Esenzione bollo auto 2027: chi non paga, limite di 80 kW e regole per moto
Fisco - 17 Set 2026
Pubblicato il 17/09/2026
ℹ️ In breve: il Governo ha approvato per il 2027 l’esenzione dal bollo per un solo veicolo. Per le auto il limite è 80 kW e il beneficio riguarda vetture a benzina, gasolio e ibride. Le regole 2026 restano invece in vigore.
Il Governo ha approvato il 16 settembre 2026 una nuova esenzione dal bollo auto per il 2027. Il Comunicato ufficiale del Consiglio dei ministri n. 189 stabilisce che il beneficio riguarderà un solo veicolo e, per le autovetture, quelle alimentate a benzina o gasolio, anche ibride, con potenza non superiore a 80 kW.
Ottanta kilowatt corrispondono a circa 109 CV. La misura interessa quindi una parte molto ampia delle utilitarie e delle auto di potenza medio-bassa, ma non significa che dal 2027 il bollo sparisca per ogni automobilista. Anche ACI, attraverso L’Automobile, ha richiamato il limite degli 80 kW e la regola di un solo mezzo agevolato per persona.
C’è inoltre una distinzione temporale essenziale: il bollo 2026 resta dovuto. Il provvedimento approvato interviene sul 2027. Il Governo ha indicato la volontà di arrivare successivamente a un’abolizione a regime, ma il comunicato ufficiale collega questo passaggio alla prossima legge di bilancio: non va quindi confuso l’intervento 2027 già approvato dal Consiglio dei ministri con una cancellazione permanente già operativa.
Bollo auto 2027: cosa ha approvato il Consiglio dei ministri
Il comunicato di Palazzo Chigi individua una platea precisa. Possono beneficiare della nuova misura le persone fisiche proprietarie di un’autovettura e gli altri soggetti passivi richiamati dal provvedimento, compresi coloro che utilizzano il veicolo in leasing o a noleggio, quando ricorrono gli altri requisiti.
Per le auto la soglia tecnica è fissata a 80 kW. Non è quindi la cilindrata a determinare il diritto all’esenzione, né il valore commerciale del veicolo. Conta innanzitutto la potenza e conta l’alimentazione prevista dal provvedimento.
| Caso | Regola |
|---|---|
| Autovettura | Benzina o gasolio, anche ibrida, fino a 80 kW |
| Numero di veicoli | Un solo veicolo agevolato |
| Più auto agevolabili | L’esenzione si applica all’auto con potenza minore |
| Moto o ciclomotore | Possibile se il soggetto non possiede un’autovettura che rientra nei limiti |
| Decorrenza | Anno 2027 |
Quali auto rientrano: benzina, diesel e ibride fino a 80 kW
Il comunicato ufficiale richiama espressamente le autovetture alimentate a benzina o gasolio, anche ad alimentazione ibrida, con potenza non superiore a 80 kW. Per sapere quanti kW ha la propria auto è possibile controllare la carta di circolazione: la potenza massima netta è normalmente indicata nel campo P.2.
Non basta quindi che l’auto venga comunemente definita “utilitaria”. Due modelli apparentemente simili possono montare motori di potenza diversa e una versione potrebbe rientrare nel limite mentre un’altra potrebbe superarlo.
Esempio. Se una persona risulta soggetto passivo per due automobili agevolabili, una da 70 kW e una da 78 kW, il comunicato ufficiale prevede che l’esenzione venga applicata a quella con potenza minore, quindi alla vettura da 70 kW. Non è il contribuente a poter scegliere liberamente quale delle due esentare.
Auto elettriche: la nuova misura non le comprende espressamente
Le auto elettriche pure non rientrano nella formulazione della nuova esenzione nazionale descritta dal comunicato del Governo, che fa riferimento a benzina, gasolio e alimentazione ibrida.
Questo non significa però che ogni auto elettrica debba pagare normalmente il bollo nel 2027. Le vetture elettriche possono già beneficiare di esenzioni o riduzioni regionali, che restano distinte dalla nuova misura nazionale. Poiché il bollo automobilistico è un tributo regionale, per la situazione concreta va sempre controllata anche la disciplina della Regione competente.
Moto e ciclomotori: non c’è una libera scelta tra auto e due ruote
Questo è uno dei punti da spiegare con maggiore attenzione. Il comunicato ufficiale stabilisce che chi non possiede un’autovettura che rientra nei limiti previsti può fruire dell’esenzione per un motociclo o un ciclomotore.
Di conseguenza, non è corretto dire che chi possiede contemporaneamente un’auto fino a 80 kW e una moto possa semplicemente scegliere su quale mezzo usare il beneficio. La priorità prevista dal provvedimento è collegata alla presenza di un’autovettura agevolabile.
La bozza tecnica riportata da ANSA aggiunge ulteriori criteri per chi possiede più motocicli o ciclomotori. Questi dettagli, però, vanno ricontrollati nel testo definitivo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Più auto: esenzione sulla vettura meno potente
Il principio generale è già indicato nel comunicato ufficiale: quando una persona dispone di più autovetture che potrebbero beneficiare della misura, l’esenzione si applica alla vettura di potenza minore.
La bozza circolata prima dell’approvazione precisa inoltre che, in caso di uguale potenza, verrebbe agevolato il veicolo per il quale, senza esenzione, sarebbe dovuto il bollo di importo inferiore. Anche questo criterio tecnico dovrà essere confermato sul testo pubblicato.
La stessa bozza parla inoltre di un solo veicolo regolarmente assicurato. Poiché questo dettaglio non compare nella sintesi del comunicato di Palazzo Chigi, è prudente considerarlo un requisito da verificare definitivamente con la pubblicazione del decreto.
Leasing e noleggio: possono rientrare nella misura
Un’altra correzione importante rispetto alle prime ricostruzioni riguarda i veicoli non posseduti direttamente. Il comunicato del Consiglio dei ministri include espressamente, tra i soggetti interessati, anche i soggetti passivi quali coloro che utilizzano il veicolo in leasing o a noleggio.
Non è quindi corretto escludere in via generale queste fattispecie. Bisognerà verificare, per ogni contratto, chi risulta effettivamente soggetto passivo della tassa automobilistica e come questa posizione viene identificata ai fini dell’esenzione.
Per chi usa un’auto nell’ambito dell’attività professionale resta distinto il tema della detraibilità IVA sulle auto aziendali, che segue regole fiscali completamente diverse dal bollo.
Regioni e Province autonome: cosa succede al gettito del bollo
Il bollo è legato ai bilanci regionali. Per questo il Governo ha previsto un trasferimento compensativo a favore di Regioni e Province autonome per il minor gettito derivante dalla nuova esenzione.
Il comunicato precisa anche che la misura si applicherà nei territori delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome previo accordo con ciascuna autonomia titolare del tributo.
Secondo la bozza tecnica circolata prima dell’approvazione, il trasferimento complessivo previsto per il 2027 è pari a 2.293,5 milioni di euro. Anche questo importo va letto insieme al testo definitivo della norma e agli atti successivi di riparto.
Il bollo 2026 si paga ancora
L’approvazione della misura non modifica le scadenze relative al 2026. Chi deve pagare il bollo quest’anno continua quindi a seguire le regole ordinarie e le scadenze previste dalla propria Regione.
Se hai ancora un bollo 2026 da versare, puoi consultare anche la guida ENAC sullo sconto sul bollo auto tramite domiciliazione, tenendo presente che le agevolazioni ordinarie possono variare territorialmente.
Restano inoltre distinte le specifiche agevolazioni fiscali per persone con disabilità. La nuova soglia degli 80 kW non sostituisce automaticamente le esenzioni già previste dalla normativa vigente per determinate categorie di veicoli e beneficiari.
Cosa è già certo e cosa va ancora verificato
Al 17 settembre 2026 è certo che il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto e che il comunicato ufficiale indica per il 2027 un’esenzione relativa a un solo veicolo, con soglia di 80 kW per le autovetture a benzina, gasolio e ibride.
Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale resta però il riferimento necessario per verificare con precisione le disposizioni operative, i criteri di dettaglio, gli eventuali adempimenti e la formulazione definitiva dei requisiti.
In particolare, al momento non è corretto affermare che sia già prevista una domanda oppure che certamente non serva alcuna domanda: il comunicato del Governo non disciplina questo aspetto. Prima dell’operatività della misura bisognerà controllare il decreto pubblicato e le eventuali istruzioni successive.
Per il bollo in senso stretto resta inoltre importante verificare le regole della Regione competente, dato che la tassa automobilistica segue la disciplina del territorio di residenza.
FAQ — esenzione bollo auto 2027
Domande frequenti su auto fino a 80 kW, moto e veicoli esclusi
Da quando vale l’esenzione bollo auto approvata dal Governo?
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri riguarda il 2027. Il bollo dovuto nel 2026 resta soggetto alle regole ordinarie.
Quali auto rientrano nell’esenzione 2027?
Il comunicato ufficiale indica le autovetture a benzina o gasolio, anche ibride, con potenza non superiore a 80 kW, riferite a persone fisiche e agli altri soggetti passivi indicati dal provvedimento.
Le auto elettriche pure rientrano nella nuova esenzione?
Non in questa specifica misura, perché il comunicato del Governo richiama autovetture a benzina o gasolio, anche ibride. Restano ferme le eventuali agevolazioni regionali già previste per i veicoli elettrici.
Cosa succede se una persona ha più auto fino a 80 kW?
L’esenzione riguarda un solo veicolo e, secondo il comunicato ufficiale, si applica all’autovettura di potenza minore tra quelle agevolabili.
Chi ha un’auto agevolabile e una moto può non pagare il bollo su entrambe?
No. Il comunicato del Governo prevede un solo veicolo agevolato; chi possiede un’autovettura che rientra nei limiti non utilizza anche l’esenzione prevista per motociclo o ciclomotore.
Le auto in leasing o a noleggio possono rientrare?
Il comunicato del Consiglio dei ministri include tra i soggetti passivi anche coloro che utilizzano il veicolo in leasing o a noleggio, se ricorrono gli altri requisiti previsti.
Serve presentare una domanda per ottenere l’esenzione?
Al 17 settembre 2026 il comunicato ufficiale non definisce una procedura di domanda. Le modalità operative vanno verificate nel testo del decreto pubblicato e nelle eventuali istruzioni successive.
Il veicolo deve essere assicurato?
La bozza tecnica circolata prima dell’approvazione indica l’esenzione per un solo veicolo regolarmente assicurato. Questo dettaglio va confermato nel testo normativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.