Bonus Giorgetti 2026: come funziona, chi può richiederlo e quanto vale in busta paga
Pensioni 2026 - 17 Mar 2026
Pubblicato il 17 marzo 2026
Il Bonus Giorgetti 2026 — ufficialmente denominato “incentivo al posticipo del pensionamento” — è la misura che permette ai lavoratori dipendenti di trasformare i propri contributi previdenziali in un aumento di stipendio esentasse. Chi ha già maturato i requisiti per la pensione anticipata ma sceglie di restare al lavoro può rinunciare al versamento della quota contributiva a proprio carico — pari al 9,19% della retribuzione lorda nel settore privato e all’8,89% nel pubblico — e riceverla direttamente in busta paga, senza IRPEF né contributi. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato e prorogato la misura per tutto il 2026, estendendola a chi matura la pensione anticipata ordinaria entro il 31 dicembre 2026. La Circolare INPS n. 19 del 25 febbraio 2026 ha chiarito le modalità operative e i requisiti aggiornati. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi può richiederlo, quanto vale in busta paga, come fare domanda e qual è il rovescio della medaglia.
Cos’è il Bonus Giorgetti e Come Funziona
Il Bonus Giorgetti — noto anche come Bonus Maroni, dal nome della misura analoga introdotta anni fa — nasce da un principio semplice: se hai già il diritto di andare in pensione ma preferisci continuare a lavorare, lo Stato ti premia con un aumento di stipendio immediato.
Il meccanismo funziona così: normalmente ogni lavoratore dipendente versa ogni mese una quota di contributi previdenziali a proprio carico al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD). Nel settore privato questa quota è pari al 9,19% della retribuzione lorda. Optando per il Bonus Giorgetti, il lavoratore rinuncia a far versare questa quota come contributo previdenziale — e il datore di lavoro la eroga invece direttamente in busta paga, come voce aggiuntiva completamente esentasse. Il datore di lavoro continua invece a versare normalmente la propria quota contributiva.
Attenzione al rovescio della medaglia: la quota contributiva non versata non alimenta il montante contributivo. Questo significa che la futura pensione sarà calcolata senza tenere conto di quei mesi di contribuzione. Per i periodi di fruizione del bonus, l’assegno pensionistico futuro risulterà leggermente più basso rispetto a chi ha continuato a versare normalmente. Resta però possibile compensare con versamenti volontari al fondo pensione.
Requisiti Bonus Giorgetti 2026: Chi Può Richiederlo
Con le novità introdotte dalla Circolare INPS n. 19/2026, i requisiti per accedere al Bonus Giorgetti nel 2026 sono i seguenti:
| Categoria | Requisiti | Scadenza maturazione |
|---|---|---|
| Uomini — pensione anticipata ordinaria | 42 anni e 10 mesi di contributi + finestra mobile 3 mesi | Entro 31 dicembre 2026 |
| Donne — pensione anticipata ordinaria | 41 anni e 10 mesi di contributi + finestra mobile 3 mesi | Entro 31 dicembre 2026 |
| Quota 103 (diritto maturato entro 2025) | 62 anni di età + 41 anni di contributi — finestra 7 mesi (privati) o 9 mesi (pubblici) | Requisiti maturati entro 31 dicembre 2025 |
Sono esclusi dal Bonus Giorgetti: chi ha già compiuto 67 anni (età per la pensione di vecchiaia); chi è già titolare di una pensione diretta; i lavoratori autonomi (la misura è riservata ai soli lavoratori dipendenti iscritti all’AGO o alle forme sostitutive ed esclusive).
Quanto Vale in Busta Paga: gli Importi Concreti
Il valore del Bonus Giorgetti dipende direttamente dalla retribuzione lorda mensile. Ecco alcuni esempi pratici con le aliquote del settore privato (9,19%) e pubblico (8,89%):
| Retribuzione lorda mensile | Aumento netto mensile (privato 9,19%) | Aumento netto mensile (pubblico 8,89%) |
|---|---|---|
| 1.500 euro | +138 euro/mese | +133 euro/mese |
| 2.000 euro | +184 euro/mese | +178 euro/mese |
| 2.500 euro | +230 euro/mese | +222 euro/mese |
| 3.000 euro | +276 euro/mese | +267 euro/mese |
| 4.000 euro | +368 euro/mese | +356 euro/mese |
Tutti gli importi sono completamente esentasse: non concorrono al reddito imponibile IRPEF, non sono soggetti a contribuzione e non influenzano il calcolo dell’ISEE. L’aumento compare in busta paga come voce separata dal mese successivo all’accoglimento della domanda INPS.
Come Fare Domanda: la Procedura Passo dopo Passo
La domanda per il Bonus Giorgetti si presenta direttamente all’INPS. Ecco i passaggi operativi:
Il primo passaggio è accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS e raggiungere la sezione dedicata all’incentivo al posticipo del pensionamento. In alternativa si può presentare la domanda tramite patronato ENAC — la soluzione consigliata per verificare prima la correttezza dei propri requisiti contributivi. Il secondo passaggio è la verifica da parte dell’INPS: l’Istituto controlla la posizione contributiva e entro 30 giorni comunica l’esito sia al lavoratore che al datore di lavoro. Il terzo passaggio è l’attivazione in busta paga: dopo la comunicazione di accoglimento, il datore di lavoro smette di versare la quota contributiva a carico del lavoratore e la eroga direttamente in busta paga.
Quando decorre il beneficio? Se la domanda viene presentata prima della prima finestra utile di pensionamento, l’esonero decorre dalla prima decorrenza utile. Se viene presentata dopo, decorre dal mese successivo alla presentazione. Conviene quindi presentare la domanda il prima possibile dopo aver maturato i requisiti.
Bonus Giorgetti 2026 e le Altre Uscite Anticipate: il Quadro Completo
Il 2026 ha ridisegnato il panorama delle uscite anticipate dal lavoro. La Circolare INPS n. 19/2026 chiarisce che Quota 103 e Opzione Donna non sono state prorogate, ma chi aveva maturato i requisiti entro le rispettive scadenze può comunque presentare domanda anche nel 2026. Il Bonus Giorgetti resta invece lo strumento di flessibilità principale per chi ha maturato i requisiti nel 2026. L’unica alternativa strutturale confermata è l’APE Sociale, prorogata fino al 31 dicembre 2026 per chi matura i requisiti entro quella data (63 anni e 5 mesi, 30 o 36 anni di contributi a seconda della categoria). Per un quadro completo consulta la nostra guida completa pensioni 2026 e l’articolo su novità pensioni 2026 circolare INPS 19.
ENAC Informa: Assistenza per il Bonus Giorgetti 2026
Prima di presentare domanda per il Bonus Giorgetti è fondamentale verificare con precisione la propria posizione contributiva: un errore nel conteggio degli anni di contributi può portare a domande respinte o a decorrenze sbagliate. Gli operatori ENAC verificano gratuitamente i requisiti, assistono nella presentazione della domanda INPS e calcolano l’impatto del bonus sulla futura pensione — in modo che il lavoratore possa fare una scelta consapevole. Consulta anche le nostre guide su pensione di vecchiaia 2026 e su aumento pensioni 2026. Trova lo sportello ENAC più vicino a te.
FAQ — Bonus Giorgetti 2026
Chi può richiedere il Bonus Giorgetti nel 2026?
I lavoratori dipendenti iscritti all’AGO che maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria entro il 31 dicembre 2026 (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne) e decidono di restare al lavoro. Possono accedervi anche chi aveva maturato i requisiti per Quota 103 entro il 31 dicembre 2025.
Quanto aumenta lo stipendio con il Bonus Giorgetti?
L’aumento equivale alla quota contributiva a carico del lavoratore: 9,19% della retribuzione lorda nel settore privato, 8,89% nel pubblico. Con uno stipendio lordo di 2.000 euro mensili l’aumento netto è circa 184 euro al mese, completamente esentasse.
Il Bonus Giorgetti riduce la pensione futura?
Sì, in misura proporzionale ai mesi di fruizione del bonus. La quota contributiva non versata non alimenta il montante contributivo, quindi l’assegno pensionistico futuro sarà calcolato senza quei mesi. È possibile compensare con versamenti volontari al fondo pensione complementare. La valutazione di convenienza dipende da quanto a lungo si intende fruire del bonus.
Bonus Giorgetti 2026: Domanda, Decorrenza e Compatibilità
Entro quando va presentata la domanda?
Non c’è una scadenza fissa, ma conviene presentarla il prima possibile dopo aver maturato i requisiti. Se presentata prima della prima finestra utile di pensionamento, il beneficio decorre da quella data. Se presentata dopo, decorre dal mese successivo alla domanda — ogni mese di ritardo è un mese di aumento perso.
Il Bonus Giorgetti è compatibile con altri redditi o bonus?
Sì. Il bonus è compatibile con il normale stipendio da lavoro dipendente e non influenza il calcolo dell’ISEE né l’accesso ad altre prestazioni sociali. Non è invece compatibile con la titolarità di una pensione diretta: chi è già in pensione non può richiederlo.
Posso revocare la scelta e andare in pensione in qualsiasi momento?
Sì. La scelta di fruire del Bonus Giorgetti non è irrevocabile. Il lavoratore può in qualsiasi momento rinunciare al beneficio e presentare domanda di pensione anticipata, che decorrerà secondo le normali finestre mobili previste.