Bonus elettrodomestici 2025: fino a 200 euro e senza click day
Primo piano - 25 Mar 2025
In arrivo le istruzioni per il contributo elettrodomestici. Secondo alcune indiscrezioni, pare che l’iter stia per sbloccarsi e presto dovrebbero arrivare le istruzioni per richiedere il contributo per l’acquisto di elettrodomestici 2025. Dalle prime informazioni non ci saranno click day, quindi nessuno dovrà affrettarsi a collegarsi online per prenotare il bonus prima degli altri. Il contributo dovrebbe essere fino a 100 euro (per tutti) e fino a 200 euro per famiglie con ISEE sotto i 25mila euro, erogato per chi acquista elettrodomestici nel 2025.
Bonus elettrodomestici fino a esaurimento soldi
Il bonus sarà applicato direttamente sotto forma di sconto in fattura al momento dell’acquisto, nei limiti delle risorse disponibili. Il bonus elettrodomestici coprirà il 30% del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 100 euro. Importo che potrà salire a 200 euro per le famiglie con Isee inferiore a 25mila euro. Il contributo sarà applicato come sconto diretto al momento dell’acquisto, ma resta vincolato alla rottamazione di un vecchio elettrodomestico di classe energetica più bassa. Il contributo sarà erogato tramite sconto in fattura, direttamente al momento dell’acquisto. Sarà poi il venditore a recuperare i soldi con il consueto metodo del credito di imposta fruibile in compensazione. Il contributo economico per l’acquisto di elettrodomestici sarà finanziato con un fondo di 50 milioni di euro. L’agevolazione sarà disponibile fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
I ritardi sul Bonus elettrodomestici 2025
Il bonus elettrodomestici ha subito diversi rallentamenti. Il decreto attuativo, atteso entro febbraio, non è ancora arrivato. Il problema principale riguardava il limite imposto sulla classe energetica: per ottenere l’incentivo, gli elettrodomestici dovevano essere almeno di classe B, escludendo così quelli con consumi più alti. Questa soglia si è rivelata troppo rigida: molti prodotti fabbricati in Italia non rientrano in questa categoria e il rischio era quello di penalizzare fortemente l’industria nazionale. La questione ha creato tensioni sia tra le aziende del settore nello stesso Ministero delle imprese e del made in Italy. Nodo che pare essersi sciolto con un emendamento al decreto Bollette, presentato nei giorni scorsi, che ha cancellato l’obbligo della classe B come requisito minimo, riaprendo la strada al bonus.
Altre informazioni utili
Secondo il testo dell’emendamento, il bonus si potrà ottenere solo per l’acquisto di elettrodomestici prodotti in uno stabilimento all’interno dell’Unione europea. Inoltre, chi compra un nuovo apparecchio dovrà smaltire quello vecchio, a patto che sia di una classe energetica inferiore rispetto al nuovo. La novità attesa poi è che il contributo sarà applicato direttamente come sconto in fattura: il cliente pagherà meno al momento dell’acquisto e sarà poi il venditore a recuperare lo sconto sotto forma di credito d’imposta, utilizzabile solo in compensazione. La gestione del bonus passerà attraverso la piattaforma digitale di PagoPA, mentre i controlli e le verifiche saranno affidati a Invitalia. Non ci saranno quindi click day di prenotazione del bonus, come avviene ultimamente in molte erogazioni di contributi statali.