Artigiani e commercianti: in arrivo nuovi avvisi bonari sul 2024
Primo piano - 11 Giu 2025
L’INPS ha recentemente annunciato l’emissione degli Avvisi Bonari per il 2024, in particolare per le rate relative alla contribuzione fissa degli artigiani e dei commercianti. Secondo il messaggio n. 1844 del 10 giugno 2025, l’INPS sta procedendo con l’elaborazione degli avvisi riguardanti i pagamenti delle rate con scadenza nei mesi di agosto e novembre 2024.
Questi avvisi sono destinati ai lavoratori autonomi iscritti alle Gestione Artigiani e Commercianti. I contribuenti possono consultare gli avvisi nel “Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti” accedendo tramite il seguente percorso:
- Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti > Posizione Assicurativa > Avvisi Bonari
Pagamento degli avvisi bonari
Una volta ricevuto l’avviso bonario, il contribuente ha 30 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione, effettuando il pagamento tramite il modello F24. Se il pagamento avviene entro questo termine, si beneficia di una riduzione delle sanzioni a un terzo del loro importo originario. Il termine di 30 giorni decorre dalla data di ricezione dell’avviso. Inoltre, è possibile richiedere una dilazione del pagamento, effettuandolo in forma rateale, se necessario.
Gli avvisi bonari sono sempre disponibili nel “Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti”. Per i titolari che hanno fornito un indirizzo e-mail, l’INPS invierà anche una notifica di alert via posta elettronica.
Conseguenze del mancato adempimento
In caso di mancato pagamento entro i 30 giorni previsti, l’importo dovuto verrà richiesto tramite Avviso di addebito, che avrà valore di titolo esecutivo. In questo caso, il pagamento dovrà essere effettuato entro 60 giorni, insieme alle sanzioni amministrative previste per il ritardo.
Cosa dice la Cassazione
Un aspetto importante da considerare riguarda la possibilità di impugnare gli avvisi bonari. La Corte di Cassazione si è espressa in maniera contraddittoria in passato. Le sentenze nn. 16293 e 16428 del 2007 avevano stabilito che l’avviso bonario non fosse impugnabile autonomamente, in quanto rappresenta una volontà impositiva ancora non formalizzata.
Tuttavia, con la sentenza n. 7344 del 2012 e l’ordinanza n. 25297 del 2014, la Cassazione ha cambiato orientamento, stabilendo che la comunicazione di irregolarità ex art. 36-bis, comma 3 del DPR 600/73, che manifesta una pretesa fiscale ormai compiuta, può essere immediatamente impugnata.
Conclusioni
Gli artigiani e i commercianti iscritti all’INPS devono prestare attenzione agli avvisi bonari in arrivo nei prossimi mesi. È fondamentale rispettare le scadenze per evitare sanzioni e poter usufruire delle agevolazioni previste per il pagamento tempestivo. Inoltre, se si ritiene che l’avviso sia errato, è possibile impugnarlo, ma solo seguendo le disposizioni legali stabilite dalla Cassazione.