Permessi Legge 104 2026: quanti giorni spettano, novità e come fare domanda
Invalidità e Disabilità, Lavoro - 22 Apr 2026
I permessi Legge 104 2026 spettano a lavoratori dipendenti con disabilità grave e a chi assiste un familiare nelle stesse condizioni. Dal 1° gennaio 2026 la Legge 106/2025 ha introdotto una novità importante: alle tre giornate mensili già esistenti si aggiungono 10 ore annuali retribuite per visite, esami e terapie. In questa guida trovi i requisiti aggiornati, il monte ore disponibile, le categorie di familiari che possono fruire del beneficio, le verifiche periodiche introdotte dall’INPS e le istruzioni per presentare domanda online.
Cosa sono i permessi Legge 104 e chi può chiederli
La Legge 5 febbraio 1992 n. 104 garantisce, all’articolo 33, permessi retribuiti ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, compresi i part-time. Sono esclusi lavoratori autonomi e liberi professionisti, che non rientrano nella disciplina lavorativa della norma.
Sul piano della condizione sanitaria, i permessi Legge 104 2026 richiedono il riconoscimento della disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della stessa legge. Il riconoscimento avviene tramite valutazione INPS, che dal 1° marzo 2026 ha allargato il nuovo iter a 60 province con la riforma dell’accertamento unico. In queste province il procedimento parte con il certificato medico introduttivo trasmesso direttamente dal medico all’INPS, che funge da accertatore unico.
Sul piano familiare, possono richiedere i permessi per assistenza:
- il coniuge o il convivente di fatto e il partner in unione civile;
- i genitori, anche adottivi;
- i figli;
- i fratelli e le sorelle;
- i parenti o affini entro il terzo grado, solo se i genitori, il coniuge o i conviventi del disabile abbiano più di 65 anni o siano anch’essi disabili.
La persona assistita non deve essere ricoverata a tempo pieno in struttura che garantisce assistenza sanitaria continuativa h24.
Quanti giorni spettano nel 2026: il monte ore completo
Nel 2026 i permessi Legge 104 si articolano in tre misure distinte, cumulabili tra loro a seconda dei requisiti.
| Misura | Durata 2026 | Indennizzazione | Riferimento normativo |
|---|---|---|---|
| Permessi mensili | 3 giorni al mese (frazionabili in ore) | 100% della retribuzione | L. 104/1992, art. 33 |
| 10 ore aggiuntive annue (novità 2026) | 10 ore all’anno per visite, esami, terapie | Proporzionale alla retribuzione oraria | L. 106/2025, in vigore dal 1/1/2026 |
| Congedo straordinario | Fino a 24 mesi nell’intera vita lavorativa | Commisurato all’ultima retribuzione | D.Lgs. 151/2001, art. 42 co. 5 |
I tre giorni mensili sono interamente coperti da contribuzione figurativa INPS e valgono come giorni lavorati ai fini pensionistici. Il datore di lavoro non può opporsi alla richiesta: si tratta di un diritto insindacabile.
Le 10 ore aggiuntive 2026: la grande novità della Legge 106
La principale novità dei permessi Legge 104 2026 arriva dalla Legge 18 luglio 2025 n. 106, in vigore dal 1° gennaio 2026. Oltre ai tre giorni mensili, alcune categorie di lavoratori possono fruire di 10 ore annuali retribuite aggiuntive, destinate esclusivamente a visite specialistiche, esami diagnostici, analisi cliniche e trattamenti terapeutici.
Le categorie che hanno diritto alle 10 ore extra sono:
- lavoratori dipendenti con patologie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce;
- lavoratori con malattie croniche o invalidanti (anche rare) con invalidità riconosciuta pari ad almeno il 74%;
- genitori di figli minorenni nelle stesse condizioni di patologia.
Ogni utilizzo delle ore extra deve essere documentato da certificazione sanitaria. Nel settore privato il datore di lavoro anticipa la retribuzione per queste ore e ottiene poi il rimborso dall’INPS. I massimali 2026 per i permessi a ore sono stati aggiornati con la Circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026 (incremento dell’1,4% per adeguamento all’inflazione).
Verifiche periodiche INPS: la stretta sui requisiti
Dal 2026 scattano controlli programmati dell’INPS per verificare che i requisiti sanitari che giustificano i permessi siano ancora presenti. In precedenza, una volta ottenuto il riconoscimento, il diritto ai permessi Legge 104 si manteneva in modo continuativo salvo revoca esplicita. La nuova disciplina impone invece all’INPS di effettuare accertamenti periodici sullo stato di invalidità e sul grado di gravità della disabilità.
Il lavoratore deve comunicare tempestivamente all’INPS e al datore di lavoro qualsiasi variazione delle condizioni dichiarate in domanda. L’omessa comunicazione può comportare la revoca del beneficio e il recupero delle somme percepite.
Permessi Legge 104 2026 per lavoratori autonomi: la nuova tutela
La Legge 106/2025 introduce per la prima volta una tutela per i professionisti non dipendenti. I lavoratori autonomi e i liberi professionisti con gravi patologie o malattie oncologiche possono sospendere parzialmente l’attività fino a 300 giorni l’anno, senza perdere il rapporto con il committente e mantenendo la posizione previdenziale attiva. Non si tratta di permessi in senso tecnico (che restano riservati ai dipendenti), ma di una forma di tutela autonoma introdotta dalla riforma.
Come fare domanda per i permessi Legge 104 2026
La domanda si presenta online all’INPS attraverso il servizio dedicato, accessibile con SPID, CIE o CNS. La vecchia procedura cartacea con il modulo SR08 è stata sostituita dalla procedura digitale integrata. I passaggi sono i seguenti.
Prima di tutto occorre accertarsi di avere il riconoscimento della disabilità grave. Chi non l’ha ancora deve avviare la valutazione presso l’INPS, allegando il certificato medico introduttivo del medico curante. Nelle 60 province dove è attiva la riforma della disabilità, il certificato viene trasmesso direttamente dal medico e avvia automaticamente il procedimento.
Una volta ottenuto il verbale di disabilità grave, si accede al portale INPS, si seleziona la sezione “Permessi e Congedi” e si compila la domanda indicando i dati del familiare assistito, il rapporto di parentela e le giornate richieste. La domanda di regola viene lavorata entro 30 giorni. Dopo l’approvazione INPS, il lavoratore informa il datore di lavoro, comunicandogli copia della richiesta approvata.
| Fase | Cosa fare | Dove |
|---|---|---|
| 1. Accertamento disabilità | Certificato medico introduttivo + valutazione INPS | inps.it / medico di base |
| 2. Domanda permessi | Procedura online con SPID, CIE o CNS | inps.it — Area riservata |
| 3. Comunicazione al datore | Trasmissione copia richiesta approvata | Direttamente in azienda |
| 4. Fruizione e documentazione | Comunicare variazioni; conservare certificazioni per ore extra | INPS + datore di lavoro |
Uso improprio dei permessi: le conseguenze
Utilizzare le giornate di permesso Legge 104 per finalità diverse dall’assistenza al familiare disabile o dalle proprie necessità sanitarie espone a gravi rischi. Se il datore di lavoro o l’INPS raccolgono prove di un utilizzo non conforme, possono applicare sanzioni disciplinari fino al licenziamento per giusta causa. La giurisprudenza consolidata ritiene il comportamento fraudolento una violazione del vincolo fiduciario alla base del rapporto di lavoro.
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FAQ — Permessi Legge 104 2026
Quanti giorni di permesso Legge 104 spettano nel 2026?
Nel 2026 spettano 3 giorni al mese di permesso retribuito, frazionabili in ore, ai lavoratori dipendenti con disabilità grave o che assistono un familiare nelle stesse condizioni. A questi si aggiungono, per alcune categorie, 10 ore annuali extra introdotte dalla Legge 106/2025.
Cosa sono le 10 ore aggiuntive introdotte nel 2026?
La Legge 106/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026, riconosce 10 ore annuali retribuite aggiuntive ai lavoratori con patologie oncologiche, malattie croniche invalidanti con almeno il 74% di invalidità e ai genitori di figli minorenni nelle stesse condizioni. Le ore si usano esclusivamente per visite, esami e terapie, con obbligo di documentazione sanitaria.
Chi può chiedere i permessi Legge 104 2026 per assistere un familiare?
Possono chiederli il coniuge, il convivente di fatto, i partner in unione civile, i genitori, i figli, i fratelli e le sorelle, e i parenti fino al terzo grado (questi ultimi solo se i congiunti più stretti del disabile abbiano più di 65 anni o siano anch’essi disabili). Il familiare assistito non deve essere ricoverato a tempo pieno.
Altre domande sui permessi Legge 104 2026
Come si fa domanda per i permessi Legge 104 2026 all’INPS?
La domanda si presenta online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, nella sezione dedicata a permessi e congedi. Il vecchio modulo cartaceo SR08 non è più utilizzato. Dopo l’approvazione INPS, il lavoratore comunica al datore di lavoro copia della richiesta accettata.
I permessi Legge 104 2026 valgono ai fini pensionistici?
Sì. I tre giorni mensili di permesso sono interamente coperti da contribuzione figurativa INPS e contano come giorni lavorati ai fini del calcolo della pensione. Anche le 10 ore aggiuntive sono retribuite, ma l’indennizzazione è proporzionale alla retribuzione oraria effettiva.
L’INPS può revocare i permessi Legge 104 nel 2026?
Sì. Dal 2026 l’INPS effettua verifiche periodiche programmate per accertare che le condizioni sanitarie che giustificano il riconoscimento siano ancora presenti. Il lavoratore ha l’obbligo di comunicare tempestivamente all’INPS e al datore di lavoro qualsiasi variazione della propria situazione.