Pensione anticipata 2025: incentivo al posticipo esteso e senza Irpef
Previdenza - 18 Giu 2025
Con la Legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024), viene ampliato l’incentivo al posticipo del pensionamento. L’agevolazione, inizialmente riservata ai lavoratori che rinunciano alla cosiddetta Quota 103 (62 anni di età e 41 anni di contributi), è ora estesa anche a chi matura i requisiti per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi; 41 anni e 10 mesi per le donne) entro il 31 dicembre 2025. Un importante vantaggio è che l’incentivo è totalmente esentasse: sulle somme percepite non si paga l’Irpef, come chiarito dall’INPS con la Circolare n. 102/2025.
A chi spetta l’incentivo nel 2025
I destinatari dell’agevolazione sono i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che rientrano in una delle due categorie:
- chi raggiunge i requisiti per la pensione anticipata flessibile (Quota 103) entro il 31 dicembre 2025;
- chi matura i requisiti per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi, 41 e 10 per le donne) entro la stessa data.
Restano esclusi dal beneficio:
- i lavoratori privi di contributi al 31 dicembre 1995 che maturano il diritto alla pensione contributiva anticipata (64 anni e 20 anni di contributi);
- gli appartenenti al comparto difesa e sicurezza;
- ilavoratori precoci, che hanno diritto alla pensione con 41 anni di contributi.
Requisiti e limiti per la domanda
Per accedere all’incentivo, il lavoratore deve non essere titolare di pensione diretta, fatta eccezione per l’assegno ordinario di invalidità, e non avere ancora compiuto i 67 anni (età per la pensione di vecchiaia). L’incentivo si può chiedere una sola volta, e resta valido:
- fino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia;
- fino alla percezione di un trattamento pensionistico diretto, anche solo in parte;
- oppure fino a revoca volontaria dell’opzione da parte del lavoratore.
Decorrenza dell’incentivo: quando parte
L’INPS distingue le decorrenze in base al tipo di pensione. Per la pensione anticipata flessibile, l’incentivo decorre dopo 7 mesi per i lavoratori del settore privato, 9 mesi per quelli del settore pubblico. Esempio: se i requisiti si maturano il 15 gennaio 2025, per un privato l’incentivo decorre dal 1° settembre 2025; per un pubblico, dal 16 ottobre 2025.
Per la pensione anticipata ordinaria, la decorrenza è:
- 3 mesi dalla maturazione dei requisiti;
- 4 mesi per iscritti a CPDEL, CPS, CPI e CPUG.
Esempio: con requisiti maturati il 15 gennaio 2025, l’incentivo parte dal 1° maggio 2025 (o dal 16 aprile per AGO esclusiva). Se il periodo di finestra è già trascorso, l’incentivo decorre dal primo giorno del mese successivo alla richiesta.
Scadenze e possibilità di accesso successivo
L’incentivo può essere richiesto anche dopo il 31 dicembre 2025, purché i requisiti siano maturati entro tale data e il lavoratore non abbia ancora raggiunto i 67 anni. Se i requisiti vengono maturati dopo il 31 dicembre 2025, l’incentivo non è più riconosciuto, a meno di una futura proroga normativa.