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Divieto delle regioni per proteggere i lavoratori contro il caldo estremo

Primo piano - 30 Lug 2024

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Autore: Redazione ENAC Informa  •  Data: 30 Lug 2024

Con l’aumento esponenziale delle temperature in questa estate 2024 diverse regioni italiane hanno emanato ordinanze per vietare il lavoro all’aperto durante le ore più calde della giornata. Queste misure mirano a proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori, specialmente nei settori agricolo, florovivaistico ed edile. Si è aggiunta con ordinanza del 26 luglio anche l’Emilia Romagna a partire dal 29 luglio.

Le regioni interessate dalle ordinanze

Fino a oggi hanno emesso ordinanza le seguenti regioni:

  • Lazio
  • Puglia
  • Toscana
  • Emilia Romagna
  • Molise
  • Abruzzo
  • Sicilia
  • Sardegna

Rischio calore e divieto di lavoro

Tutte le ordinanze vietano il lavoro all’aperto dalle 12:30 alle 16:00 nelle giornate con allerta di caldo estremo, identificabili tramite le mappe fornite dall’INAIL sul sito www.worklimate.it, realizzato in collaborazione con il CNR. I divieti sono attivi dalla data dell’ordinanza al 31 agosto 2024.

Nello specifico

Lazio
Il Lazio è stata tra le prime regioni a introdurre il divieto, con un’ordinanza firmata il 20 giugno dal presidente Francesco Rocca. L’ordinanza vieta le attività lavorative all’aperto nei settori agricolo, florovivaistico ed edile fino al 31 agosto.

Puglia
Il 10 luglio, il presidente della Puglia, Michele Emiliano, ha emanato un’ordinanza che vieta il lavoro nei settori edile e florovivaistico nelle ore più calde, in aggiunta a una precedente ordinanza per il settore agricolo.

Toscana
In Toscana, un’ordinanza dell’11 luglio vieta il lavoro nei campi e sotto il sole dalle 12:30 alle 16:00. Questa misura, valida fino al 31 agosto, si applica principalmente nei settori agricolo e florovivaistico.

Molise
Il Molise ha adottato un’ordinanza simile il 16 giugno, vietando le attività lavorative all’aperto nei giorni con rischio elevato di esposizione al caldo, come indicato dalle mappe dell’INAIL.

Abruzzo
L’Abruzzo ha seguito con una propria ordinanza il 17 luglio, imponendo simili restrizioni lavorative per proteggere i lavoratori dalle alte temperature.

Sicilia e Sardegna
Le ultime a unirsi a questa iniziativa sono state Sicilia e Sardegna. La Sicilia ha emesso un’ordinanza il 17 luglio, mentre la Sardegna ha fatto lo stesso il 19 luglio. Entrambe le regioni vietano il lavoro nei settori agricolo, florovivaistico ed edile nelle ore più calde, con particolare attenzione ai giorni in cui il rischio di esposizione al sole è alto.

Emilia Romagna
L’Ordinanza n. 101 del 26 luglio 2024 prevede il divieto dal 29 luglio 2024 e fino al 31 agosto 2024 nel settore agricolo e florovivaistico, nonché nei cantieri edili e affini

Tutela dei lavoratori dal caldo estremo

Queste misure hanno l’obiettivo di prevenire incidenti e decessi sul lavoro causati dal caldo estremo, purtroppo già verificatisi anche quest’anno. Si tratta di iniziative che puntano a migliorare la qualità e la sicurezza nei luoghi di lavoro. In base all’articolo 2087 del Codice Civile, infatti i datori di lavoro sono obbligati a tutelare la salute e l’integrità fisica e morale dei lavoratori. Questo include l’adozione di misure necessarie per garantire condizioni di lavoro sicure, tenendo conto anche del microclima, come previsto dal TU per la sicurezza d.lgs 81 2001.

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