Bonus decoder 2026: voucher MIMIT fino a 70 euro
Bonus - 3 Giu 2026
Il bonus decoder 2026 torna sotto forma di voucher gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La misura prevede uno sconto diretto in fattura per l’acquisto di decoder digitali terrestri o satellitari compatibili con i nuovi standard televisivi, con una dotazione complessiva pari a 30 milioni di euro. Il contributo copre fino al 70% del prezzo di acquisto, con tetto massimo di 30 euro per i decoder digitali terrestri standard e di 70 euro per i decoder satellitari. In questa guida ENAC vediamo requisiti, importi, piattaforma informatica, venditori aderenti, stato dell’iter e differenze rispetto al vecchio Bonus Decoder a casa.
Bonus decoder 2026: cosa prevede il decreto MIMIT
La misura è disciplinata dal decreto MIMIT del 19 maggio 2026, che definisce criteri e modalità per la concessione del contributo economico destinato all’acquisto di decoder digitali televisivi terrestri e satellitari conformi agli standard tecnologici DVB-T2/S2 e HEVC Main 10.
Il contributo non viene pagato direttamente al cittadino. Funziona invece come un voucher: il beneficiario ottiene una riduzione immediata del prezzo al momento dell’acquisto presso un venditore aderente. Il venditore applica lo sconto in fattura e successivamente recupera l’importo secondo le modalità previste dalla piattaforma informatica.
La finalità è favorire l’adeguamento degli apparecchi di ricezione televisiva ai nuovi standard tecnologici. In particolare, il decreto richiama il processo nazionale di transizione del sistema radiotelevisivo e la necessità di dotare gli utenti di apparati compatibili con le codifiche più avanzate.
È importante non confondere questa misura con il vecchio Bonus Decoder a casa, che prevedeva la consegna gratuita a domicilio per alcuni cittadini over 70. Quella agevolazione, secondo la pagina ufficiale MIMIT, è terminata il 31 ottobre 2024. Il bonus decoder 2026 è invece un voucher per l’acquisto presso venditori aderenti.
Importi del bonus decoder 2026: quanto vale il voucher
Il bonus decoder 2026 ha importi diversi in base alla tipologia di apparecchio acquistato. Il contributo è riconosciuto in misura non superiore al 70% del costo del decoder e, in ogni caso, entro un tetto massimo stabilito dal decreto.
| Tipologia decoder | Standard tecnologico | Importo massimo voucher | Percentuale massima |
|---|---|---|---|
| Decoder digitale terrestre standard | DVB-T2 / HEVC Main 10 | 30 euro | Fino al 70% del prezzo |
| Decoder satellitare | DVB-S2 / HEVC Main 10 | 70 euro | Fino al 70% del prezzo |
Il valore del voucher non è quindi sempre pari al tetto massimo. L’importo effettivo dipende dal prezzo del decoder scelto. Se, ad esempio, il 70% del prezzo è inferiore a 30 o 70 euro, il contributo sarà limitato alla percentuale effettiva calcolata dalla piattaforma.
La quantificazione definitiva del beneficio viene effettuata dalla piattaforma informatica al momento dell’utilizzo del voucher presso il venditore, in relazione al prezzo di vendita dell’apparecchio acquistato.
Requisiti per ottenere il bonus decoder 2026
Il decreto prevede requisiti precisi. Il voucher è riconosciuto all’utente finale maggiorenne ed è spendibile per l’acquisto di un solo decoder per famiglia anagrafica. Inoltre, nessun componente della famiglia anagrafica deve avere già usufruito di precedenti contributi pubblici per l’acquisto di decoder digitali televisivi terrestri standard o satellitari.
Il secondo requisito riguarda la regolarità del pagamento del canone RAI. Il contributo è riconosciuto all’utente finale maggiorenne la cui famiglia anagrafica risulti in regola con il pagamento del canone televisivo.
| Requisito | Regola prevista | Controllo da fare |
|---|---|---|
| Età richiedente | Utente finale maggiorenne | Verificare documento e codice fiscale |
| Canone RAI | Famiglia anagrafica in regola con il pagamento | Controllare posizione canone televisivo |
| Precedenti bonus decoder | Nessun componente deve avere già beneficiato di contributi decoder pubblici | Verificare eventuali agevolazioni pregresse |
| Limite familiare | Un solo decoder agevolato per famiglia anagrafica | Controllare composizione della famiglia anagrafica |
| Apparecchio | Decoder conforme agli standard DVB-T2/S2 e HEVC Main 10 | Acquistare solo prodotti ammessi presso venditori aderenti |
La misura non prevede, nel decreto 2026, un requisito specifico legato all’età over 70 o alla pensione annua fino a 20.000 euro. Quei criteri appartenevano alla precedente agevolazione con consegna a domicilio, ormai terminata.
Come funziona la piattaforma informatica del MIMIT
Il bonus decoder 2026 sarà gestito tramite una piattaforma informatica dedicata. Attraverso il sistema verranno acquisiti i dati degli utenti finali interessati e verrà verificato il possesso dei requisiti richiesti.
Il decreto prevede che la piattaforma possa interrogare l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, tramite la PDND, per verificare la composizione della famiglia anagrafica. Inoltre, il sistema potrà interrogare la banca dati dell’Agenzia delle Entrate per verificare la regolarità del pagamento del canone RAI.
Questo meccanismo riduce la necessità di presentare documenti cartacei, perché i controlli avvengono attraverso l’interoperabilità tra banche dati pubbliche. Tuttavia, l’operatività concreta della piattaforma dipenderà dai decreti direttoriali attuativi del MIMIT.
Rilascio del voucher e validità temporale
All’esito positivo delle verifiche, la piattaforma confermerà all’utente finale il diritto al contributo e indicherà l’importo del voucher. Il voucher sarà associato al codice fiscale del richiedente e avrà una validità limitata nel tempo.
L’emissione del voucher vincola le somme sulla dotazione finanziaria per il periodo di validità. Se il voucher non viene usato entro il termine previsto, le risorse tornano disponibili e l’utente potrà rinnovare la richiesta secondo le modalità che saranno definite dagli atti attuativi.
Bonus decoder 2026: sconto in fattura presso venditori aderenti
Il contributo non viene pagato sul conto corrente del cittadino. Il venditore applica una riduzione del prezzo di acquisto del decoder pari all’importo del voucher riconosciuto.
La fattura di vendita deve riferirsi esclusivamente al decoder agevolato e deve riportare il prezzo originario di vendita e l’importo del contributo effettivamente maturato, indicato come riduzione del prezzo.
Per i venditori, il decreto prevede obblighi documentali e procedure di rimborso. Il venditore matura il diritto a ricevere il rimborso della quota scontata solo dopo il decorso del termine per l’esercizio del diritto di recesso da parte del cliente. Questo punto è importante soprattutto per negozi fisici, e-commerce e operatori che intendono aderire alla misura.
Risorse disponibili e rischio chiusura anticipata
Le risorse finanziarie stanziate per il bonus decoder 2026 sono pari a 30 milioni di euro, a valere sul Piano Sviluppo e Coesione del Ministero. Le domande saranno soddisfatte in ordine cronologico e fino a esaurimento della dotazione disponibile.
Il MIMIT può disporre la chiusura anticipata della misura in caso di esaurimento o imminente esaurimento delle risorse, oppure se l’andamento delle richieste si discosta dalle previsioni. Per questo motivo, quando la piattaforma sarà operativa, sarà opportuno presentare la richiesta senza attendere troppo.
Quando partono le domande per il bonus decoder 2026
Alla data del 3 giugno 2026, il quadro regolatorio è definito dal decreto MIMIT, ma l’avvio operativo della misura richiede ancora uno o più decreti direttoriali attuativi.
Questi atti dovranno stabilire tempistiche di apertura, durata della misura, funzionamento della piattaforma, modalità di adesione dei venditori, procedure di utilizzo del voucher e modalità di rimborso.
Fino all’apertura ufficiale della piattaforma, il cittadino non deve fornire dati bancari o pagamenti a soggetti che promettono l’attivazione anticipata del bonus. Il voucher sarà gestito tramite i canali istituzionali indicati dal MIMIT e dai soggetti gestori.
Differenza tra bonus decoder 2026 e vecchio Bonus Decoder a casa
Una delle confusioni più frequenti riguarda il confronto tra il nuovo voucher e il vecchio Bonus Decoder a casa. Le due misure non sono identiche.
| Aspetto | Bonus Decoder a casa | Bonus decoder 2026 |
|---|---|---|
| Stato misura | Terminata il 31 ottobre 2024 | Regolata dal decreto MIMIT 19 maggio 2026, in attesa di avvio operativo |
| Modalità | Consegna a domicilio del decoder | Voucher con sconto in fattura presso venditori aderenti |
| Requisito anagrafico | Età pari o superiore a 70 anni | Richiedente maggiorenne |
| Requisito economico | Trattamento pensionistico entro 20.000 euro annui | Nel decreto 2026 non è previsto questo limite pensionistico |
| Canone RAI | Richiesto | Famiglia anagrafica in regola con il pagamento |
La distinzione è decisiva: chi cerca informazioni aggiornate per il 2026 deve fare riferimento al nuovo voucher MIMIT, non alla procedura di consegna gratuita a domicilio chiusa nel 2024.
Obblighi dei venditori e documenti da conservare
I venditori che intendono applicare il bonus decoder 2026 dovranno seguire le procedure previste dagli atti attuativi. Il decreto richiama la necessità di una corretta gestione documentale delle operazioni agevolate.
La fattura deve essere riferita esclusivamente al decoder acquistato con il voucher e deve indicare il prezzo originario e lo sconto applicato. I venditori dovranno inoltre conservare la documentazione relativa alla transazione e alla gestione di eventuali resi.
Questi adempimenti sono importanti perché il rimborso al venditore dipende dal rispetto delle condizioni previste dalla misura. Pertanto, chi acquista deve rivolgersi solo a venditori aderenti e seguire le indicazioni che saranno pubblicate dal MIMIT.
Bonus decoder 2026 e assistenza ENAC
Il bonus decoder 2026 non è una prestazione INPS, ma può interessare molti cittadini, pensionati e famiglie che utilizzano i servizi di patronato per orientarsi tra agevolazioni pubbliche e requisiti amministrativi.
ENAC può aiutare il cittadino a comprendere le regole generali della misura, verificare i requisiti anagrafici, controllare la regolarità del canone RAI e distinguere il nuovo voucher dal vecchio bonus a domicilio.
Per altri approfondimenti utili ai pensionati puoi leggere anche Modello ObisM 2026: cos’è e come scaricarlo e Pensioni 2026: guida completa. Per ricevere assistenza sul territorio, consulta la pagina degli sportelli ENAC.
Errori da evitare sul bonus decoder 2026
Il primo errore è pensare che il bonus 2026 funzioni ancora con la consegna gratuita a domicilio per over 70. Quella misura è terminata nel 2024. Il nuovo contributo è un voucher con sconto in fattura.
Il secondo errore è acquistare un decoder prima dell’avvio operativo della piattaforma aspettandosi il rimborso successivo. Il bonus non è un rimborso: opera come sconto diretto al momento dell’acquisto presso venditori aderenti.
Il terzo errore è ignorare il limite di un solo decoder per famiglia anagrafica. Se un componente del nucleo ha già beneficiato di precedenti contributi pubblici per decoder, il voucher 2026 potrebbe non spettare.
Infine, attenzione alle truffe. Nessun soggetto deve chiedere dati bancari, pagamenti anticipati o bonifici per “prenotare” il voucher. Le istruzioni operative saranno pubblicate tramite i canali istituzionali.
FAQ — Bonus decoder 2026
Domande frequenti su voucher MIMIT, requisiti e sconto in fattura
A chi spetta il bonus decoder 2026?
Spetta agli utenti finali maggiorenni la cui famiglia anagrafica risulta in regola con il pagamento del canone RAI e non ha già beneficiato di precedenti contributi pubblici per l’acquisto di decoder digitali televisivi terrestri standard o satellitari.
Qual è l’importo massimo del voucher?
Il contributo copre fino al 70% del prezzo del decoder. Il tetto massimo è di 30 euro per i decoder digitali terrestri standard e di 70 euro per i decoder satellitari conformi agli standard DVB-T2/S2 e HEVC Main 10.
Come si richiede il bonus decoder 2026?
La richiesta avverrà tramite una piattaforma informatica dedicata, secondo le modalità che saranno definite dai decreti direttoriali attuativi del MIMIT. La piattaforma verificherà automaticamente i requisiti tramite banche dati pubbliche.
Devo pagare tutto e poi aspettare il rimborso?
No. Il bonus funziona come sconto in fattura applicato dal venditore al momento dell’acquisto. Il cliente paga solo la differenza tra prezzo del decoder e voucher riconosciuto.
Quando partono le domande?
Al 3 giugno 2026 il decreto ministeriale è pubblicato, ma l’avvio operativo richiede i decreti direttoriali attuativi. Le date di apertura della piattaforma saranno comunicate dal MIMIT.
Il bonus decoder 2026 è il vecchio bonus per over 70?
No. Il Bonus Decoder a casa per over 70 è terminato il 31 ottobre 2024. Il bonus decoder 2026 è un nuovo voucher con sconto in fattura per l’acquisto di decoder ammessi.