Decreto Terzo Settore in vigore dal 13 dicembre: cosa cambia per enti e associazioni

Lavoro - 16 Dic 2025

 

Dal 13 dicembre entra ufficialmente in vigore il nuovo decreto sul Terzo Settore, un provvedimento che introduce disposizioni operative fondamentali per l’attuazione della riforma e per il funzionamento degli enti non profit. Il decreto rappresenta un passaggio chiave nel percorso di completamento della normativa che disciplina associazioni, fondazioni, enti filantropici e organizzazioni di volontariato.

L’obiettivo è rendere più chiaro e uniforme il quadro regolatorio, rafforzando la certezza giuridica e migliorando il coordinamento tra norme civilistiche, fiscali e amministrative.

Ambito di applicazione e soggetti coinvolti

Il decreto riguarda tutti gli enti del Terzo Settore, sia quelli già iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, sia quelli che intendono iscriversi. Le nuove disposizioni incidono in particolare su:

  • organizzazione interna degli enti;

  • rapporti con la pubblica amministrazione;

  • modalità di svolgimento delle attività di interesse generale;

  • aspetti amministrativi e procedurali connessi all’operatività quotidiana.

L’entrata in vigore del decreto segna quindi un passaggio rilevante per la piena applicazione della riforma.

Cosa cambia con il nuovo decreto

Il provvedimento introduce regole più puntuali su diversi aspetti della vita degli enti, con l’obiettivo di superare incertezze interpretative emerse negli anni precedenti. In particolare, vengono rafforzati i criteri di trasparenza, chiarite le responsabilità degli organi di amministrazione e definiti meglio i rapporti tra attività istituzionali e attività diverse.

Il decreto mira inoltre a rendere più efficiente il funzionamento del sistema, favorendo una gestione più ordinata e coerente con le finalità solidaristiche e di utilità sociale del Terzo Settore.

Impatti operativi per associazioni ed enti

Dal punto di vista pratico, l’entrata in vigore del decreto comporta per gli enti la necessità di:

  • verificare la conformità degli statuti alle nuove disposizioni;

  • aggiornare procedure interne e assetti organizzativi;

  • prestare maggiore attenzione agli adempimenti amministrativi;

  • garantire una gestione trasparente delle attività e delle risorse.

Per molti enti non si tratta di una rivoluzione immediata, ma di un adeguamento progressivo che richiede consapevolezza e pianificazione.

Il ruolo della consulenza e dell’informazione

In questa fase di applicazione del decreto, diventa centrale il ruolo della consulenza qualificata e dell’informazione corretta. Comprendere le nuove regole consente agli enti di evitare errori, sanzioni o criticità nella gestione quotidiana e nei rapporti con gli enti pubblici.

Un accompagnamento adeguato è particolarmente importante per le realtà più piccole, spesso basate sul volontariato, che devono orientarsi in un quadro normativo sempre più strutturato.

FAQ – Decreto Terzo Settore

Da quando è in vigore il decreto sul Terzo Settore?
Il decreto è entrato in vigore il 13 dicembre.

Chi è interessato dalle nuove regole?
Tutti gli enti del Terzo Settore, iscritti o iscrivibili al RUNTS.

Il decreto introduce nuovi obblighi immediati?
Introduce chiarimenti e disposizioni operative che richiedono un adeguamento graduale.

Gli statuti devono essere aggiornati?
È consigliabile verificarne la conformità alle nuove disposizioni.

Qual è l’obiettivo principale del decreto?
Rendere più chiaro, uniforme ed efficace il funzionamento del sistema del Terzo Settore.