Bonus Mamme 2026: 60 Euro al Mese per le Lavoratrici con Figli, Requisiti e Come Fare Domanda
Bonus - 30 Mar 2026
Il bonus mamme 2026 vale 60 euro al mese — 720 euro annui — e la Legge di Bilancio 2026 lo ha potenziato in due modi concreti: ha aumentato l’importo del 50% rispetto al 2025 (quando erano 40 euro mensili) e lo ha esteso per la prima volta alle lavoratrici autonome. Possono richiederlo le madri lavoratrici con almeno due figli a carico e reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. Il contributo è erogato dall’INPS in un’unica soluzione con il cedolino di dicembre, è completamente esente da IRPEF e contributi e non incide sull’ISEE. Attenzione però: esiste anche una seconda misura, l’esonero contributivo IVS, riservata alle madri con almeno tre figli a tempo indeterminato — le due misure non sono cumulabili. In questa guida ENAC trovi chi ha diritto a cosa, i requisiti precisi, come fare domanda e il confronto tra le due agevolazioni.
Bonus Mamme 2026: Due Misure Diverse che Non si Cumulano
Il punto più frainteso del sistema di agevolazioni per le madri lavoratrici è la distinzione tra il bonus mamme e l’esonero contributivo IVS. Sono due strumenti separati, con requisiti diversi e non cumulabili tra loro. Capire quale spetta è il primo passo.
Il bonus mamme — 60 euro mensili nel 2026 — è il contributo economico erogato direttamente dall’INPS alle lavoratrici che non rientrano nell’esonero contributivo. Spetta alle dipendenti a tempo determinato, alle autonome e alle dipendenti a tempo indeterminato con due figli (non tre). La domanda va presentata all’INPS.
L’esonero contributivo IVS è invece una riduzione diretta in busta paga, pari al 100% dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice (fino a 3.000 euro annui, circa 250 euro al mese). Spetta esclusivamente alle dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli, e dura fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo o comunque non oltre il 31 dicembre 2026. Non richiede domanda all’INPS: va comunicato al datore di lavoro.
Chi rientra nell’esonero IVS non può ricevere il bonus mamme, e viceversa. Chi ha tre figli e un contratto a tempo determinato, invece, accede al bonus mamme — non all’esonero.
Bonus Mamme 2026: i Requisiti Precisi
Per accedere al bonus mamme 2026 devono essere soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti requisiti. Anche uno solo mancante esclude dalla misura.
| Requisito | Dettaglio |
|---|---|
| Numero di figli — 2 figli | Bonus spetta fino al mese del compimento del 10° anno del figlio più piccolo |
| Numero di figli — 3 o più figli | Bonus spetta fino al mese del compimento del 18° anno del figlio più piccolo |
| Reddito da lavoro | Non superiore a 40.000 euro annui — solo redditi da lavoro, non reddito familiare |
| Categoria lavorativa ammessa | Dipendenti (tempo determinato o indeterminato), autonome iscritte a gestioni INPS o Casse professionali, Gestione Separata |
| Esclusione — dipendenti a tempo indeterminato con 3+ figli | Rientrano nell’esonero IVS, non nel bonus mamme |
| Attività rapporto di lavoro | Bonus spetta solo per i mesi di effettiva attività — esclusi periodi di sospensione |
| Categorie escluse | Lavoratrici domestiche, regime forfettario, titolari di cariche sociali non iscritte all’AGO |
Il requisito del numero di figli deve sussistere al 1° gennaio 2026 oppure si perfezionare entro l’anno. Se il secondo figlio nasce nel corso del 2026, il diritto al bonus inizia dal mese della nascita. Se la lavoratrice ha due figli e nel corso del 2026 ne nasce un terzo, dal mese della nascita del terzo cambia la regola: se ha un contratto a tempo indeterminato passa all’esonero IVS, perdendo il bonus mamme da quel mese.
Bonus Mamme 2026 e Autonome: le Novità della Legge di Bilancio
La principale novità del 2026 per le lavoratrici autonome riguarda sia l’accesso che il calcolo. Prima del 2025 il bonus era riservato esclusivamente alle dipendenti. Oggi possono accedere tutte le lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie — dalla Gestione Separata INPS alle Casse professionali di avvocati, commercialisti, medici, ingegneri e altri ordini.
Per le autonome il bonus spetta per i mesi di effettiva iscrizione alla propria Cassa o gestione di riferimento. Per chi è iscritta alla Gestione Separata, il calcolo avviene sui periodi di effettiva attività lavorativa. Restano escluse le titolari di partita IVA in regime forfettario — perché non versano contributi alle gestioni INPS ordinarie — e le imprenditrici non iscritte all’AGO.
Quanto Vale il Bonus Mamme 2026: Importi e Confronto con l’Esonero IVS
| Misura | A Chi Spetta | Importo Mensile | Importo Annuo Max | Come Arriva |
|---|---|---|---|---|
| Bonus Mamme 2026 | Dipendenti TD, autonome, dipendenti TI con 2 figli | 60 euro | 720 euro | Unica soluzione a dicembre dall’INPS |
| Esonero IVS | Solo dipendenti TI con 3+ figli | Fino a 250 euro | Fino a 3.000 euro | Riduzione diretta in busta paga ogni mese |
La differenza economica tra le due misure è rilevante: l’esonero IVS vale fino a 4 volte il bonus mamme. Per chi ha tre o più figli e un contratto a tempo indeterminato, l’esonero è nettamente più vantaggioso. Tuttavia chi non rientra nell’esonero — dipendenti a tempo determinato con tre figli, tutte le autonome, tutte le madri con due figli — il bonus mamme rimane l’unica agevolazione disponibile.
Come Fare Domanda per il Bonus Mamme 2026
Il bonus mamme non è automatico e richiede una domanda esplicita all’INPS. La circolare operativa per il 2026 non è ancora stata pubblicata al momento di questa guida: le procedure seguiranno le stesse modalità degli anni precedenti, con domanda telematica da presentare entro la scadenza che l’INPS indicherà nella circolare. In base all’esperienza degli anni 2024 e 2025, la finestra di domanda si apre nella seconda parte dell’anno e chiude entro dicembre.
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica attraverso il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS al servizio “Nuovo Bonus Mamme”, oppure tramite patronato o intermediario abilitato. Per l’esonero IVS, invece, non serve domanda all’INPS: la lavoratrice comunica al proprio datore di lavoro il numero di figli e i relativi codici fiscali, e il datore di lavoro espone l’agevolazione direttamente nelle denunce retributive.
ENAC Informa: il Patronato ti Accompagna nella Domanda
Verificare a quale delle due misure si ha diritto — bonus mamme o esonero IVS — richiede un’analisi precisa della propria situazione: tipologia di contratto, numero di figli, età del figlio più piccolo, reddito da lavoro e categoria professionale. Il patronato ENAC ti assiste gratuitamente nella verifica dei requisiti, nella presentazione della domanda all’INPS appena apre la finestra e nel monitoraggio dell’erogazione a dicembre.
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Domande Frequenti sul Bonus Mamme 2026
Bonus Mamme 2026: Autonome, Esonero IVS e Casi Particolari
Ho due figli e sono dipendente a tempo indeterminato: ho diritto al bonus mamme 2026?
Sì. L’esonero IVS spetta solo alle dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli. Con due figli — indipendentemente dal tipo di contratto — si accede al bonus mamme da 60 euro mensili, purché il figlio più piccolo abbia meno di 10 anni e il reddito da lavoro non superi 40.000 euro annui.
Ho tre figli e un contratto a tempo indeterminato: quale misura mi conviene?
L’esonero IVS, senza dubbio. Vale fino a 3.000 euro annui (250 euro al mese) contro i 720 euro annui del bonus mamme. Non richiede domanda all’INPS: basta comunicare numero di figli e codici fiscali al datore di lavoro. Le due misure non sono cumulabili: scegliendo l’esonero si esclude il bonus mamme.
Sono libera professionista con partita IVA a regime ordinario: posso richiedere il bonus mamme 2026?
Sì, se sei iscritta a una Cassa professionale (avvocati, commercialisti, medici, ingegneri, ecc.) o alla Gestione Separata INPS. Il bonus spetta per i mesi di effettiva iscrizione e attività. Sono invece escluse le titolari di regime forfettario, che non versano contributi alle gestioni INPS ordinarie.
Il bonus mamme viene calcolato sull’ISEE o sul reddito?
Sul reddito da lavoro della lavoratrice, non sull’ISEE. Il limite è di 40.000 euro annui di redditi da lavoro dipendente o autonomo. Il reddito del coniuge o del nucleo familiare non è rilevante. Il bonus non concorre alla formazione del reddito imponibile e non incide sull’ISEE.
Quando viene erogato il bonus mamme 2026?
In un’unica soluzione insieme al cedolino di dicembre 2026. L’importo è pari a 60 euro per ogni mese di effettiva attività lavorativa nell’anno, fino a un massimo di 720 euro per chi ha lavorato tutti i 12 mesi. L’erogazione avviene direttamente dall’INPS, indipendentemente dal datore di lavoro.
Ho avuto il secondo figlio a marzo 2026: il bonus parte da gennaio o da marzo?
Dal mese di nascita del secondo figlio, cioè da marzo 2026. Il requisito del numero di figli deve sussistere al 1° gennaio oppure si perfeziona entro l’anno: in quest’ultimo caso il diritto decorre dal mese in cui si completa. Il bonus sarà quindi calcolato su 10 mesi (marzo-dicembre), per un totale di 600 euro.