rappresentante legale del centro antiviolenza che ha preso in carico la donna deve attestare nella domanda il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso. Il servizio sociale deve attestare lo stato di bisogno legato alla situazione straordinaria o urgente.
Non esistono soglie ISEE richieste come condizione di accesso: è il servizio sociale territoriale a certificare lo stato di bisogno.
Il DPCM 2024 specificava che la richiesta può essere effettuata una sola volta da ogni donna interessata.
A cosa serve il contributo
L’importo è pari a 530 euro pro capite su base mensile per un massimo di 12 mensilità e ha l’obiettivo di garantire una maggiore autonomia nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza anche al di fuori dei centri di protezione. Il reddito di libertà è destinato in particolare al riacquisto di un’autonomia personale (spese di affitto per un alloggio autonomo, per l’uscita dal Centro antiviolenza) e alle spese per il percorso scolastico e formativo dei figli minori.
Cosa cambia per le domande del 2025 già accolte
L’incremento riguarda anche le domande già accolte nel 2025: in questi casi, l’Istituto provvederà ad adeguare automaticamente le somme erogate, portandole fino al nuovo limite massimo annuo di 6.360 euro, compatibilmente con le risorse disponibili e nel rispetto dell’ordine cronologico di accoglimento.
Chi ha già beneficiato del contributo non deve presentare una nuova richiesta per ottenere l’importo aggiornato, ma può ricevere un conguaglio che allinea l’assegno al nuovo valore mensile.
L’integrazione sarà effettuata utilizzando le risorse statali o le risorse regionali trasferite per il finanziamento della misura.
Domande non accolte nel 2025: si possono ripresentare
Le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 e non accolte per insufficienza di risorse sono decadute, ma possono essere ripresentate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 per accedere al contributo nel 2026.
Nel 2026 vanno ripresentate attraverso il Comune, con verifica aggiornata dei requisiti e modulo SR208.
Compatibilità con altre prestazioni: cosa sapere
Il reddito di libertà è compatibile con la maggior parte delle altre prestazioni assistenziali quali assegno di inclusione, NASpI, assegno unico universale, bonus mamme e bonus asilo nido.
Non esistono soglie ISEE come condizione di accesso alla misura: l’accertamento dello stato di bisogno è affidato al servizio sociale professionale territoriale, non a un indicatore reddituale standardizzato.
Se sei interessata anche all’assegno di inclusione, leggi: Assegno di inclusione 2026: importi, requisiti aggiornati e novità sul rinnovo.
L’INPS può procedere eventualmente alla revoca del contributo erogato qualora dovessero intervenire motivi ostativi al mantenimento.
Come fare domanda per il reddito di libertà 2026: procedura passo per passo
Per il 2026, le domande possono essere presentate dal 1° gennaio al 31 dicembre tramite il modulo “SR208“.
La procedura non avviene direttamente online dalla richiedente, ma è intermediata dal Comune.
Ecco i passi da seguire:
- Contatta il centro antiviolenza riconosciuto dalla tua Regione o il servizio sociale del Comune di residenza.
- Ottieni l’attestazione del centro antiviolenza (percorso di emancipazione) e del servizio sociale (stato di bisogno).
- Compila il modulo SR208 con l’assistenza del servizio sociale.
- Il Comune trasmette la domanda all’INPS tramite il servizio “Trasmissione domande, istruzioni e software delle prestazioni sociali” sul portale inps.it.
- Ricevi il codice univoco con data e ora di invio, che determina la posizione in graduatoria regionale.
- L’INPS comunica l’esito e, in caso di accoglimento, dispone il pagamento sul conto corrente indicato.
La domanda è trasmessa all’INPS esclusivamente tramite i Comuni, che devono inviare solo le domande per le quali abbiano verificato preventivamente il possesso dei requisiti e la validità e completezza dei dati indicati nel modulo, inclusa la sussistenza dello stato di bisogno e il proseguimento del percorso di fuoriuscita dalla violenza.
Tramite il servizio i Comuni possono acquisire il codice univoco che riporta la data e l’ora di invio della domanda, determinando l’ordine nella graduatoria regionale, per l’accoglimento nei limiti delle risorse disponibili.
Documenti necessari per la domanda
- Documento d’identità valido della richiedente
- Codice fiscale
- Attestazione del centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione (percorso di emancipazione e autonomia)
- Attestazione del servizio sociale professionale (stato di bisogno straordinario o urgente)
- IBAN di un conto corrente intestato o cointestato alla richiedente
- Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, permesso per protezione speciale o carta di soggiorno per familiari UE (per le cittadine non UE); documentazione attestante lo status di rifugiata politica o protezione sussidiaria se pertinente
Fondi disponibili 2026 e priorità cronologica: attivati subito
Le istanze saranno accolte fino a esaurimento delle risorse, pari complessivamente a 16,5 milioni di euro per il 2026. Una volta raggiunto il limite di spesa, non sarà possibile accogliere ulteriori domande, salvo eventuali rifinanziamenti a livello statale o regionale.
Le domande vengono accolte fino a esaurimento del budget assegnato a ciascuna Regione. Una volta raggiunto il limite, non è possibile accettare nuove richieste, salvo eventuali rifinanziamenti. Questo implica che il fattore temporale resta determinante: la tempestività nella presentazione della domanda può fare la differenza nell’accesso al beneficio.
Le risorse attribuite a ciascuna Regione dallo Stato possono essere incrementate dalle Regioni stesse con ulteriori proprie risorse trasferite direttamente all’INPS. Per l’incremento con risorse proprie, le Regioni devono presentare domanda tramite posta elettronica certificata alla Direzione centrale Inclusione e Sostegno alla famiglia e alla genitorialità.
| Elemento | Dettaglio 2026 |
|---|---|
| Importo mensile | 530 euro |
| Durata massima | 12 mensilità |
| Massimo annuo | 6.360 euro |
| Finestra domande 2026 | Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 |
| Modulo | SR208 (tramite Comune) |
| Canale di presentazione | Comune di residenza → INPS |
| Fondi totali 2026 | 16,5 milioni di euro |
| Ordine accoglimento | Cronologico (data e ora invio) |
| Requisito ISEE | Non richiesto: stato di bisogno certificato dal servizio sociale |
| Fonte normativa aggiornata | Circolare INPS n. 44/2026 — D.I. 17/09/2025 |
Vuoi sapere anche delle tutele per i lavoratori con familiari disabili? Leggi: Permessi legge 104 lavoratori 2026: 3 giorni, INPS e rifiuto datore.
FAQ — Domande frequenti sul reddito di libertà 2026
Le risposte alle domande più comuni
Il reddito di libertà è compatibile con la NASpI o l’assegno di inclusione?
Sì.
Il reddito di libertà è compatibile con la maggior parte delle altre prestazioni assistenziali quali assegno di inclusione, NASpI, assegno unico universale, bonus mamme e bonus asilo nido.
Quanto vale il reddito di libertà nel 2026?
L’importo del contributo mensile è stato incrementato a 530 euro, per un massimo di 12 mensilità, nei limiti delle risorse disponibili.
Il massimo annuo è quindi di 6.360 euro.
Come si fa domanda per il reddito di libertà?
La domanda per accedere al reddito di libertà per l’annualità in corso deve essere presentata utilizzando il modulo “SR208”, denominato “Domanda Reddito di Libertà”.
La domanda è trasmessa all’INPS esclusivamente tramite i Comuni.
Se la mia domanda del 2025 è stata respinta per mancanza di fondi, posso ripresentarla?
Le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 e non accolte per insufficienza di risorse sono decadute, ma possono essere ripresentate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con verifica aggiornata dei requisiti e nuovo modulo SR208.
Chi ha già il contributo nel 2025 deve fare una nuova domanda per ricevere i 530 euro?
No.
Le domande accolte nel 2025 saranno oggetto di integrazione dell’importo fino alla misura di 530 euro mensili (per un massimo di 12 mensilità), tenendo conto delle risorse disponibili.
L’adeguamento è automatico.
Il reddito di libertà richiede un ISEE?
No. Il reddito di libertà non prevede una soglia ISEE come requisito di accesso. Lo stato di bisogno è dichiarato e certificato dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale.
Per approfondire le agevolazioni legate alla disabilità, consulta anche: Agevolazioni Fiscali Disabili 2026: guida completa e novità.
Fonti ufficiali: Comunicato INPS — Reddito di Libertà: contributo mensile a 530 euro (aprile 2026) | Scheda servizio INPS — Reddito di Libertà | Ministero del Lavoro — Circolari e novità