Centri estivi detraibili nel 730/2026: cosa dice la normativa

Detrazioni Fiscali - 5 Giu 2026

Le spese centri estivi detraibili nel 730/2026 non si recuperano in modo automatico: la legge non prevede una voce specifica per il centro estivo come avviene per la mensa scolastica o le spese sanitarie. Esiste però un caso preciso in cui parte della spesa può essere portata in detrazione al 19%, a condizione che la struttura soddisfi requisiti molto specifici. Ecco tutto ciò che devi sapere prima di compilare il Quadro E del modello 730.

Centri estivi: la regola generale (nessuna detrazione autonoma)

Le spese per i centri estivi non sono detraibili autonomamente nel 730. Tuttavia, esiste un caso in cui tali spese rientrano tra le detrazioni al 19% con un limite massimo spettante per figlio.

Il punto è chiarito anche da Agenzia delle Entrate – Dichiarazione precompilata, sezione Istruzione e Sport: le spese detraibili per i ragazzi riguardano le attività sportive dilettantistiche, non i centri estivi generici.

Il centro estivo non rientra nelle spese detraibili nonostante per molte famiglie sia una necessità. Questi costi, essendo considerati “accessori”, non possono essere portati in detrazione – eccetto in una casistica ben precisa che permette uno sconto sull’IRPEF su almeno parte della spesa sostenuta.

Quando il centro estivo sportivo è detraibile nel 730

In particolare, qualora il centro estivo sia gestito da una ASD o SSD che eroga corsi sportivi nell’ambito dell’attività per bambini e ragazzi, le spese di frequenza sono detraibili e vanno indicate nel Quadro E ai righi E8-E10 con il codice “16”.

L’importante è che le attività principali svolte durante la frequenza del centro estivo siano legate allo sport. Nella ricevuta rilasciata deve essere specificato che si tratta di un “centro estivo sportivo” o che l’attività prevalente esercitata è quella sportiva.

In questo modo la spesa può essere portata in detrazione nel modello 730 come “spesa per lo sport”, ma sempre rispettando il tetto massimo previsto per le spese sportive per ogni figlio, cioè 210 euro all’anno.

Requisiti del centro estivo per accedere alla detrazione

Per verificare se è possibile beneficiare della detrazione, il centro estivo deve rispettare questi requisiti essenziali: deve essere gestito da una società o associazione sportiva dilettantistica iscritta nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche e riconosciuta dalla rispettiva Federazione sportiva nazionale o ente di promozione sportiva; l’attività offerta deve essere sportiva e svolgersi in impianti idonei e registrati, come palestre, piscine o impianti sportivi non professionistici.

Le spese detraibili riguardano attività sportive per figli di età compresa tra 5 e 18 anni, praticate in impianti o strutture iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche.

La detrazione non spetta per le spese di attività svolte presso associazioni non iscritte nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, o presso società sportive professionistiche, o presso associazioni non sportive (ad esempio culturali) che organizzano corsi di attività motoria non in palestra.

Importi e limiti della detrazione 2026

Con la dichiarazione dei redditi 2026 (730 o Redditi PF riferiti all’anno di imposta 2025) è possibile portare in detrazione al 19% le spese sostenute per la pratica sportiva svolta dai ragazzi, di età compresa tra i 5 e i 18 anni, presso associazioni e società sportive. L’importo massimo di spesa ammessa alla detrazione è pari a 210 euro per ciascun ragazzo e va ripartito tra i soggetti che hanno sostenuto la spesa.

Il limite massimo di spesa ammessa è di 210 euro per ciascun figlio, con un risparmio fiscale effettivo di circa 39,90 euro a ragazzo (19% × 210 euro).

L’importo massimo detraibile è pari a 210 euro per ciascun ragazzo, da ripartire tra i genitori. La detrazione spetta per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120.000 euro. In caso di superamento di tale limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro.

Dal periodo d’imposta 2025, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro opera inoltre il nuovo limite generale agli oneri detraibili introdotto dall’art. 16-ter del TUIR (inserito dalla Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024, e chiarito dalla Circolare AdE n. 6/E del 29 maggio 2025). Il limite generale è determinato moltiplicando un importo base per un coefficiente collegato al numero di figli fiscalmente a carico.

Parametro Valore 2026 Note
Aliquota detrazione 19% Art. 15, co. 1, lett. i-quinquies TUIR
Tetto massimo di spesa per figlio 210 euro Limite unico condiviso tra entrambi i genitori
Risparmio fiscale massimo per figlio 39,90 euro 19% × 210 euro
Età del ragazzo 5–18 anni Anche se il requisito sussiste per un solo giorno dell’anno
Reddito per detrazione piena Fino a 120.000 euro Si azzera a 240.000 euro
Codice nel modello 730 Codice 16 Quadro E, righi E8-E10
Scadenza 730/2026 30 settembre 2026 Redditi PF: 31 ottobre 2026

Come compilare il 730: Quadro E, codice 16

I costi sportivi sostenuti nel corso del 2025 devono essere indicati all’interno del Quadro E, nella Sezione I del modello 730/2026. In particolare, è necessario compilare i righi da E8 a E10, inserendo: il codice 16, relativo alle spese per lo sport dei ragazzi, e le somme versate, fino al limite di spesa di 210 euro.

In presenza di più figli iscritti ad attività sportive, il contribuente deve compilare più righi, riportando in ognuno di essi il codice 16 e la relativa spesa.

Quando la spesa è sostenuta da entrambi i genitori, il limite di 210 euro rimane unico per figlio e deve essere ripartito tra i due in proporzione a quanto ciascuno ha effettivamente versato, secondo quanto risulta dal documento rilasciato dalla struttura sportiva.

Le spese sportive certificate con codice 16 nei punti da 341 a 352 della Certificazione Unica 2026 sono già incluse nel 730 precompilato predisposto dall’Agenzia delle Entrate. In questo caso il contribuente deve verificare la correttezza dell’importo precompilato prima di accettarlo, e non reinserire la stessa spesa manualmente per evitare duplicazioni. Se la spesa è stata sostenuta direttamente dal contribuente e non risulta nella CU, va inserita manualmente.

Documenti da conservare per la detrazione centri estivi sportivi

Ai fini della detrazione è importante rispettare il requisito di tracciabilità del pagamento. Il contribuente deve acquisire e conservare il bollettino bancario o postale, la fattura o la ricevuta o quietanza di pagamento, nel quale devono essere riportati: la ditta, denominazione o ragione sociale, la sede legale e il codice fiscale del soggetto che ha reso la prestazione, nonché i dati anagrafici di chi pratica l’attività sportiva e il codice fiscale di chi sostiene il costo.

Per beneficiare della detrazione è necessario che le spese siano state pagate con strumenti tracciabili, come bonifico, carta, bancomat, bollettino, PagoPA o altri sistemi che consentano di documentare il pagamento. La sola ricevuta, senza prova del pagamento tracciabile, potrebbe non essere sufficiente.

Documento Contenuto obbligatorio Accettato?
Fattura / ricevuta ASD o SSD Denominazione, C.F. struttura, attività sportiva, dati ragazzo (con prova pagamento tracciabile)
Bollettino bancario / postale Causale pagamento, dati beneficiario e versante
Bonifico bancario Causale con riferimento all’iscrizione sportiva
Pagamento PagoPA Ricevuta telematica con riferimento alla spesa
Contante Nessuna prova di tracciabilità possibile No – non detraibile
Ricevuta senza prova pagamento Manca documentazione del mezzo di pagamento No – insufficiente da sola

Centro estivo e bonus comunale: come si coordinano nel 730

Per il 2026 la Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199 del 30 dicembre 2025) ha istituito in forma strutturale il Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori (art. 1, commi 222-223), con uno stanziamento di 60 milioni di euro annui destinati ai Comuni per il potenziamento dei centri estivi e dei servizi socio-educativi territoriali.

La detrazione si applica alla spesa effettivamente rimasta a carico del contribuente, al netto di qualsiasi rimborso ricevuto, incluso il bonus comunale. Attenzione: resta comunque operativo il tetto di 210 euro per figlio. Quindi, se la retta totale del centro estivo sportivo è di 800 euro e il Comune rimborsa 400 euro di bonus, la spesa rimasta a carico è di 400 euro, ma la detrazione del 19% si applica al massimo su 210 euro (risparmio massimo: 39,90 euro).

Per sapere se il tuo Comune ha pubblicato il bando 2026, consulta l’Albo Pretorio comunale. I riferimenti normativi del Fondo sono disponibili sul sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Famiglia.

Centri estivi detraibili: le FAQ più frequenti

Domande e risposte per le famiglie

Il centro estivo standard (comunale o privato non sportivo) è detraibile nel 730/2026?
No. Le spese per i centri estivi non sono detraibili autonomamente nel 730, come altre spese legate ai figli. La detrazione non esiste per il centro estivo generico, indipendentemente dal costo sostenuto.

Quando invece la spesa del centro estivo è detraibile?
Le spese per i centri estivi possono essere portate in detrazione fiscale al 19% se il centro è gestito da un’associazione sportiva dilettantistica (ASD) o da una società sportiva iscritta al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche; la detrazione si applica su un tetto massimo di 210 euro per figlio (di età compresa tra i 5 e i 18 anni).

Come si indica nel 730 la spesa per il centro estivo sportivo?
Si indica con il codice 16 nei righi E8-E10 del modello 730 (o RP8-RP13 del modello Redditi PF). Va inserita la spesa effettivamente sostenuta, fino al tetto di 210 euro per figlio.

Se entrambi i genitori hanno pagato quote al centro estivo sportivo, come si ripartisce la detrazione?
Il limite di 210 euro deve essere considerato come importo massimo complessivo riferito alla spesa sostenuta da entrambi i genitori per l’attività sportiva del figlio. Non si tratta di un limite autonomo per ciascun genitore, ma di un tetto riferito al singolo ragazzo.

Il pagamento in contanti è valido per la detrazione?
No. La spesa deve essere documentata attraverso bollettino bancario o postale, fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risulti la modalità di pagamento tracciabile. Le spese pagate in contanti non danno diritto alla detrazione.

Se ho ricevuto un bonus comunale per il centro estivo, posso comunque detrarre la spesa nel 730?
Sì, ma solo sulla quota rimasta effettivamente a tuo carico, al netto del rimborso comunale. Ricorda che il tetto rimane comunque di 210 euro per figlio: il risparmio massimo è sempre 39,90 euro. Conserva sempre la documentazione dell’importo rimborsato.

Per assistenza nella compilazione del modello 730/2026 puoi rivolgerti a un CAF ENAC. Trovi tutte le informazioni sul sito Agenzia delle Entrate – Dichiarazione 730.