Bonus nuovi nati 2026: 1.000 euro INPS, requisiti ISEE e come fare domanda prima che finiscano i fondi

Assegno Unico, Famiglia, Prestazioni INPS - 13 Apr 2026

Il bonus nuovi nati 2026 è il contributo una tantum da 1.000 euro riconosciuto dall’INPS per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Con la Circolare n. 45 del 10 aprile 2026, l’INPS ha finalmente pubblicato le istruzioni operative — ma il portale per le domande non è ancora aperto. Questo significa che c’è ancora tempo per prepararsi, e farlo bene può fare una differenza concreta: le domande vengono accolte in ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento dei 360 milioni di euro stanziati. Chi arriva tardi rischia di restare fuori, anche avendo tutti i requisiti. Questa guida ENAC ti spiega tutto quello che devi sapere adesso.

Cos’è il bonus nuovi nati 2026 e a chi spetta

Il bonus nuovi nati è un contributo introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 206-208, Legge n. 207/2024) e confermato anche per il 2026. Si tratta di un importo una tantum di 1.000 euro, erogato per ogni figlio nato, adottato o entrato in famiglia tramite affido preadottivo nel corso dell’anno. Non è un assegno mensile: viene pagato una sola volta, per ciascun evento, ed è completamente esentasse — non entra nel reddito complessivo e non incide su detrazioni o altre soglie fiscali.

Possono fare domanda i genitori che rispettano tutti e tre questi requisiti contemporaneamente: cittadinanza italiana, UE o permesso di soggiorno valido; residenza in Italia dalla data della nascita o dell’ingresso del minore in famiglia fino alla presentazione della domanda; e un ISEE specifico non superiore a 40.000 euro (con il nuovo calcolo introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, illustrato più avanti). In caso di genitori non conviventi, la domanda spetta a chi convive con il figlio.

La novità 2026: il nuovo ISEE che allarga la platea

La principale novità rispetto al 2025 riguarda il tipo di ISEE da utilizzare. La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 208, Legge n. 199/2025) ha introdotto un nuovo ISEE specifico per prestazioni familiari e per l’inclusione che neutralizza gli importi percepiti a titolo di Assegno Unico Universale (AUU). In pratica, la quota AUU ricevuta dalla famiglia viene sottratta dal valore ISEE prima di verificare il rispetto della soglia dei 40.000 euro.

Questo significa che famiglie che l’anno scorso risultavano fuori soglia potrebbero rientrare nel 2026. L’INPS fa un esempio concreto nella circolare: un nucleo familiare con ISEE pari a 41.000 euro che percepisce un importo di Assegno Unico tale da determinare una riduzione convenzionale di 1.000 euro vede il proprio ISEE rilevante scendere a 40.000 euro — e quindi rientra nei requisiti. È fondamentale richiedere il tipo di ISEE corretto, cioè quello per prestazioni familiari e per l’inclusione, non l’ISEE ordinario.

Caratteristica Bonus nuovi nati 2025 Bonus nuovi nati 2026
Importo 1.000 euro una tantum 1.000 euro una tantum
Soglia ISEE Nessun limite (universale) 40.000 euro ISEE specifico
Tipo ISEE ISEE ordinario ISEE prestazioni familiari (AUU escluso)
Erogazione In ordine cronologico In ordine cronologico
Fondi disponibili 360 milioni di euro 360 milioni di euro
Tassazione Esentasse Esentasse

Chi può fare domanda: requisiti completi

Per ottenere il bonus nuovi nati 2026 occorre soddisfare contemporaneamente i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda.

Requisito di cittadinanza: cittadini italiani; cittadini UE o loro familiari con diritto di soggiorno; cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo, permesso per motivi di ricerca o permesso di durata almeno annuale. Sono equiparati ai cittadini italiani anche gli apolidi, i rifugiati e i titolari di protezione internazionale.

Requisito di residenza: il genitore richiedente deve essere residente in Italia in modo continuativo dalla data della nascita — o dell’ingresso del minore in famiglia — fino al momento della presentazione della domanda. Non è sufficiente la residenza al momento della sola domanda.

Requisito economico: ISEE specifico per prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40.000 euro, calcolato secondo le nuove regole 2026 che escludono gli importi AUU. Prima di presentare la domanda è obbligatorio disporre di una DSU valida e di un’attestazione ISEE minorenni aggiornata che includa il figlio per cui si richiede il bonus.

Quando e come nasce il diritto al bonus: le date da conoscere

Il bonus spetta per tutti i figli nati, adottati o entrati in famiglia tramite affido preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. La data di riferimento varia in base alla situazione:

  • Nascita: data di nascita del figlio registrata all’anagrafe;
  • Affido preadottivo: data di ingresso del minore nel nucleo familiare stabilita dall’ordinanza del Tribunale per i Minorenni;
  • Adozione internazionale: data di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile italiano.

Il bonus spetta anche per i minori deceduti prima della presentazione della domanda, a condizione che prima del decesso fosse già stata presentata la DSU per il calcolo dell’ISEE minorenni e che questa risultasse regolare, senza omissioni o difformità. È una tutela importante per le famiglie colpite da lutti tragici, che non devono perdere il diritto per ragioni procedurali.

Il fattore critico: le domande si accettano in ordine di arrivo

Questo è il punto che più famiglie sottovalutano. L’INPS eroga il bonus in ordine cronologico di presentazione delle domande accolte, nei limiti delle risorse stanziate di 360 milioni di euro annui. Quando i fondi si esauriscono, le domande successive — anche se regolari e complete — non vengono soddisfatte nell’anno in corso.

Nel 2025 in Italia sono nati circa 355.000 bambini. Con 360 milioni di euro disponibili, le risorse basterebbero in teoria per circa 360.000 domande. Tuttavia, non tutte le famiglie rientrano nei requisiti ISEE o presentano la domanda correttamente. Il rischio concreto di esaurimento fondi esiste, ed è aumentato rispetto al 2025 perché la nuova platea è più ampia grazie al nuovo calcolo ISEE. Prepararsi adesso, prima dell’apertura del portale, è la mossa giusta.

Come prepararsi adesso: tre passi concreti

Il portale per le domande non è ancora aperto al 13 aprile 2026 — l’INPS comunicherà la data con un messaggio successivo. Ma ci sono tre cose che puoi fare subito per non perdere tempo quando aprirà.

Il primo passo è verificare o aggiornare l’ISEE. Se il figlio è già nato, devi presentare la DSU aggiornata che includa il bambino nel nucleo familiare. L’ISEE da richiedere è quello per prestazioni familiari e per l’inclusione, non quello ordinario. Il Patronato ENAC ti assiste gratuitamente in questa verifica.

Il secondo passo è preparare l’IBAN su cui ricevere i 1.000 euro. In fase di domanda dovrai indicare obbligatoriamente le coordinate bancarie o postali per l’accredito. Avere l’IBAN a portata di mano evita rallentamenti nell’invio.

Il terzo passo è raccogliere i dati del figlio: codice fiscale, data di nascita o di ingresso in famiglia, comune di nascita o di residenza. Nel caso di adozioni, conserva copia del provvedimento del Tribunale.

Come inviare la domanda: i canali disponibili

Quando il portale aprirà, la domanda potrà essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • Portale INPS (inps.it) con SPID Livello 2 o superiore, CIE 3.0, CNS o eIDAS — il canale più rapido per garantire la priorità temporale;
  • App INPS Mobile, tramite la funzione “Bonus nuovi nati”;
  • Contact center INPS al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da rete mobile, a pagamento);
  • Patronato ENAC, che offre assistenza gratuita per la compilazione e l’invio.

In sede di domanda vanno dichiarati il possesso di tutti i requisiti, i dati del figlio, i dati dell’evento e la modalità di pagamento. Se hai più figli nati nel 2026, occorre presentare una domanda separata per ciascun figlio.

ENAC Informa: il Patronato ti aiuta adesso, non solo quando apre il portale

Il Patronato ENAC assiste gratuitamente le famiglie in tutte le fasi: verifica dei requisiti, controllo dell’ISEE corretto, presentazione della DSU se non ancora aggiornata e, quando il portale aprirà, invio della domanda nei tempi più rapidi possibili per garantire la priorità nell’ordine cronologico. Rivolgiti subito a uno degli Sportelli ENAC nella tua città — ogni giorno di anticipo nella preparazione è un vantaggio concreto.

Per approfondire le altre misure per le famiglie, leggi le nostre guide sull’Assegno Unico 2026, sul Congedo Parentale 2026 e sul Bonus Asilo Nido 2026.

FAQ — Bonus nuovi nati 2026

Bonus nuovi nati 2026: risposte alle domande più frequenti su importi, ISEE e domanda

Il portale INPS per fare domanda è già aperto?
No. Al 13 aprile 2026 il portale non è ancora attivo. La Circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026 ha pubblicato le istruzioni operative, ma l’apertura del servizio sarà comunicata dall’INPS con un messaggio successivo. Appena disponibile, aggiorneremo questa guida con la data esatta.

Quanti giorni ho per fare domanda dopo la nascita del figlio?
La domanda va presentata entro 120 giorni dalla nascita, dall’ingresso del minore in famiglia o dalla trascrizione dell’adozione. Chi supera questo termine perde il diritto senza possibilità di recupero. Per i figli nati prima dell’apertura del portale, i 120 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del messaggio INPS che annuncerà l’apertura del servizio.

Ho l’ISEE ordinario a 38.000 euro: devo rifarlo?
Dipende. L’ISEE da usare è quello specifico per prestazioni familiari e per l’inclusione, non quello ordinario. Se non hai mai richiesto questo tipo specifico, o se è scaduto, è necessario presentare una nuova DSU. Il Patronato ENAC ti aiuta gratuitamente a verificare se il tuo ISEE è quello giusto.

Il bonus vale anche per le adozioni?
Sì, per tutti i figli adottati o in affidamento preadottivo che fanno ingresso nella famiglia tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Il minore deve essere di età inferiore ai 18 anni. Per le adozioni internazionali la data di riferimento è la trascrizione del provvedimento nei registri dello stato civile.

Se ho già avuto un figlio a gennaio 2026, ho ancora diritto al bonus?
Sì. I 120 giorni per presentare la domanda decorreranno dalla data di pubblicazione del messaggio INPS che aprirà il portale, non dalla data di nascita. L’INPS ha introdotto questa tutela proprio per non penalizzare le famiglie con figli nati nei mesi precedenti all’apertura del servizio.

Posso perderlo anche avendo tutti i requisiti?
Teoricamente sì. I fondi (360 milioni di euro annui) vengono assegnati in ordine cronologico di arrivo delle domande accolte. Se si esauriscono prima che la tua domanda venga elaborata, il bonus non viene erogato nell’anno corrente. Per questo è fondamentale prepararsi adesso e inviare la domanda il prima possibile dall’apertura del portale.