PAC, salvi i fondi agricoli europei: Serpillo (UCI) chiede più risorse per gli agricoltori
Agricoltura - 8 Lug 2025
Per il momento, la tanto discussa fusione della Politica Agricola Comune (PAC) con altri programmi finanziati dall’UE e dagli Stati membri non si farà. La Commissione Agricoltura (Comagri) del Parlamento europeo ha respinto la proposta, preservando l’autonomia di uno dei pilastri storici dell’Unione Europea: un risultato accolto con soddisfazione dagli agricoltori italiani.
Mario Serpillo in difesa del bilancio della PAC
«Un’ottima notizia» commenta Mario Serpillo, presidente dell’Unione Coltivatori Italiani (UCI). Il 7 luglio scorso, la Comagri si è schierata apertamente per un bilancio post 2027 più ampio e specifico per la PAC, chiedendo che il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) lo indichi chiaramente e lo indicizzi all’inflazione, con rivalutazioni annuali. L’obiettivo? Garantire sicurezza alimentare e stabilità per gli agricoltori, indipendentemente dalle turbolenze dei mercati globali.
Perché la fusione sarebbe stata un rischio
La linea della Comagri è chiara: «Integrare la PAC in un fondo unico avrebbe compromesso il ruolo specifico della politica agricola» ha spiegato Serpillo. Gli emendamenti di compromesso, guidati dalla deputata spagnola Carmen Crespo Díaz (PPE), hanno confermato che i due pilastri della PAC (pagamenti diretti e sviluppo rurale) sono complementari e devono restare distinti. Una PAC ben finanziata, secondo Serpillo, è «un fattore chiave per la sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’agricoltura europea e per garantire un reddito equo agli agricoltori».
Reddito agricolo: i numeri dietro la battaglia
Per capire perché questa posizione è così importante basta guardare ai dati: i pagamenti diretti rappresentano mediamente il 58% del reddito delle aziende agricole europee. Tuttavia, il reddito agricolo rimane inferiore alla media del resto dell’economia in quasi tutti gli Stati membri. Particolarmente critica la situazione dei giovani: le aziende guidate da under 40 sono quelle con i redditi più bassi.
Le conclusioni di Serpillo
«La nostra battaglia è e sarà sempre quella di garantire che tutti gli strumenti della PAC restino ambiziosamente finanziati» conclude Serpillo. Particolare attenzione viene richiesta per le aree interne, dove le sfide sono maggiori e i pagamenti diretti diventano un sostegno vitale per la sopravvivenza delle aziende agricole e delle comunità rurali.