Bonus da ottobre 2026 per Ape sociale e isopensione: importi e arretrati

Pensioni 2026 - 21 Set 2026

Pubblicato il 18/09/2026

ℹ️ In breve: con il Messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026 l’INPS riconosce, dal cedolino di ottobre, due benefici del taglio del cuneo fiscale a chi percepisce prestazioni di accompagnamento alla pensione (Ape sociale, isopensione): bonus aggiuntivo per i redditi fino a 20.000 € (con arretrati dal 1° gennaio 2026) e ulteriore detrazione per i redditi da 20.001 a 40.000 €. Esclusi i redditi da pensione ordinaria.

Con il Messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni per estendere anche alle prestazioni di accompagnamento alla pensione i due benefici fiscali introdotti dalla legge di bilancio 2025: il cosiddetto bonus aggiuntivo e l’ulteriore detrazione. L’erogazione parte dalla mensilità di ottobre 2026.

È una novità che va letta con precisione, perché la comunicazione generica di un “aumento delle pensioni da ottobre” rischia di generare aspettative sbagliate: il beneficio non riguarda la generalità dei pensionati, ma una platea ben definita. Chi riceve una pensione ordinaria, infatti, ne è espressamente escluso.

Cosa ha stabilito l’INPS con il messaggio 2829

Il taglio del cuneo fiscale e contributivo si applica ai redditi da lavoro dipendente. Le prestazioni di accompagnamento alla pensione sono trattamenti sostitutivi del reddito da lavoro dipendente e, per questo, l’INPS ne ha riconosciuto i due benefici. Le istruzioni operative sono contenute nel Messaggio INPS n. 2829 del 14 settembre 2026.

I due benefici sono distinti e dipendono dalla fascia di reddito complessivo:

  • bonus aggiuntivo: una somma che non concorre a formare il reddito (somma non imponibile), per chi ha un reddito complessivo fino a 20.000 euro annui;
  • ulteriore detrazione: una detrazione d’imposta per chi ha un reddito oltre 20.000 e fino a 40.000 euro annui.

A chi spetta: le prestazioni di accompagnamento alla pensione

Il messaggio INPS individua i beneficiari tra i titolari di prestazioni che accompagnano o anticipano il pensionamento. Rientrano in particolare:

  • Ape sociale;
  • isopensione (l’accompagnamento previsto dall’articolo 4 della legge Fornero);
  • le prestazioni straordinarie erogate dai fondi di solidarietà, ad esempio del settore bancario e assicurativo;
  • le indennità collegate ai contratti di espansione.

Restano invece esclusi i redditi da pensione ordinaria: chi percepisce la normale pensione di vecchiaia o anticipata non rientra in questa misura. Per il quadro dei requisiti e della domanda della prestazione, resta utile la guida ENAC all’Ape sociale 2026.

Bonus aggiuntivo e ulteriore detrazione: come funzionano

Benefici sul cedolino di ottobre 2026 per le prestazioni di accompagnamento
Reddito complessivo Beneficio Arretrati dal 1° gennaio 2026
Fino a 20.000 € Bonus aggiuntivo (somma non imponibile) Sì, erogati con il cedolino di ottobre
Da 20.001 a 40.000 € Ulteriore detrazione d’imposta No: recupero in sede di conguaglio di fine anno

Il bonus aggiuntivo è una somma che non concorre a formare il reddito: l’importo è calcolato in percentuale sul reddito ed è quindi variabile da persona a persona. L’ulteriore detrazione può arrivare fino a circa 1.000 euro l’anno e si riduce progressivamente fino ad azzerarsi in corrispondenza dei 40.000 euro di reddito complessivo.

Gli arretrati dal 1° gennaio 2026

La differenza pratica tra i due benefici è tutta negli arretrati. Per il bonus aggiuntivo (redditi fino a 20.000 euro), l’INPS eroga con il cedolino di ottobre anche le somme maturate dal 1° gennaio 2026: il pagamento di ottobre può quindi risultare più consistente del solito proprio per effetto del recupero degli arretrati.

Per l’ulteriore detrazione (redditi tra 20.001 e 40.000 euro), invece, il conteggio di quanto maturato nei mesi precedenti non arriva subito: viene sistemato con il conguaglio di fine anno.

Esempio. Un titolare di Ape sociale con reddito complessivo di 15.000 euro rientra nella fascia fino a 20.000 euro: ha diritto al bonus aggiuntivo. Con il cedolino di ottobre 2026 riceve la quota del mese e, insieme, gli arretrati calcolati dal 1° gennaio 2026, con un importo complessivo più alto. Un titolare di isopensione con reddito di 30.000 euro rientra invece nell’ulteriore detrazione: la vede applicata da ottobre, mentre i mesi pregressi confluiscono nel conguaglio di fine anno. Gli importi esatti sono calcolati dall’INPS e vanno letti sul proprio cedolino.

Serve fare domanda?

No. Secondo le indicazioni dell’INPS, il bonus aggiuntivo e l’ulteriore detrazione sono riconosciuti automaticamente al momento del pagamento della prestazione, senza necessità di presentare una domanda. Il beneficiario non deve quindi attivarsi: l’importo viene applicato direttamente sul cedolino.

Resta comunque valido il consiglio di controllare il cedolino di ottobre nell’area MyINPS, per verificare la presenza del beneficio e, per i redditi più bassi, degli arretrati. Il dettaglio si trova insieme alle altre voci del cedolino di pensione di ottobre 2026.

Cosa è certo e cosa va verificato sul proprio cedolino

È certo, in base al messaggio INPS del 14 settembre 2026, che i due benefici partono dalla mensilità di ottobre 2026, che gli arretrati dal 1° gennaio riguardano il solo bonus aggiuntivo e che i redditi da pensione ordinaria sono esclusi.

L’importo esatto, invece, dipende dal reddito complessivo di ciascuno e dal tipo di prestazione: per questo il riferimento definitivo resta il cedolino personale su MyINPS. Per un quadro d’insieme su importi e date del 2026 è utile anche la scheda dell’INPS sui nuovi importi e le date di pagamento.

FAQ — bonus da ottobre 2026 per Ape sociale e isopensione

Domande frequenti su beneficiari, importi e arretrati

Chi ha diritto al bonus da ottobre 2026?
I titolari di prestazioni di accompagnamento alla pensione: Ape sociale, isopensione, prestazioni straordinarie dei fondi di solidarietà e indennità dei contratti di espansione. Sono esclusi i redditi da pensione ordinaria.

Qual è la differenza tra bonus aggiuntivo e ulteriore detrazione?
Il bonus aggiuntivo è una somma non imponibile per i redditi fino a 20.000 euro; l’ulteriore detrazione è una detrazione d’imposta per i redditi da 20.001 a 40.000 euro, decrescente fino ad azzerarsi a 40.000 euro.

Gli arretrati dal 1° gennaio 2026 spettano a tutti i beneficiari?
No. Gli arretrati dal 1° gennaio 2026 sono erogati con il cedolino di ottobre solo per il bonus aggiuntivo, cioè per i redditi fino a 20.000 euro. Per l’ulteriore detrazione il recupero avviene con il conguaglio di fine anno.

Devo presentare una domanda?
No. Il beneficio è riconosciuto automaticamente al momento del pagamento della prestazione, senza necessità di domanda.

Chi percepisce la pensione normale riceve questo bonus?
No. I redditi da pensione ordinaria sono espressamente esclusi da entrambi i benefici.

Da quando parte l’erogazione?
Dalla mensilità di ottobre 2026, come indicato dal Messaggio INPS n. 2829 del 14 settembre 2026.

Dove controllo se il beneficio è stato applicato?
Nel cedolino della pensione, consultabile online nell’area personale MyINPS con SPID, CIE o CNS.