Dati ISEE sulla piattaforma nazionale: nuove opportunità per gli enti locali

Primo piano - 4 Nov 2025

Con il Messaggio INPS n. 3269/2025, l’INPS ha annunciato che da ottobre 2025 gli enti abilitati possono consultare i dati ISEE attraverso la piattaforma nazionale PDND.
La misura rientra nel progetto Welfare as a Service (WAAS), realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per promuovere la digitalizzazione della pubblica amministrazione.
Attraverso l’accesso ai dati ISEE, le amministrazioni locali e centrali possono rafforzare la trasparenza e l’efficienza nella gestione delle agevolazioni sociali.

Quali servizi sono attivi e per chi

La piattaforma PDND mette a disposizione per gli enti locali otto servizi specifici per la consultazione dell’indicatore o dell’attestazione ISEE, calibrati in base ai profili operativi.
Tra gli enti abilitati figurano:

  • Comuni, Regioni, Province autonome e loro consorzi

  • Aziende Sanitarie Locali (ASL)

  • Università, istituti AFAM e enti per il diritto allo studio

  • Enti pubblici di edilizia residenziale

L’autenticazione è garantita tramite SPID (livello 2), CIE 3.0 o credenziali equivalenti, a tutela della sicurezza e della tracciabilità degli accessi.

Vantaggi operativi e semplificazione amministrativa

L’integrazione dei dati ISEE nella PDND consente agli enti una riduzione degli oneri amministrativi, grazie all’interoperabilità dei sistemi e alla disponibilità automatizzata delle informazioni.
In concreto, ciò significa che le verifiche per l’accesso a prestazioni o benefici sociali possono essere svolte in modo più rapido, accurato e con minori margini di errore.
La possibilità di consultare i dati in tempo reale favorisce la programmazione sociale e la definizione di politiche tarate sui bisogni del territorio.
Questa funzione si inserisce nel più ampio percorso di transizione digitale della PA, verso maggiore innovazione e competitività.

Le condizioni tecniche e operative per l’attivazione

Per accedere ai servizi ISEE nella PDND, gli enti interessati devono stipulare un accordo di adesione con PagoPA S.p.A., in qualità di soggetto gestore della piattaforma.
Anche la modalità di autenticazione degli operatori richiede l’uso di credenziali digitali e il rispetto delle normative su privacy e protezione dei dati personali.
È importante che gli enti si organizzino anche internamente, destinando risorse alla gestione dei nuovi processi digitali e alla formazione del personale.

Conclusione: un passo avanti per la PA locale

L’apertura dei dati ISEE sulla piattaforma PDND rappresenta un passo significativo per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e per una maggiore efficacia nella gestione dei servizi sociali.
Per gli enti locali è un’occasione per innovare, ottimizzare i processi e offrire risposte più tempestive ai cittadini.
La parola-chiave da tenere a mente è interoperabilità: grazie all’integrazione dei dati, si può costruire una PA più snella, moderna e orientata ai risultati.
È tempo che gli enti locali si attivino per cogliere pienamente questa opportunità.