Bonus nido 2026: le nuove istruzioni INPS e cosa cambia per le famiglie
Famiglia - 10 Nov 2025
Il Bonus nido 2026 si conferma una delle misure più importanti per il sostegno alle famiglie con figli piccoli. L’INPS, con una recente comunicazione, ha fornito le nuove istruzioni operative per la richiesta e la gestione del contributo destinato al pagamento delle rette degli asili nido, pubblici e privati, o per l’assistenza domiciliare ai bambini sotto i tre anni. Le novità entrano in vigore dal 1° gennaio 2026, con aggiornamenti che riguardano sia gli importi riconosciuti, sia le modalità di domanda.
Chi può richiedere il Bonus nido 2026
Il contributo spetta ai genitori, anche adottivi o affidatari, di bambini nati o iscritti all’asilo nido a partire dal 1° gennaio 2026.
Per poter accedere all’agevolazione, è necessario essere in regola con l’ISEE minorenni, requisito fondamentale per la determinazione dell’importo.
L’INPS specifica che la domanda potrà essere presentata esclusivamente in via telematica, attraverso il portale dell’Istituto o tramite i patronati abilitati.
Resta invariata la possibilità di ottenere il bonus anche in caso di impossibilità a frequentare il nido per motivi di salute del bambino, purché certificata da un medico pediatra.
Importi e nuove soglie ISEE
Dal 2026, gli importi del Bonus nido saranno differenziati in base alla fascia ISEE familiare:
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fino a €25.000: contributo massimo di €3.600 annui;
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tra €25.001 e €40.000: contributo massimo di €3.000 annui;
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oltre €40.000: contributo ridotto a €1.500 annui.
L’erogazione avverrà in undici mensilità, corrispondenti alle rette effettivamente pagate, previa presentazione delle ricevute.
Queste nuove soglie ISEE mirano a rendere il beneficio più equo e progressivo, garantendo un maggiore sostegno ai nuclei con redditi medio-bassi.
Come presentare la domanda
Per richiedere il Bonus nido 2026, i genitori dovranno:
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Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS;
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Compilare il modulo dedicato al “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”;
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Allegare la documentazione relativa all’iscrizione o alle spese sostenute;
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Indicare l’IBAN per l’accredito del contributo.
Le domande possono essere inoltrate entro il 31 dicembre 2026, ma è consigliabile procedere per tempo, poiché le risorse sono assegnate in base all’ordine cronologico di arrivo.
Obiettivo: sostegno concreto alla genitorialità
L’aggiornamento del Bonus nido rientra nel più ampio piano di politiche familiari promosse dal Governo per sostenere la natalità e agevolare la conciliazione tra vita lavorativa e familiare.
Con l’introduzione delle nuove soglie ISEE e delle istruzioni digitali semplificate, l’INPS punta a rendere la misura più accessibile, trasparente e inclusiva.
Per i genitori, il Bonus nido rappresenta un aiuto concreto per affrontare le spese dell’infanzia, riducendo il peso economico dei servizi educativi nei primi anni di vita dei figli.